Caro Sportello del Consumatore,
mi chiamo Charlotte e ho un problema con una carta prepagata ricaricabile che uso da molto tempo per fare acquisti su internet. Un bel giorno scopro che il credito residuo di 700 Eu è sparito, anche se sono sicura di non aver usato la carta di recente. Ho telefonato al call center del gestore della carta, ma l'operatore ha cercato di farmi capire che non avrò alcun rimborso. Sono convinta di aver subito una truffa e non so come muovermi. Cosa mi consigliate?
Charlotte
Cara Charlotte,
il primo passo è rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare il fatto. In questo caso consigliamo la Polizia Postale per le sue specifiche competenze in materia.
La denuncia va poi allegata a un reclamo scritto da spedire alla società che ha emesso e gestisce la carta ricaricabile. A questo punto, la procedura da seguire dipende dall'atteggiamento del gestore. Se la società risponde in maniera adeguata e soddisfacente la vertenza si risolve, altrimenti esiste uno strumento, molto economico, che permette di opporsi alla risposta negativa o alla mancata risposta.
Prende il nome di Arbitrato Bancario Finanziario (Abf) ed è organizzato dalla Banca d'Italia anche con il supporto di rappresentanti delle associazioni di consumatori. È composto da una Segreteria tecnica e da un Organo decidente articolato sul territorio nazionale in tre Collegi: Milano, Roma, Napoli.
Proprio in un caso identico a quello capitato a Lei, un nostro associato ha ottenuto il rimborso delle somme che il gestore della carta prepagata aveva negato nella risposta al reclamo. Ignoti avevano intercettato i dati di autenticazione della carta e li avevano usati all'insaputa del consumatore per cinque acquisti online. Il gestore della carta rifiutava il rimborso accusando il cliente di non aver saputo conservare bene le chiavi di accesso. L'Arbitro bancario ha deciso in favore del nostro associato, affermando che il gestore della carta non aveva fatto quanto in suo potere per evitare l'intercettazione fraudolenta e non aveva nemmeno dotato la clientela di un sistema di allerta via sms per evitare la reiterazione della truffa.
Questa procedura di arbitrato è recente e ancora da sperimentare su molte controversie. Ma sta dando soddisfazioni e vale la pena tentare questa strada.