«Anche quest'anno il Festival della Scienza ce l'ha fatta, nonostante la crisi». Manuela Arata, presidente del Festival, e il direttore Vittorio Bo sono soddisfatti. Complice il ponte di Ognissanti - domenica 30 ottobre è stato registrato il picco massimo di vendita dei biglietti - gli ingressi registrati sono stati più di 200.000. «Rispetto alla scorsa edizione sono stati venduti più biglietti, segno che i genovesi continuano a investire nella cultura. Molti anche i visitatori provenienti dal resto d'Italia», spiega Arata.
La nona edizione, dal titolo 150 e oltre, è partita venerdì 21 ottobre e termina oggi, mercoledì 2 novembre. Filo conduttore, appunto, i 150 anni dell'Unità d'Italia e l'evoluzione della scienza tra passato, presente e futuro. Futuro su cui lo staff organizzativo della kermesse ha puntato molto, invitando giovani relatori provenienti da tutto il mondo per sottolineare quanto sia importante investire nel futuro e guardare avanti.
Quest'anno il pubblico ha dimostrato di apprezzare in particolare le attività pratiche e quelle interattive: i laboratori hanno riscosso un notevole successo, a partire da quelli alimentari per arrivare a quelli dedicati alla chimica (nel tendone in piazza delle Feste, al Porto Antico) dedicato alla chimica, che hanno registrato più di 20.000 ingressi. Molto seguite anche le mostre. Da Race a 150 anni di genio italiano. E poi c'è stata l'inaugurazione della nuova sede della Biblioteca universitaria.
Le nuove generazioni si sono dimostrate attente e propositive, non solo visitando mostre e laboratori, ma anche partecipando attivamente all'organizzazione del Festival: sono stati infatti più di 700 i giovani animatori, che sono arrivati a Genova da tutta Italia. Il Festival si è concluso con due conferenze: Il settimo stornello, dedicata alla capacità degli animali di vivere in branco, e La biochimica delle emozioni, che promette di spiegare la relazione tra corpo e mente.
Ora, però, già si pensa alla edizione 2012 del Festival della Scienza. La numero dieci. Il tema della manifestazionesarà l'immaginazione, elemento alla base di ogni scoperta scientifica. Arata e Bo promettono di coinvolgere ricercatori e scienziati provenienti da tutta Europa.