Genova Mappe: un progetto per segnalare i problemi della città

Genova Mappe: un progetto per segnalare i problemi della città

Dal lampione che non funziona al marciapiede rotto. Ecco un sistema innovativo per dialogare velocemente tra cittadini e amministrazione. L'iniziativa del blogger Enrico Alletto in collaborazione con mentelocale.it

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Genova - Martedi 15 maggio 2012

Ecco un esempio di segnalazione di problematica urbana che la cittadina Valentina Ottone ha inviato a mentelocale.it, ma che potrebbe essere facilmente messa in luce e portata all'attenzione dell'amministrazione comunale tramite il progetto Genova Mappe.

Semaforo verde: dal mugugno alla partecipazione

La risposta più frequente? Non metteranno mai un semaforo in via Montaldo, perché rallenterebbe il traffico. Non lo faranno mai, perché a loro non importa niente. Il mugugno, per sfogarsi e insieme prendere le distanze. E invece no, proviamo a dialogare. Proviamo a coinvolgere i media e i cittadini. E, perché no, i candidati sindaco. Proviamo a fare domande, invece di brontolare:
- si può fare qualcosa per rendere più sicura via Montaldo?
- avete consapevolezza di quanto è pericoloso attraversare sulle zebre nella parte alta della via?
- sapete che lì c'è un complesso scolastico che riunisce centinaia di bambini dai 3 ai 14 anni?
- siete al corrente dello stillicidio di investimenti sulle strisce, di spaventi, di ferimenti più o meno gravi, perfino di morti?

Ci sarà pure un modo per risolvere questo problema! Intanto, ci siamo messi in contatto con la polizia municipale del 4° distretto, di sicuro interlocutori informati e responsabili, e abbiamo chiesto loro i dati ufficiali dei pedoni investiti in zona.
Ci sembra il punto di partenza più serio, per affrontare il problema insieme alle istituzioni.
Tutto l'appoggio che potremo ottenere, tutta l'attenzione, saranno il miglior modo possibile per rispondere a chi dice che non lo faranno mai.

Valentina Ottone

Il lampione sotto casa non funziona? Il marciapiede è sconnesso? Il cassonetto non è al suo posto? Ecco alcune situazioni quotidiane spiacevoli, che magari vorreste segnalare in modo facile e veloce a chi di competenza ma non sapete come fare o avete paura di dover passare attraverso mille cavilli burocratici e alla fine rinunciate.

Proprio per consentire ai genovesi di segnalare tanti diversi problemi della città, dall’incuria al degrado, dai disservizi alla segnaletica stradale è stato creato Genova Mappe – mappi-amo la città, un progetto privato, nato dall'iniziativa del blogger genovese Enrico Alletto, promosso da mentelocale.it ed aperto a nuove forme di collaborazione, senza dimenticare il ruolo del Comune, che può usufruire dei dati aperti (open data).

Usare Genova Mappe è semplice, basta collegarsi gratuitamente, senza nessuna registrazione preventiva al sito e postare la propria segnalazione, per chi vuole anche corredata da foto, video e commenti. Un’altra possibilità è quella di collegarsi tramite un’applicazione sul proprio smartphone (Android o Iphone). Ogni segnalazione viene archiviata a seconda della categoria cui appartiene: Decoro Urbano (muri, carcasse, illuminazione), Segnaletica Stradale (mancanze, guasti, aree blu), Igiene Ambientale (cassonetti, detriti, fontane pubbliche guaste), Parchi, Ville E Giardini, Altre Segnalazioni (fognature, frane, fiumi). Dopo la conferma dell’amministratore, gli utenti possono condividere e commentare la segnalazione anche usando il proprio account di Facebook, in modo da far circolare l'informazione.

Genova Mappe si appoggia ad Ushahidi, una piattaforma innovativa ed Open Source inizialmente sviluppata per raccogliere su una mappa le segnalazioni di violenza in Kenya, nel periodo di scontri post-elettorali nel 2008 e in seguito diffusa e utilizzata in tutto il mondo.

Uno degli obiettivi del progetto è quello di coinvolgere i cittadini mettendoli in contatto diretto tra loro e con gli amministratori pubblici senza ulteriori mediazioni. L’idea di segnalare attraverso la rete internet problematiche urbane è tutt’altro che nuova. Fixmystreet per esempio nasce alcuni anni fa in Gran Bretagna per iniziativa di un’associazione senza scopo di lucro con ottimi risultati, ma anche in Italia ci sono esempi legati direttamente all’amministrazione comunale. Uno su tutti è il progetto Iris del Comune di Venezia.

Genova Mappe più che un vero e proprio servizio alla cittadinanza, da un lato vuole mostrare ai cittadini cosa si potrebbe chiedere all’amministrazione comunale con costi contenuti in termini di innovazione partecipata e dall'altro intende spianare la strada al Comune che aspira ad essere 2.0, ammorbidendo le resistenze dei propri utenti, spesso poco avezzi alle novità tecnologiche.

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Per saperne di più su come si usa lo strumento, chi c’è dietro, quali sono gli obiettivi, chi può contribuire e molto altro si può visitare il blog Genova Mappe - mappi-amo la città.

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I 3 elementi del Progetto

Il progetto si compone essenzialmente di 3 elementi cardine

1. La piattaforma Open Source raccoglie e geo-localizza le segnalazioni dei genovesi.

2. Il blog wordpress che racconta le foto, i commenti, le considerazioni più interessanti e dibattute.

3. Il materiale informativo spiega il funzionamento degli strumenti 2.0 e gli obiettivi del progetto

Chiara Pieri

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