Quasi 100mila visitatori e 130mila prenotazioni ufficializzate. E questo è solo un bilancio provvisorio della mostra Van Gogh e il viaggio di Gauguin in corso a Palazzo Ducale.
Alla scorsa domenica, la mostra promossa da Linea d'ombra con il Comune di Genova, la Fondazione Palazzo Ducale, Unicredit e il Gruppo Euromobil, era già stata ammirata da 91.504 persone, con una media, nei 56 giorni di apertura, di 1634 visitatori al giorno.
Da segnalare la fortissima impennata di presenze nel periodo delle Festività: nei 14 giorni dal 26 dicembre all'8 gennaio, ad ammirare i capolavori riuniti da Marco Goldin sono stati in 33.221, con una media di 2373 ingressi al giorno.
Immancabile quindi il formarsi di code, fortunatamente smaltite in tempi non eccessivi, data la capienza degli spazi espositivi del Ducale.
Le prenotazioni già ufficializzate superano le 130 mila, con il tutto esaurito, ma solo per i gruppi e non per i singoli visitatori, in quasi tutti i weekend di marzo e aprile. Le prenotazioni delle scuole: sono già 40mila gli studenti che hanno visitato o stanno per visitare la mostra.
"Non voglio fare l'indovino, chiarisce il curatore Marco Goldin. I dati però fanno realisticamente supporre che la mostra, alla fine, potrà toccare i 300mila visitatori". Sul dato finale peserà anche la possibilità di ottenere l'auspicata proroga sino al primo maggio. La maggioranza dei Musei prestatori ha già dato l'assenso, ma non c'è ancora certezza assoluta per alcune singole opere, per cui Linea d'ombra non annuncia ancora ufficialmente questo prolungamento che risulterebbe però un obiettivo perseguibile.
L'alto gradimento di questa esposizione è confermato anche dal successo delle manifestazioni collaterali, prime fra tutte la serata di Capodanno. Il gradimento della mostra è confermato anche dai dati di vendita del testo-catalogo di Marco Goldin, già ristampato due volte, e del dvd Marco Goldin racconta la mostra, la cui prima tiratura è già esaurita produzione ed è in nuova edizione.
Da dove provengono i visitatori? Innanzitutto c'è una risposta eccellente dei genovesi ma, come è avvenuto nelle grandi mostre di Goldin a Treviso e a Brescia, le persone arrivano al Ducale anche da molto lontano, con una interessante presenza dei francesi, provenienti soprattutto dall'area di Nizza, l'unica coinvolta dalla campagna di comunicazione.
A dimostrazione di come le frontiere, nel caso di grandi eventi espositivi, non esistano. Un altro dato da sottolineare riguarda l'andamento delle visite: la mostra, pur macinando già da subito eccellenti risultati, ha risentito nelle prime settimane della coda psicologica dei tragici momenti vissuti da Genova con l'alluvione che è accaduta proprio nella settimana di inaugurazione della mostra.
Poi il fortissimo aumento di intesse durante le Festività e l'infittirsi di prenotazioni per la primavera, con i sold out sopra accennati. È evidente che Genova piace moltissimo nella stagione primaverile, quando la visita alla mostra, grazie anche alle iniziative del tutto compreso ideate da Linea d'ombra, si unisce a quella di una città tutta da godere, piacevolmente scaldati dai primi tepori.