Può un cappuccino cambiarti l'umore? Sì, se ti sorride. È la
latte art: l'arte di creare disegni su caffè macchiati e cappuccini, una vera e
propria moda che si sta diffondendo in tutto il mondo, in primis negli Stati
Uniti, dove si svolgono anche campionati e competizioni.
La latte art, però, non è una novità nemmeno in Italia, la
patria di caffè e cappuccini. Anche da noi capita spesso di trovare nella tazzina cuoricini, faccine
sorridenti e animali disegnati sulla schiuma del cappuccino. L'importanteè che il barista abbia fantasia, creatività e abilità.
«Il trucco sta nella temperatura del latte e in un buon gioco di
polso», spiega Mohamed, alias Sidi, barman trentenne dell'm.café di Palazzo
Ducale, specialista della latte art, «ma soprattutto nella voglia di creare e
sperimentare». Mohamed è un vero esperto nella preparazione di caffè artistici,
che serve non solo con disegni realizzati nel latte, ma anche con vari tipi di
guarnizione, dalle noccioline al cioccolato, senza dimenticare una spruzzata di
panna sul piattino, perché, oltre al gusto, anche l’occhio vuole la sua parte.
La latte art, tuttavia, non è qualcosa che si impara: «Nessuno mi ha
insegnato come fare. Ho lavorato prima a Milano e poi a Genova e mi è sempre
piaciuto sperimentare. È stato un processo naturale. Ogni giorno mi diverto a
inventare nuovi disegni e a sorprendere i clienti», spiega il barman.
E così non è raro che nei caffè macchiati, negli ice coffe e nei
cappuccini si trovino le più svariate forme, tra cui volti, animali di vario
genere, fiori e decorazioni, ma anche numeri: «Ogni tanto qualcuno se li gioca
al lotto, chissà che non vinca», dice ridendo Mohamed.