Al Teatro della Gioventù fervono i preparativi e i Rumori fuori scena sono sia sul palcoscenico che nel foyer, dove il Gruppo INFORMALE (una ventina di giovani architetti), stanno ripensando da cima a fondo la Sala Barabino. «Nel scegliere il lavoro con cui aprire la stagione - spiega Massimo Chiesa, regista e direttore artistico della compagnia The Kitchen Company - il nostro primo lavoro The Kitchen non andava bene sia per questioni di spazio sul palco che per la risposta del pubblico che è rimasta molto divisa tra sostenitori e detrattori. L'altro spettacolo che avevamo preso in considerazione era Piccolo gioco, la nostra produzione più piccola, ma ci pareva un peccato aprire con quella. Alla fine la scelta del testo di Michael Frayn non poteva essere più azzeccata». Rumori fuori scena è una commedia, che ruota sulle vicende di una compagnia teatrale di giro, che deve mettere in scena una farsa (dal titolo Con niente addosso); il tutto è narrato attraverso il meccanismo del teatro-nel-teatro. L'anteprima è fissata per sabato 14 gennaio (con rodaggio fino al 20) e poi repliche dal 21 gennaio al 4 marzo 2012.
Chiesa è rimasto molto fedele a un testo che Eleonora D'Urso, attrice e cofondatrice di TKC, giudica geniale «una bomba a orologeria, con un potenziale comico senza precedenti». «L'occasione - prosegue Chiesa - è nata anche dalla novità sui diritti del testo, che ora l'agente di Frayn in Italia propone in esclusiva di città in città. E siccome a Genova nessuno li aveva chiesti è stato facile». Parlando di diritti d'autore torna in ballo lo "sgarbo" involontario che Chiesa fece a Attilio Corsini anni fa, quando si accaparrò i diritti di questa commedia perché Corsini (il primo a portare il testo in Italia) non aveva fatto l'annuale rinnovo. «Per questo il nostro spettacolo è dedicato a lui, con cui non ho potuto poi ricucire (l'attore, regista e scrittore è scomparso nel 2008) e anche a Valeria Manari che curò la scenografia dello stesso testo nella mi produzione, diretta da Marco Sciaccaluga per il Teatro Stabile nel 1997». E dal punto di vista registico qual è stato l'obiettivo principale? «A parte lo spettacolo con Zuzzurro e Gaspare, in Italia la maggior parte delle produzioni di questo testo hanno sempre portato in scena una compagnia scalcagnata. Nel testo di Frayn però le cose non stanno così, quindi ho cercato di recuperare l'idea che non si tratta di un gruppo di teatranti amatoriali, ma piuttosto di una compagnia di giro a cui ne succedono di tutti i colori. Fra l'altro niente di nuovo per la mia esperienza, dove ricordo ancora quella volta che di fronte a 1600 spettatori Dorelli e la compagnia del Vizietto dovettero temporeggiare perché Paolo Villaggio aveva perso l'aereo e dovette mettersi il costume e far pipì per strada... o tutte quelle volte che gli interpreti in quella ricerca ossessiva del personaggio fanno domande stupide al regista...». Altra chiave di lettura del testo di Frayn su cui Chiesa ha lavorato «è il fatto che la coesistenza del testo di una commedia e di una farsa e di come due registri simili possano non emergere chiaramente, compromettendo la comprensione anche delle due linee narrative. Quindi abbiamo lavorato molto sui diversi toni e ritmi per non calcare troppo, ma tenere il ritmo nella commedia, e andare un po' più sopra le righe e accelerare nel ritmo nella farsa».
E se tutto ferve in teatro, domani grazie alla collaborazione con Circumnavigando Festival, l'intero centro storico sarà coinvolto con una serie di spettacoli (che per Circumnavigando fanno da chiusura dell'edizione 2011, che ha registrato 8000 presenze e il tutto esaurito sempre nel tendone al Porto Antico) nell'evento di apertura del teatro. «Senza collaborazioni - spiega Boris Vecchio - in questo periodo si fa poca strada, quindi sono felice e grato di lavorare con Chiesa e TKC, per fare da prologo al loro debutto in città». Domani, sabato 14 gennaio, dalle 16.30 alle 20, via Cesarea diventerà teatro a cielo aperto ospitando vari artisti e partendo con tè e pasticcini offerti dagli attori di TKC. In scena in strada andranno: i Fantomatik Orchestra, gruppo di musicisti non convenzionali capitanati da Stefano Scalzi; i Freakclown (Alessandro Vallin e Stefano Locati) impegnati tra l'enologia e l'acrobatica di bicchieri musicali e bottiglie sonore; Mr Bang, l'esplosivo clown Benjamin Delmas, vero e proprio "terrorista" della risata; CIE ACRO (Davide Riminucci e Francesca Garrone) evoluzioni acrobatiche aeree piene di poeticità; e infine il duo Avagliano/Parisi, attori di TKC che da qualche tempo stanno sperimentando tra cabaret e avanspettacolo e portano a Genova per la prima volta il loro Piccolo Show, tra situazioni e canzoni comiche.