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Un locale con piatti e sapori delle repubbliche baltiche nel centro storico. Un progetto portato a compimento da Yuri, Elena, Elisa e Massimo appena quindici giorni fa: "Un'idea così insolita - dice Yuri - mi è venuta ispirandomi al locale di mio zio estone" "Abbiamo viaggiato un po' in zona - continua Elena - per avere l'ispirazione e poter fare un lavoro migliore."
E il risultato è qualcosa di piacevolmente singolare. Il locale, l'ex magazzino di un rigattiere completamente ristrutturato, è diviso in due differenti sezioni. Appena si entra c'è il wine-bar, con centinaia di etichette, birre e cocktails. Tra questi segnalo un ottimo "bacco", a base di vino e frutti di bosco, entrambi "trattati". Volendo si può anche mangiare qualcosa: piatti di formaggio, salumi e varie specialità. Le luci basse, soffuse e la musica invadono gradevolmente le sale, caratterizzate da arredi eleganti ed essenziali. Alle pareti gli affreschi con pigmenti naturali di Andreij Lebanov, pittore estone. Anche il legno pregiato degli scaffali che recano le centinaia di bottiglie esposte e il bancone vengono da questa regione. Stessa storia per i portacenere, i boccali e gran parte dell'arredamento, curato in ogni dettaglio.
Ma per assaggiare davvero qualcosa di diverso è meglio andare al ristorante, che trovate nella sala posteriore con soppalco. Stessa atmosfera, accompagnata però da un commento musicale più tranquillo. La cucina è caucasica e mediterranea con molto piatti singolari, che in pochi avrete provato. Tanto per citare qualcosa il satzivi, petti di pollo con crema di noci e il plou, riso cotto a strati con carne di montone. Chi diffida della cucina straniera troverà comunque piatti più congeniali.
Si spendono circa 50.000 per un pasto completo se non si esagera con il vino.
Mi sbilancio dicendovi che mi pare una delle proposte migliori al momento, perfetto per una serata tranquilla. Da provare.
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