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Race. Alla conquista del Polo Sud: la mostra a Palazzo Ducale

 
Un viaggio in Antartide dagli inizi del '900 a oggi. Fotografie, video e piattaforme interattive. Da domenica 16 ottobre al 18 marzo 2012
 

 
   

     
Genova, 11 ottobre 2011
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di AnBar
   
 
Race: il percorso della mostra nel dettaglio.

1. Introduzione - Al Polo Sud la temperatura media annuale è -49 °C, un ambiente così ostile che un piccolo passo falso può comportare un disastro. Un secolo fa il margine di sicurezza era ancora minore.

2. Le prime ipotesi e i primi avvistamenti - Fin dall'inizio dell'epoca greca si parlava dell'esistenza di un continente australe, forse abitabile o forse una terra inospitale e desolata. Duecentocinquanta anni fa gli uomini iniziarono ad affrontare le acque più burrascose del mondo per verificarlo di persona.

3. Inizia la corsa - Affascinato dalle esplorazioni antartiche, il popolo britannico chiese a gran voce che l'ufficiale della marina Robert Falcon Scott si imbarcasse alla conquista della frontiera finale: il Polo Sud. Contemporaneamente, ma in segreto, il veterano delle esplorazioni artiche Roald Amundsen decise di realizzare l'impresa per la sua terra natia, la Norvegia.

4. Due squadre, un obiettivo - Nel gennaio 1911 le due squadre eressero due campi base molto diversi ai margini opposti della barriera di Ross. Lì passarono dieci mesi, quattro dei quali al buio completo, e pianificarono il proprio viaggio verso il polo.

5. Verso il polo - L'estate australe (da dicembre a marzo), con le sue lunghe giornate e temperature di gran lunga più elevate, era l'unica finestra temporale in cui poter compiere l'estenuante viaggio di andata e ritorno di 2.900 chilometri. Gli esploratori sapevano che ogni ora sarebbe stata importante.

6. Di ritorno dal polo - Dopo aver raggiunto il Polo il 14 dicembre 1911, la squadra norvegese si affrettò a tornare al campo base. L'altra, invece, impiegò un intero mese in più a raggiungere l'obiettivo. Esausti e affamati, gli uomini di Scott stavano ancora avanzando a fatica sulla via del ritorno quando la luce iniziò a smorzarsi e il freddo si fece pungente.

7. L'Antartide oggi - Quarantotto nazioni hanno sottoscritto il Trattato Antartico, acconsentendo all'utilizzo del continente per indagini scientifiche a scopo pacifico. Gli unici occupanti a lungo termine, 4.000 in estate e 1.000 in inverno, sono ricercatori, studenti e lo staff di supporto.

Da domenica 16 ottobre 2011 a domenica 18 marzo 2012, nel Sottoporticato di Palazzo Ducale, è allestita Race. Alla conquista del Polo Sud: la mostra, a cura dell’American Museum of Natural History sull’esplorazione dell’Antartide, si svolge nel centenario dell’epica sfida tra il norvegese Roald Amundsen e il britannico Robert Falcon Scott per la conquista del Polo Sud.

Unica tappa italiana e in anteprima europea, attraverso oggetti storici, modelli, cartine, supporti interattivi, filmati e altri strumenti, la mostra ha lo scopo di far conoscere le prime esplorazioni polari e le modalità di sopravvivenza in Antartide.

Grazie a ricostruzioni tridimensionali, riproduzioni, oggetti storici e materiale dell’epoca, Race ricostruisce la preparazione di Amundsen e Scott per i rispettivi viaggi. Alimentazione, resistenza umana, equipaggiamento, logistica e condizioni climatiche estreme tipiche dell’Antartide furono alcuni fra i molti fattori che ciascuna squadra dovette valutare, spesso disponendo di una quantità insufficiente di informazioni.

I visitatori possono visionare fotografie, dipinti e manufatti storici sopravvissuti alle spedizioni, tra cui abiti ed equipaggiamenti usati da entrambe le squadre durante il viaggio, modelli a grandezza naturale di parte dei campi base e un diorama che ricostruisce l’habitat della più grande specie di pinguini al mondo, il pinguino imperatore.

Diverse attività pratiche aiutano i visitatori a comprendere cosa significasse avventurarsi nel posto più freddo della Terra cento anni fa e cosa significhi effettuarvi ricerche scientifiche oggi. È possibile scegliere una carta-personaggio raffigurante un membro di una delle squadre di esplorazione e, seguendo il percorso della mostra, scoprire indizi sulle esperienze vissute durante il viaggio. Servendosi inoltre di supporti touch-screen, è possibile visionare fotografie, disegni e documenti relativi alle spedizioni e agli uomini che affiancarono Scott e Amundsen.

Al termine del percorso della mostra è presente un'installazione video interattiva intitolata L’ultima frontiera, omaggio di National Geographic per il centesimo anniversario della conquista del Polo Sud. Le immagini affiancano le testimonianze storiche di Amundsen e Scott, mostrando il fascino del Polo Sud, il continente più remoto.

L’ultima frontiera è uno studio su un terriorio ancora inesplorato, ma che comunque ospita importanti basi internazionali di ricerca scientifica per lo studio del riscaldamento globale e per esperimenti sul campo per la messa a punto di nuovi modelli di cooperazione fra le nazioni.

Per 15 giorni inoltre, durante il periodo della mostra, un inviato di National Geographic Italia e di Le Scienze, edizione italiana di Scientific American, racconterà in diretta streaming su internet la vita e il lavoro degli scienziati dalla stazione antartica italiana Mario Zucchelli.

 
 
 
 
 
Race. Alla conquista del Polo Sud
Palazzo Ducale (sottoporticato)
Genova - GE
010 5574000
Orari d'apertura: 9.00–19.00 da luned́ a domenica (chiuso 24 e 31 dicembre solo pomeriggio, 25 dicembre tutto il giorno); Note: biglietto 8 Eu; ridotto 6 Eu per gruppi di almeno 15 persone, visitatori oltre i 65 anni, disabili, soci Touring Club, Coop, Fnac, Feltrinelli, Amici di Palazzo Ducale, militari, insegnanti; ridotto speciale 4 Eu per scuole e studenti fino a 26 anni (prenotazione obbligatoria per scuole e gruppi); gratuito per minori di 6 anni, accompagnatori di disabili, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, giornalisti iscritti all’albo, possessori biglietto Acquario di Genova emesso dal 16 ottobre, possessori biglietto Festival della Scienza emesso tra il 22 ottobre e l’1 novembre 2011

Aggiornato il 10/10/11

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