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Bocciardo
 
             
 

Genova: Emilio Bocciardo in mostra all'Accademia Ligustica di Belle Arti

 
Ha dipinto i panorami di Genova e della Riviera. E non ha messo mai in commercio i suoi quadri. L'esposizione sarà aperta fino al 16 marzo. Guarda le foto
 
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La Fondazione Edoardo Garrone promuove una mostra antologica del pittore genovese Emilio Bocciardo. Sarà visitabile a Genova presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti, in largo Pertini 4, da martedì 14 febbraio a venerdì 16 marzo 2012, dal martedì al venerdì, dalle ore 14.30 alle 18.30. L'ingresso è libero.

Per l'occasione, pubblichiamo la prefazione al catalogo redatta da Raimondo Sirotti, presidente dell'Accademia Ligustica di Belle Arti.
 
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Genova, 10 febbraio 2012
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di Raimondo Sirotti
   
 
Emilio Bocciardo nasce a Genova nel 1869. Terzo figlio maschio di Sebastiano, fondatore delle omonime concerie, compie gli studi artistici a Venezia perfezionandosi quindi all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova allorché, tornato nella città natale, entra nell’industria paterna assumendo col tempo la carica di direttore amministrativo.
Le sue opere pittoriche si ispirano ai luoghi dove trascorre i momenti di riposo evadendo dalla vita e dalle responsabilità dell’industria. Così si spiegano i panorami di Genova osservati dalle finestre del palazzo di piazza Manin e dalle ville di famiglia a Niasca, nella baia di Paraggi, o dalla casa di Torre Pellice, vicino a Pinerolo.
Bocciardo inizia a esporre i propri lavori alle mostre della Promotrice Genovese a partire dal 1897; nel 1929 gli viene organizzata una personale alla Galleria Valle che riscuote un ottimo successo di critica. Purtroppo il rifiuto di mettere in commercio le proprie creazioni, se non per farne regalo ai parenti e agli amici più cari, ne ha impedito la conoscenza più ampia e l’apprezzamento che meritano.
Il suo valore artistico è testimoniato comunque dalla nomina di Accademico di Merito dell’Accademia Ligustica, nella categoria pittura, ottenuta nel 1936 e dalla mostra che gli dedica la Galleria di Palazzo Rosso nel 1938. Muore nel 1939.

Una scoperta

Confesso che quando Riccardo Garrone caldeggiò l’idea di un approfondimento sull’opera pittorica di Emilio Bocciardo la mia conoscenza di questo artista era veramente limitata.

Sapevo della sua nomina ad Accademico di merito della Ligustica e questo, in qualche modo, costituiva certamente una garanzia. L’ovvia curiosità mi spinse subito ad una visita dove è raccolta gran parte della produzione bocciardiana.

Il felice impatto mi confermò ciò che in più occasioni ho avuto modo di sostenere: l’accezione ormai in uso di dilettante è assolutamente riduttiva e ingiusta nei confronti di artisti veri che in vita hanno svolto attività diverse ma che sono riusciti a maturare in quella artistica livelli di pregio assoluto.

Ed è proprio in questo che deve ritrovarsi il giusto discrimine per classificare un artista vero.
In sostanza vi sono artisti veri fra i dilettanti e qualità scadenti fra professionisti.

Certamente appartiene alla categoria degli artisti veri Emilio Bocciardo per appartenenza culturale a quell’area ricca di idee legate ad una virtuosa visione della natura cui diedero fondamentale contributo artisti come Rubaldo Merello e Domenico Guerello.

È quindi con estremo piacere che l’Accademia ordina questa bella mostra inserendola, con assoluta pertinenza, in un programma di valorizzazione e, come in questo caso, di autentica scoperta di artisti di valore operanti nella nostra regione in un periodo storico rimasto nell’ombra.

 
 
 
 
 
 
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