In una salita tra le tante del centro storico genovese, attraversando una porta blu, si entra nel mondo del circolo arci
Mascherona 16.
Luci soffuse, tavolini, giornali, fumetti, riviste, libri, giochi da tavola, consolle e piccolo palco. E, spesso, alle pareti dipinti, disegni, fotografie. Arte varia in mostra.
«Il Mascherona è un posto dove le persone si possono conoscere, dove si parla, si scambiano opinioni. Un locale in controtendenza rispetto alla miriade di pub in cui si va per consumare e poi si esce», dice
Massimo, uno dei fondatori e continua, «c'è una bella atmosfera, adatta sia per il divertimento che per la riflessione».
E, infatti, al circolo non si va solo per bere e chiacchierare, ma si può assistere e partecipare a incontri pubblici sui temi più scottanti dell'attualità e su problematiche legate al quotidiano. Esperti e testimoni a confronto con chi vuole capirci qualcosa di più sulla realtà che lo circonda, con chi ha voglia di informarsi oltre i mass-media. Tematiche che vanno dalla globalizzazione all'alimentazione biologica, per chi ha bisogno di scambiare idee e opinioni con i propri simili.
E sono molte anche le serate dedicate al teatro - si ricordano la pérformance di
Mr.Puma e lo spettacolo
Nel segno di Paz della compagnia
Le ZeRbe. E si dà spazio anche alla musica, rigorosamente non commerciale. Musica da ascoltare, cantare e ballare, anche se i metri quadri dove scatenarsi non sono moltissimi.
E periodicamente
Mauro, attuale presidente del circolo, organizza corsi dedicati alle più svariate attività. Si va dalla scrittura creativa alla formazione per tecnici del suono.
Il servizio bar non ha grosse pretese ma è curato e economico.
(Nell'immagine in alto una tavola di Enrico Machiavello esposta al Mascherona in occasione di una mostra dedicata alla fantascienza)