Piogge, vento e stagione fredda non sono buoni amici della nostra salute. Molte persone, con il calare della temperatura, iniziano ad accusare i principali disturbi da raffreddamento, dal classico raffreddore alle più noiose influenze.
Durante la stagione invernale può rivelarsi molto utile incrementare il dosaggio giornaliero di vitamina C di 2-3 volte (quindi 120-180 mg nel soggetto normale e 200-300 mg per i fumatori e per chi utilizza la pillola anticoncezionale) per periodi anche relativamente lunghi (2-3 mesi, novembre - dicembre - gennaio), oppure, per tempi più brevi (esempio 10 giorni al mese o 1 volta ogni 3 giorni) anche in quantità maggiori (sino a 500mg). Tali accorgimenti potrebbero fornire un surplus di protezione. Lo stesso Linus Carl Pauling, scienziato che ricevette due premi Nobel, consiglia dosaggi relativamente alti nella cura dell'influenza, del raffreddore e persino del cancro.
Dove troviamo la vitamina C ?
Ne sono ricchi soprattutto i cibi di origine vegetale, in particolare ribes (200 mg ogni 100 g di prodotto), agrumi (50-80 mg ogni 100 g), kiwi (80 mg ogni 100g ), peperoni (150 mg ogni 100g ), cavolfiore e vegetali verdi (50-60 mg ogni 100 g), pomodori (20-30 mg ogni 100 g) e patate (10-30 mg ogni 100 g). Non va dimenticato che essendo una vitamina tremolabile (ossia il calore tende a distruggerla), è opportuno, quando possibile, evitare la cottura dei cibi che la contengono.
La vitamina C e il corpo umano
A differenza della maggior parte dei mammiferi, gli esseri umani e pochi altri non sono in grado di sintetizzare la vitamina C. In quel caso sarebbe tutto molto semplice poiché il nostro corpo interverrebbe prontamente per produrla quando fosse in atto una carenza. Purtroppo non è così, e come si è già scoperto fin dal tempo delle Crociate, l'insufficiente apporto per tempi relativamente prolungati, può fare insorgere una grave malattia, lo scorbuto: ferite che non cicatrizzano, alterazioni nei denti, lesioni gengivali, anemia, rottura dei capillari (a volte così accentuata che può portare a vere e proprie ecchimosi).
Questi sono solo alcuni dei sintomi più frequenti. Fortunatamente le dosi necessarie per evitare questa malattia sono abbastanza basse: circa 60mg al giorno nel soggetto adulto, che si portano a 100 mg nei fumatori e nelle donne che assumono contraccettivi, perché in queste due categorie l'acido ascorbico (altro nome della vitamina C) è consumato più rapidamente. In certe condizioni patologiche i fabbisogni giornalieri possono aumentare, come in corso di alcune malattie infettive e dopo interventi chirurgici.
*Chi vuole consultare Marcella Lombardi direttamente, può chiamare i numeri 010 567110 e 335 5246505, oppure recarsi presso lo studio in piazza della Vittoria 14 int 9