Da venerdì 3 a domenica 12 febbraio negli spazi del Galata
Museo del Mare si svolge Terreni Ris-Orti, un evento pubblico che illustra ai
cittadini i progetti sugli orti urbani tradizionali e innovativi sviluppati nel
corso degli ultimi anni.
L'iniziativa, che si inserisce nell'ambito del protocollo Smart City, è promossa dall'amministrazione comunale, in
associazione con Italia Nostra, Coldiretti, l’istituto di agraria Marsano e
Amiu e intende mostrare l'importanza dello sviluppo degli orti urbani per la
salvaguardia del verde pubblico e per la prevenzione del degrado e
dell’abbandono del territorio in cui si vive.
Gli orti urbani, terreni 'risorti', come recita
il titolo dell'evento, sono appezzamenti di terreno, generalmente di piccole
dimensioni (tra i 50 e i 100 mq), che vengono assegnati alla cura dei cittadini
(singoli, gruppi o associazioni) che ne facciano richiesta e che siano in
possesso dei requisiti previsti.
I terreni possono essere coltivati dagli assegnatari
ottenendo una produzione di fiori, frutta e ortaggi per sé e per la propria
famiglia. A Genova gli orti urbani sono circa 256 dislocati in tutti i nove
municipi.Tra i progetti più significativi ci sono quello di Valletta Rio San Pietro
nel Medio Ponente, dove si è sviluppata un’esperienza sinergica che vede la
partecipazione giovanile, didattica e la sperimentazione agraria, con un orto
coltivato da gruppi spontanei di studenti e scolaresche e quello realizzato nel
quartiere del Diamante.
Gli orti urbani, come hanno ricordato sia l'assessora al verde del Comune di Genova, Pinuccia Montanari, sia la sindaca Marta Vincenzi, sia il promotore nazionale del progetto Orti Urbani di Italia Nostra, Evaristo Petrocchi sono importanti non solo per la salvaguardia del territorio e per la prevenzione del degrado, ma anche per la realizzazione di pratiche agricole ecocompatibili, per il mantenimento della biodiversità e per il grande contributo che danno alla raccolta differenziata dei rifiuti e al compostaggio.
«Una delle cause che ha contribuito al disastro dell'alluvione è stata la grande quantità di oggetti impropri che si sono inseriti come tappi finali nei rivi e nelle tubature. Un fatto del genere è dovuto alla mancanza di regolamentazione e alla tendenza ad un uso privatistico degli spazi sopra le colline. Per questo gli orti possono essere utili anche nelle prevenzione» ha detto la sindaca Marta Vincenzi.
«L'obiettivo del Piano del verde - ha aggiunto Pinuccia Montanari - è quello di ricreare le condizione per un ecosistema naturale», senza dimenticare, come ha sostenuto Petrocchi: «l'importanza culturale e storica del progetto, che mira al recupero delle tradizioni italiane, guardando non solo al passato, ma soprattutto al futuro collettivo».