L'anno scorso lo storico Premio H.C. Andersen - Baia delle Favole di Sestri Levante (GE) aveva aperto alla lingua araba (oltre all'inglese, il francese, lo spagnolo e il tedesco). Quest'anno, per la 45esima edizione, saranno ammesse in concorso anche fiabe in cinese, una risposta all'aumento delle proposte nelle diverse lingue e alla declinazione sempre più internazionale assunta dalla manifestazione.
Un paio di altre novità caratterizzano quest'edizione: entra a far parte della giuria lo scrittore per ragazzi Roberto Piumini; la nuova destinazione per la sezione Realtà del mondo (creata nel 2006). Quest'anno sarà l'India, con un'apertura anche all'associazione Medici Senza Frontiere. Altro nome illustre che quest'anno entra in gioco all'Andersen, dopo Simone Cristicchi, è il giornalista e reporter di viaggi dal mondo Paolo Rumiz, a cui toccherà fare da testimonial per il Premio 2012. Infine, come spiega l'assessora alla Cultura del Comune di Sestri Levante Valentina Ghio: «Quest'anno abbiamo tenuto conto delle sollecitazioni che ci pervenivano dall'associazione degli albergatori e abbiamo spostato in avanti la manifestazione - ovvero la cerimonia conclusiva per la premiazione a cui si associa la quattro giorni del Festival di Teatro di Strada e narrazioni - dal 7 al 10 giugno per consentire di sviluppare pacchetti turistici promozionali e migliorare così la sinergia con gli operatori del settore potenziando la valenza turistica dell'intero evento».
Confermate le varie categorie del premio - Scuola Materna (3-5 anni, in gruppo), Bambini (6-10 anni), Ragazzi/e (11-16 anni) e Adulti (oltre i 16 anni) - e l'apertura ad ampio raggio per la partecipazione dall'Italia e dall'estero. E siccome l'interesse per il concorso tra ragazzi/e tra i 16 e i 18 anni è in crescita, in sede di presentazione della manifestazione, il fondatore e presidente della giuria, David Bixio (88 anni), ha proposto «di chiamare Sestri città della fiaba al posto di città dei bambini», come proposto dal sindaco Lavarello che rilancia e propone città da fiaba; altra proposta del fondatore, è «immettere all'interno della giuria un giovane che possa portare all'Andersen il punto di vista della sua generazione e della situazione attuale in forma ufficiale di giurato o eventualmente ufficiosa». E meno male che ogni tanto riemerge qualche esempio illuminato dalla generazione dei più esperti, perché si facciano proposte concrete di inclusione attiva delle nuove generazioni dando peso appunto alla loro prospettiva.
Un incoraggiamento altrettanto concreto arriva dalla Regione Liguria che ha inserito la manifestazione nel Progetto di Cooperazione Transfrontaliero Tirreno in scena - che coinvolge Liguria, le province toscane sul mare, Corsica e Sardegna - e che dovrebbe portare un riconoscimento ufficiale e un budget economico al Comune proprio da dedicare all'Andersen (si attendono gli esiti della commissione che si riunirà il 19 gennaio per conoscere i dettagli). Con il progetto AndersenLab, anche la Carispe avvia una collaborazione di sostegno al premio, promuovendo una serie di laboratori espressivi nelle scuole primarie del sestrese, da febbraio e fino al momento conclusivo del concorso.
Prosegue la collaborazione con la Gaslini Band Band (associazione di volontariato Onlus), l'istituto ospedaliero e l'Università di Genova che, nelle parole del professore in pediatria e fondatore dell'associazione Pierluigi Bruschettini: «I nostri eroi, i bambini, sono contenti di far parte di questo progetto e per noi è un'iniezione di ottimismo per potenziare le speranze tra i nostri ragazzi».
Frutto della collaborazione con l'Andersen, l'anno scorso è stato pubblicato un libretto di favole scritte dai bambini del Gaslini che circola nei vari reparti, un progetto a cui hanno collaborato anche alcuni studenti universitari.
Solo qualche accenno alla nuova edizione (la 15esima) del Festival di teatro di strada e di narrazioni che affianca il concorso: «Il titolo di quest'anno - spiega il direttore artistico Leonardo Pischedda - è La fine del mondo?, una domanda che vuole essere ironica e giocare con l'idea che il 2012 rappresenti un anno di grandi cambiamenti. Chiederemo a tutti gli artisti di lasciare un messaggio ai posteri (forse in video) e poi gli eventi saranno declinati come analisi o scherzo sul tema. In questo alleggerimento della tematica saremo aiutati dalla destinazione scelta quest'anno per la sezione Realtà del mondo, l'india, dove il tempo è ciclico e quindi c'è meno pesantezza. Ma questo tema sarà anche un modo per ripensare il festival nel suo palinsesto e nella stessa messa in scena con una volontà rigenerativa. Tra una settimana, infine, sarà annunciato sul sito il vincitore della Maratona dei narratori, che entrerà così ufficialmente in cartellone».