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Musica in città: dove?
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Appunto.
Da nessuna parte.
Raro esempio fra le città industrializzate dell'Occidente, Genova - seicentomila abitanti - non ha un luogo dove poter far concerti.
Un luogo stabile, si intende.
Rock? Jazz? Reggae? Contaminazioni e sperimentazioni?
Ciccia.
Se i Beatles venissero qui non sapremmo dove farli suonare.
Se toccasse a Pavarotti sì, perché il Carlo Felice lo abbiamo. Si vede che quando si tratta di classica e lirica i nostri amministratori riescono a trovare i miliardi, in nome di un ammuffito e provinciale concetto di cultura.
E dei giovani chissenefrega.
Se anche voi avete le palle piene di questo ottusame, sarete contenti di sapere che è parita la campagna LAMA.
Avete prati, capannoni, conoscete fabbriche chiuse, parrocchie? (tutto fa brodo): fatevi avanti e proponeteli alla Psyco.
Lama sta per Luogo Adatto alle Musiche Attuali.
La mascotte è il simpatico animale andino, tremendo sputacchiatore. Le "musiche attuali" sono quelle di oggi, perché in effetti è ormai diventato difficile usare delle etichette calzanti per i nuovi fenomeni musicali. Sono transgender anche loro: provatemi a definire la musica - chessò - degli Air, o quella di Manu Chao.
Queste musiche in città non hanno casa e l'obiettivo del LAMA è proprio trovare questo, un luogo stabile dove poter proporre concerti, e col quale porsi come punto di riferimento per la scena cittadina. Una vera e propria Casa della Musica: una concert-hall adatta e flessibile, fra gli 800 e 1500 posti, una biblioteca, una videoteca, una sala prove.
Il LAMA è un'idea dell'associazione Psyco, l'unica realtà cittadina che propone musica di qualità e a prezzi popolari.
Il GoaBoa e il capodanno 2001, per citare due esempi, sono opera loro.
Ma poi chi è che non ricorda la mitica stagione dell'Albatros di Rivarolo? Sempre Psyco.
Anni eroici, i migliori gruppi della scena underground italiana e internazionale. Mau Mau, Zebda, Africa Unite, sono tutti passati da Rivarolo.
Chiuso l'Albatros, ci hanno riprovato con il DLF di Sampierdarena. Un locale splendido, un'intensa stagione di concerti e appuntamenti sperimentali: jungle, drum'n'bass, trip hop. Deejay chiamati apposta da Berlino.
Chiuso anche quello, perché un vicino (uno!) non riusciva a dormire dal rumore: forse preferiva le acciaierie.
Dove se ne sono andati allora i ragazzi della Psyco?
Da nessuna parte. Perché un posto per far musica a Genova non c'è.
Il GoaBoa? È in forse. L'anno prossimo gli spazi di Campi non saranno più disponibili per via dei previsti insediamenti commerciali che andranno a saturare l'area.
Ma un prato per cinque giorni si trova.
Il problema è invece un luogo stabile per tutta una stagione.
Ed è questo l'obiettivo del LAMA.
Sembra che si stiano aprendo spiragli per un'area nella nuova Darsena.
Sarebbe il caso che questi spiragli diventassero delle porte aperte.
In una città piena di immensi cadaveri di fabbriche e di palazzi sfitti per il calo demografico, non trovare un luogo da dare ai propri giovani sarebbe davvero vergognoso.
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