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Sta nascosto in una piazzetta all'ombra della Cattedrale di San Lorenzo e, anche se la zona è molto trafficata, non salta subito agli occhi. Solo l'insegna, peraltro assai sobria, ne tradisce la presenza. Le antiche e spesse mura del palazzo svelano due sale spaziose ed eleganti, con pareti e soffitti a volta di un morbido rosso-arancione. Ma la cosa che più colpisce sono le colonne che puntellano le sale. Quelle più grandi risalgono al cinquecento e sono circondate da altre più piccole, aggiunte tre secoli più tardi. Alle pareti quadri, manifesti, dediche, tra cui spiccano quelle di Grillo e Forattini, clienti occasionali. L'illuminazione contribuisce più del resto a diffondere un'atmosfera piacevole e intima, concentrando la luce sui piatti, grazie ai faretti in rame che sovrastano ogni tavolo.
È strano pensare che il palazzo originale conteneva in questi spazi una cisterna per l'acqua. Poi ospitò una trattoria e molto dopo, solo nel 1995, il locale che vediamo oggi.
Il menù cambia quasi tutti i giorni, mi spiegano Federica, la responsabile di sala e Maurizio, lo chef, ma alcune portate, sempre richieste, sono una presenza ricorrente. I piatti si rifanno ad una tradizione ligure selezionata ed eclettica con alcune innovazioni. Per darvi un'idea, paella di mare allo Squarcifico dove il farro sostituisce il riso, gnocchi di castagne, branzino flambé al profumo di rosmarino, stoccafisso accomodato e selezione di formaggi italiani ed esteri. Tra le proposte di carne, invece, tagliata di angus argentino con accostamenti che variano in base ai prodotti di stagione e alla fantasia dello chef oppure un'ottima fiorentina da 600 grammi proposta a prezzo fisso, sempre accompagnata da un contorno a scelta.
Un altro punto forte sono i vini: più di 120 etichette nazionali e qualcosa dalla Francia. Da non trascurare i dolci, tra i quali si distingue la torta al cioccolato.
La spesa si aggira sui 35 Euro per un pasto completo senza vino. La sera è gradita la prenotazione.
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