Sampdoria-Gubbio 6 a 0. I blucerchiati tornano alla vittoria

Sampdoria-Gubbio 6 a 0. I blucerchiati tornano alla vittoria

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La squadra di Atzori mette sei reti a fila e ritrova la sicurezza. Doppiette di Bertani e Pozzi. Prossimo scoglio l'Empoli

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Tabellino

Marcatori: 14′ rig. e 63′ Pozzi, 18′ Volta, 44′ rig. e 59′ Bertani, 74′ Piovaccari

SAMPDORIA (3-4-1-2): Da Costa sv - Volta 6.5 - Costa 7 - Accardi 6.5 - Semioli 6,5 - Palombo 6.5 - Obiang 6.5 - Castellini 6.5 - Bentivoglio 6.5 (dal 64′ Rispoli 6) - Pozzi 7 (dal 75′ Maccarone s.v.) - Bertani 7,5 (64′ Piovaccari 6.5). A disp. Fiorillo - Foggia - Dessena - Rossini. All. Atzori 6,5

GUBBIO (4-3-3): Donnarumma 6 - Almici 5 - Benedetti 5 - Maccarone 4 - Farina 5 - Sandreani 6 - Boisfer 5 (dal 46′ Lunardini 5) - Raggio Garibaldi 5.5 - Bazzoffia 5 - Ciofani 4,5 (dal 46′ Giannetti 5) - Mendicino 5 (dal 46′ Montefusco 5). A disp. Farabbi - Paonessa - Ragatzu - Buchel. All. Pecchia 5

Arbitro: Calvarese di Genova 6,5.
Ammoniti: Almici - Maccarone (G) - Bertani (S)
Espulsi: 12′ Farina - 38′ Maccarone per doppia ammonizione (G)

Genova - Lunedi 5 settembre 2011

Una vittoria attesa a lungo - dal 13 febbraio scorso - racconta meglio del sei a zero, il risultato con il quale la Samp si è imposta sul Gubbio, il valore del successo maturato al Ferraris ieri, 4 settembre 2011. Una partita diventata facile strada facendo, mano a mano che il risultato diventava tennistico, ma le cui premesse erano cariche di ansie.

Per amore di statistica c'è da dire che l'ultimo 6-0 blucerchiato risale alla stagione 1993/94 contro il Foggia di Zeman; un altro millennio, un'altra Samp, probabilmente la più forte mai messa in campo.

Al di là del risultato, che da solo basta a raccontare di un divario tecnico diventato un abisso contro un Gubbio costretto in nove dalle espulsioni di Farina e Maccarrone, è incoraggiante la concentrazione e la veemenza con la quale la Samp ha chiuso la partita già al diciottesimo grazie a Pozzi, abile a trasformare un rigore guadagnato da Bertani - ancora migliore in campo - e a Volta che sfrutta al meglio un'indecisione delle difesa umbra, incornando in rete un assist di Pozzi.

Il Gubbio, demoralizzato e privo degli uomini per invertire la rotta, capitola al trentesimo a causa di un rigore - il secondo - procurato da Pozzi e realizzato da Bertani. Nella ripresa, nella quale vanno a segno ancora Pozzi e Bertani assieme a Piovaccari, subentrato proprio all'ex Bomber del Novara, il Gubbio sprofonda trasformandosi da spauracchio in sparring partner, cura ideale per acquisire, assieme al favore del pronostico, onore e responsabilità per quel tanto di consapevolezza, fondamentale per la serie B, quanto Ibrahimovic lo è nel Milan.

Atzori negli spogliatoi parla di una squadra che, come da suo progetto, mano a mano che passano i giorni è sempre più coesa, di Palombo allenatore in campo, leder e anima di questa Samp e del pubblico, presente fino all'ultimo momento e che ha finalmente accolto Maccorre con i fischi di pochi e l'incoraggiamento di molti. «Credo nella crescita di Massimo e lui dovrà fare in modo che i fischi siano sempre meno e gli applausi sempre di più».

«Al di là del risultato - conferma - che fa vivere ai ragazzi una domenica come non ne vivevano da tempo, mi è piaciuto l'atteggiamento; una squadra concentrata e tesa verso la vittoria, arrivata lì anche grazie ad episodi favorevoli, vero, ma che la Samp è andata a cercare».

Di altro avviso Gigi Simoni, Direttore Sportivo del Gubbio, che parla di arbitro in errore quando ha espulso i suoi. «Probabilmente - concede - non ha condizionato il risultato (la Samp è la più forte di tutte, ammette) ma il passivo sì».

L'ex Mister interista si infiamma quando un cronista fa intendere che, forse, lamentarsi per l'arbitraggio di Gianpalolo Calvarese con un passivo di sei reti è inopportuno. Resta comunque la sensazione che il lavoro che spetta al Gubbio per confermarsi in serie B sia grande come scalare l'Everest con le infradito.

In casa Samp giocatori e mister si prendono un paio di giorni per elaborare questa vittoria - importante quanto necessaria doccia rigenerante - per poi iniziare a concentrasi su lunedì prossimo, quando torneranno ad Empoli dopo la sconfitta e l'eliminazione in Coppa Italia; una partita per confermatisi e confermare i progressi e per correggere le sfumature, soprattutto nei cali di concentrazione, che il Mister ha visto anche in una partita stravinta e che, sebbene ricca di gol, deve essere punto di partenza.

Francesco Cascione

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