La nona edizione del Festival della Scienza è partita venerdì 21 ottobre e terminerà mercoledì 2 novembre. Quest'anno gli eventi in programma sono più di 350 tra incontri, laboratori, mostre, installazioni e spettacoli, organizzati e allestiti nelle piazze, nei musei e nei palazzi storici della città.
Il tema di questa edizione è legato ai 150 anni dell'Unità d'Italia, alla storia e all'evoluzione della scienza tra passato, presente e futuro. Le attività presenti nel programma sono dirette ad adulti e bambini. Molti anche gli ospiti che in questi giorni hanno dato vita a conferenze: dalla scienziata e astrofisica Margherita Hack al meteorologo Luca Mercalli, dall'attore Flavio Oreglio al russo Evgeny Morozov, astro nascente di internet. E poi astronauti, fisici, biologi, chimici da tutto il mondo.
Noi di mentelocale.it siamo andati un po' in giro per la città in questi ultimi giorni di Festival per raccogliere le impressioni dei visitatori.
Claudio, 42 anni, arriva da Milano per trascorrere il weekend lungo insieme alla sua famiglia: «Tra gli eventi del Festival abbiamo scelto i laboratori, in particolare quelli rivolti ai bambini». Marina, 35 anni, racconta: «Io vengo da Pegli con i miei figli. Ho intenzione di portarli al laboratorio sul cibo, intitolato 4 scienze in padella, e a quello sulla storia dell'acqua. Personalmente mi interessa molto il laboratorio sulla matematica».
Luca, 19 anni, passeggia per il centro incieme alla sua ragazza. Vorrebbero partecipare ai laboratori e visitare le mostre che sono in relazione con il programma scolastico della loro classe: «Siamo venuti principalmente per la attività dedicate alla biologia e al Dna. Sono particolarmente interessato al laboratorio sulle cellule staminali, che si tiene a Palazzo della Meridiana». Luisa invece, che di anni ne ha 21, preferisce dedicarsi ai laboratori sul cibo e sull'alimentazione.
Giovanni, 55 anni, è interessato agli incontri legati al tema dell'ambiente: tra i laboratori cui vuole partecipare c'è Riciclando e Un pieno di energia con un bicchiere di olio: «Visiterò anche la mostra dedicata alla storia dell'Eni». Mariachiara, 48 anni, arriva da Padova. Con lei ci sono il marito e il figlio: «Parteciperemo probabilmente all'incontro Giocaweb», spiegano.
Luigi ha 62 anni e da due giorni segue il Festival insieme ai suoi nipotini: «Abbiamo provato i giochi interattivi. I bambini sono molto contenti e io trovo che questo sia un modo interessante e divertente per avvicinare i più piccoli alla scienza». Anche Giulia, 59 anni, è in giro con i nipoti: «Il nostro programma prevede una visita al laboratorio sui fuochi artificiali. Poi un giro a Italiae, evento dedicato ai 150 anni dell'Unità d'Italia». Una nota dolente arriva da Andrea, 30 anni: «Non sono riuscito a prenotare le attività su internet e ad acquistare online i biglietti. Per questo ho dovuto fare una lunga coda alla biglietteria».
Marco, 33 anni, è interessato ai fuochi artificiali del Laboratorio col Botto!: «Parteciperò anche alla conferenza intitolata Mima la Scienza!, dato che è previsto un collegamento live dal San Francisco Bay Area Science Festival». Per Pamela, 34 anni, questa è la prima volta al Festival della Scienza:«Sono molto curiosa. Vorrei vedere le installazioni sparse in giro per la città e partecipare ai laboratori sul cibo».