mentelocale Ultimo aggiornamento Martedì 22 maggio - 13.40
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
  Musica  |   Teatro  |   Cinema
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
genova  >  spettacoli  >  Cinema
 

Midnight in Paris di Woody Allen: la recensione del film

 
Un giovane scrittore viene catapultato ai giorni di Picasso, Hemingway e Dalì. Uno dei film più geniali del regista americano. Con Owen Wilson e Adrien Brody
 
   

     
Genova, 5 gennaio 2012
Stampa Invia amico
 
di Ellebi
   
Midnight in Paris, di Woody Allen
 
Midnight in Paris: miglior battuta
Man Ray: I see a photograph.
Luis Bunuel: I see a film.
Gil Pender: I see an insurmountable problem.
Salvador Dali: I see... a rhinoceros!

La trama
Gil, scrittore statunitense in cerca di ispirazione, e Inez sono una coppia di giovani fidanzati al seguito della famiglia di lei durante un romantico viaggio a Parigi. Mentre Inez fa la conscenza di interessanti parigini, l'annoiato Gil vaga per le strade della città immaginandone gli anni d'oro. Ma realtà e fantasia si mescolano quando, una notte, il giovane si trova trasportato in un mondo d'altri tempi, tra personaggi che non avrebbe mai pensato di incontrare.

Ieri sera sono andata al cinema a vedere l'ultimo film di Woody Allen, Midnight in Paris. Ero un po' scettica: Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni mi aveva lasciato in bocca quel retrogusto di pane raffermo e vino in aceto, tipico di chi non ha più nient'altro da offrire ai suoi commensali. La paura della vecchiaia e della morte e lo spasmodico desiderio di trovare un modo per evitarle permeavano l'intera pellicola, rendendola ridicola oltre ogni aspettativa, soprattutto se si pensa che il suo terzultimo film, Basta che funzioni, non era stato da meno in quanto a povertà di contenuti.

E con questi sentimenti bellicosi a farmi da poggiatesta, mi sono accomodata sulla poltrona del cinema per decretare la definitiva disfatta professionale di un genio del cinema che fu. Ebbene gente, mi sbagliavo.
Allen è risorto dalle sue ceneri come la più arzilla delle fenici e se davvero esistesse un film in grado di donare l'immortalità al proprio regista, sarebbe indubbiamente questo.
Ambientato a Parigi, narra la storia di Gil Pender, un quasi giovane sceneggiatore hollywoodiano che tenta di fare il grande salto alla vita adulta scrivendo il suo primo romanzo e sposando la donna sbagliata.

A interpretarlo uno splendido Owen Wilson (sicuramente allennizzato alla massima potenza, ma con ironia), che riesce a esprimere quell'inadeguatezza sublime di chi non si sente figlio della propria epoca. È il sogno segreto di tutti i cultori della buona musica, dell'arte e della letteratura: rimediare a questo grande errore del destino che ci ha fatto nascere troppo tardi e finire catapultati ai giorni di Picasso, Ray, Bunuel, Dalì (un eccelso Adrien Brody), Hemingway, Cole Porter, Zelda, Scott Fitzgerald. E Gertrude Stein.

Allen ci fa vivere questo miracolo portandoci oltre la più fervida immaginazione e lasciandoci senza fiato al ritmo dei suoi colpi di scena implacabili. È tutto inaspettato e talmente vero da sembrare possibile e si esce dal cinema disorientati, quasi come se realmente ne venissimo da un'altra epoca. Ma Allen riesce anche nell'intento di farci apprezzare il presente, ricordandoci che desiderare ciò che non si può avere è uno stato mentale pericoloso, perché ci impedisce di ottenere il meglio di ciò che abbiamo sotto il naso.

Unica nota, forse un po' stonata, di questo capolavoro è Carla Bruni nel ruolo di una premiere dame che recita il ruolo di una guida turistica: stucchevole. Per il resto, questo è davvero uno dei più geniali film che io abbia mai visto in tutta la mia vita.

 
 
 
 
 
 
Stampa Stampa
Invia amico Invia
mobile  Preferiti
   
 




 

Oggi in home page
  Marco Doria ha vinto: si spera nel rinnovamento  
  Doria diventa sindaco. La vittoria passa anche sui social network  
  Sei alla fermata? Aspetta, ci sono gli angeli  
  Doria, bagno di folla in piazza Matteotti: «Finalmente riesco a sorridere»  
  Una genovese in Colombia. Zaino in spalla, un viaggio a caccia di storie  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License