Sabato 4 febbraio al Museo di Arte contemporanea di Villa
Croce viene inaugurata la mostra La terra vista dal mare, un’esposizione che nasce dal progetto Little Constellation. Arte contemporanea nelle
microaree geo-culturali e piccoli Stati d’Europa, con oltre 34 artisti
provenienti da Andorra, Cipro, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta,
Monaco, Montenegro, San Marino, Canton Ticino e dalle enclave di Ceuta
(Spagna), Gibilterra (Regno Unito) e Kaliningrad (Russia).
Tra le opere esposte, un’installazione sonora di Nina
Danino, che crea un ponte radio tra Genova e le colonne d’Ercole, e il
video dell’artista cipriota Haris Epaminonda, che coniuga l’immagine di
un interno (il tunnel che porta a Nicosia), cartoline dai colori
mediterranei e un’inattesa musica country americana.
Una parte dell’esposizione è dedicata agli stereotipi
in cui, spesso, i piccoli stati sono rinchiusi (e all’interno dei quali si
sentono stretti). A indagarli con ironia sono artisti come il Paradise
Consumer Group, che scherza sul pregiudizio che vede Andorra come
un paradiso dello shopping. Oppy de Bernardo, in
un’installazione video, ripropone un pesce d’aprile degli anni Sessanta sugli alberi
degli spaghetti nel Canton Ticino, trovato negli archivi della Bbc.
A questo se ne accosta un altro della televisione elvetica, in cui lo stile
didascalico e inappuntabile, nonché una certa seriosità, sono attribuiti spesso agli svizzeri (ed è uno stereotipo anche questo). Il tema è centrale anche nel documentario Small States on un-certain stereotypes, scritto da Rita Canarezza e Pier Paolo Coro. Il video è distribuito in dvd e si può vedere in una delle sale della mostra.
«Non ci interessa esclusivamente presentare la ricerca di
alcuni artisti, ma essere un luogo di incontro e di scambio», racconta il
curatore sammarinese Alessandro Castiglioni. L’incontro con tanti
artisti europei è anche un modo per riflettere sul tema della
distanza: «Può essere letta come una scusa per non viaggiare o come un’occasione
di scambio, dove anche la lingua diventa una metafora dello spostamento». Anche
la scelta di Genova non sembra essere casuale: «Ha una particolare
rilevanza storico-culturale nel Mediterraneo e una vocazione multiculturale».
La direttora dei Musei di Genova, Laura Malfatto,
ha sottolineato la complementarietà tra Villa Croce e l’esposizione: «È
molto bello che questa mostra di creatività contemporanea si svolga in una
villa storica, dove si incontrano l’arte del Settecento e la creatività contemporanea»,
mentre l’assessore alla Cultura Andrea Ranieri ha commentato: «La scelta
di Genova conferma una vocazione storica della città all’incontro e allo
scambio».
Un ruolo chiave nel progetto
artistico è stato rivestito dalle istituzioni della Repubblica di San Marino. Little Constellation è un progetto di Nua, nuove arti e contemporanee della Repubblica di San Marino, in collaborazione con l'Ufficio Attività Sociali e Culturali, con il supporto della Fondazione San Marino e dell'Ente Cassa di Faetano. A Genova il piccolo Stato di Monte Titano può vantare un relativamente nutrito
gruppo di emigrati e un'associazione, la Fratellanza.