Da lunedì 24 a giovedì 27 ottobre è possibile accendere gli impianti di riscaldamento nonostante il Ministero abbia fissato il primo giorno di funzionamento per martedì primo novembre.
La deroga è stata chiesta da Marta Vincenzi dopo le numerosissime lamentele che i cittadini hanno espresso sulla pagina Facebook della sindaca: l'ondata di maltempo ha causato infatti un brusco calo delle temperature e i genovesi si sono ritrovati a tremare di freddo nelle proprie abitazioni e impossibilitati ad accendere i riscaldamenti. Ma ecco cos'è successo esattamente.
Qualche giorno fa la sindaca ha aperto la propria pagina ufficiale sul popolare social network. Nella mattinata di lunedì 24 ottobre la sindaca ha pubblicato un post in cui dichiarava che: «In giornata farò l'ordinanza per l'accensione dei caloriferi con DOVEROSI elementi di sostenibilità ambientale mi fa piacere annunciarlo da qui». L'affermazione di Vincenzi ha scatenato le polemiche: in molti hanno protestato per il ritardo nell'accensione.
In risposta Vincenzi ha pubblicato un link al sito del Comune di Genova, in cui si dichiarava la firma della tanto richiesta ordinanza di accensione anticipata. L'ordinanza prevede l'accensione degli impianti di riscaldamento per quattro ore al giorno, nelle fasce orarie scelte dai cittadini e temperature di 20° più 2° di tolleranza. L'assessore alla città sostenibile Carlo Senesi e la sindaca fanno però appello al buon senso dei cittadini, chiedendo l'accensione dei riscaldamenti solo in caso di reale bisogno. Genova, dicono le autorità comunali, ha aderito al Patto dei Sindaci e questo comporta una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 20% entro il 2020.
Sempre sulle pagine di Facebook, alcuni genovesi hanno però invocano più libertà nell'accensione dei riscaldamenti, specie nelle abitazioni più esposte all'abbassamento di temperatura. In risposta Marta Vincenzi si è dichiarata in disaccordo con le decisioni prese dal Ministero e con il calendario da esso compilato, che prevede per la Liguria l'accensione regolare degli impianti per martedì primo novembre: «Eventuale ordinanza di deroga va giustificata con una serie di paletti cavillosi. Invece dovrebbero consentirci di accendere quando sentiamo freddo e poi spegnere se si verifica un cambio di temperatura. Troppo difficile da far capire. Sto disobbedendo».