Spiagge libere: guida al bagno gratis a Genova e provincia

Spiagge libere: guida al bagno gratis a Genova e provincia

Un viaggio nel tratto di costa ligure che va da Cogoleto fino a Cavi di Lavagna. Alla scoperta dei posti migliori dove accedere al mare gratuitamente. Sulla sabbia o sulle scogliere più appartate

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Genova - Sabato 14 luglio 2012

Il mare è un bene pubblico, così come la spiaggia. In periodo di crisi la cultura delle spiagge libere, fino a poco tempo fa ancora poco sviluppata, sta prendendo piano piano sempre più campo. Chi fino a qualche anno fa era ancora disposto a sborsare fior di quattrini per aggiudicarsi un posto in prima fila sul bagnasciuga, oggi sembra non esserlo più. Chi era abituato a certe comodità sembra poterne fare a meno. Ma, soprattutto, chi ultimamente ha preso a frequentare i tratti di costa liberi, pare assumersi ogni giorno di più la responsabilità di conservare questi luoghi pubblici al meglio, per renderli davvero accessibili a tutti. Una nuova cultura, perciò. Che le spiagge libere e i tratti di scogliera della provincia di Genova, seppure con l’esclusione di certe zone più turistiche, sembrano essere in grado di diffondere.

Cogoleto, il primo comune nel ponente della provincia di Genova, ha un litorale molto esteso ed è uno dei comuni con la percentuale di spiagge libere tra le più alte di tutta la Liguria. Sul lungo rettilineo che lo attraversa, in particolare nel tratto da Punta Arrestra a Ponte Rumaro, l’accesso al mare è in larga parte libero. Da non sottovalutare è poi la presenza di alcune Sla (Spiagge libere attrezzate), che garantiscono determinati servizi a pagamento, ma che lasciano anche parte della spiaggia a disposizione per un suo utilizzo gratuito. Tra queste c’è il Calabasciu, sul dritto di Cogoleto, 500 metri a ovest del campo da calcio.
La balneazione è invece vietata nella cosiddetta Zona Envireg
, che prende il nome dal programma per la bonifica delle spiagge e del torrente di Cogoleto, a causa di un’alta presenza di cromo esavalente, ma che è correttamente delimitata da una rete metallica.

Proseguendo sull’Aurelia verso levante, si giunge ad Arenzano. Qui il turismo è molto più sviluppato rispetto a Cogoleto e di conseguenza si riducono in modo sensibile i tratti di sabbia non occupati da Bagni con ingresso a pagamento. Nonostante tutto, sono tre le spiagge libere: una nella zona del porticciolo, mentre le altre due all’estremo opposto del borgo, già sulla strada che conduce verso Voltri. Questo tratto di Aurelia è caratterizzato dalla presenza di scogli perlopiù inaccessibili, dove solitamente sostano i pescatori.

Avvicinandosi però a Genova si incontra Vesima: la piccola spiaggia tra Arenzano e Terrarossa, una delle mete più frequentate dai genovesi, è comodamente raggiungibile con il treno ed è l’ideale per chi desidera fare dei bagni di mare in acque pulite senza allontanarsi troppo dalla città. Oltre agli stabilimenti a pagamento c’è un tratto di spiaggia libera piuttosto ampio composta da ghiaia di colore grigio, in grado di accogliere un discreto numero di bagnanti.

Spostiamoci a Levante. A Nervi c'è la Spiaggia di Capolungo. Il piccolo tratto di costa che prende questo nome è una bella spiaggetta di ciottoli posta all’estremo del caratteristico borgo ligure, dove si ha la possibilità di usufruire di un servizio doccia gratuito.

Dopo Nervi, Bogliasco. Qui le spiagge libere sono due: la prima è posta all’inizio del borgo ed è accessibile grazie a una scaletta in pietra che scende fino a raggiungere una caletta di sassi. È invece di sabbia la seconda, un tratto di costa aperto a tutti che si allarga dalla foce del Rio del Poggio sia a destra che a sinistra, incontrando da un lato gli scogli, dall’altro uno stabilimento balneare a pagamento. In entrambe sono allestite e funzionanti delle docce gratuite.

Dopo aver ammirato le bellezze di Bogliasco ci si può spingere un poco fuori dal centro per raggiungere la scogliera di Pontetto e scoprire uno dei luoghi più suggestivi della costa del levante genovese, al confine con il territorio di Pieve Ligure. Posto amato e rispettato da chi lo frequenta, è raggiungibile mediante una caratteristica creuza ligure.
Stesso discorso vale per gli scogli di Pieve, meta preferita dei giovani genovesi under 35. Qui il panorama è di quelli incantevoli, l’acqua del mare molto spesso pulita e gli alti scogli si trasformano, per un divertimento in più, in sicuri trampolini da cui tuffarsi.

Per ritrovare della spiaggia vera e propria bisogna spingersi fino a Sori. Qui, su un terreno tra il sabbioso e il ghiaioso, ci si ritrova però, nei periodi di alta stagione, a fare di nuovo i conti con l’affollamento: Sori è infatti un borgo, meta di tanti turisti. Il tratto di costa su cui sorge, piccola interruzione del lungo tratto di scogliera che contraddistingue questa zona, è per la maggior parte dello spazio occupato da stabilimenti balneari. Ai margini, non mancano tuttavia alcuni tratti di accesso libero al mare.

Poi, nel mezzo tra Sori e Recco, c’è Mulinetti. Nella sua piccola stazione ferroviaria i treni fermano solo nel periodo estivo. Da qui è facile l'accesso alla passeggiata del lungomare Italia, meta prediletta per gli innamorati e i poeti, dove gli azzurri del mare fanno da sfondo a un'affascinante e suggestiva scogliera. Vi si gode un ampio panorama su tutto il golfo. Dalla spiaggia di Mulinetti è facile proseguire la passeggiata lungo costa per giungere al centro di Recco, che offre una vasta varietà di locali, ristoranti e negozi ideali per tutte le esigenze.
 
Qui, come a Camogli, vale lo stesso discorso che è stato fatto per Sori. Queste sono le mete predilette dai turisti e dove i genovesi più facoltosi hanno la residenza estiva. I tratti di spiaggia sono perciò per la maggior parte occupati dagli stabilimenti balneari con ingresso a pagamento. A Recco il lungomare non è lunghissimo: ci sono due spiagge private al centro e due libere più piccole alle estremità. Quella più in fondo, di fronte a un piccolo parco giochi per bambini, è dotata di una fontanella per bere e rimane vicina a un vialetto con alberi e panchine dove trovare un po’ di sollievo nelle ore più calde.

A Camogli di spiaggia libera ce n’è una sola, un piccolo fazzoletto spesso affollato che rimane ai piedi della Chiesa del caratteristico borgo ligure. Come è una sola e molto piccola, appena sette metri, quella che si può trovare a Paraggi. A Chiavari invece la situazione è migliore: l’ampio lungomare permette infatti una più corretta suddivisione del tratto di costa in spiaggia libera e gestita.

Infine uno dei posti più belli dove andare al mare, con i suoi quattro chilometri di spiaggia sabbiosa e ciottolosa divisi in modo equo tra libera e privata: Cavi di Lavagna. Oltre al litorale e al mare pulito, come riconosciuto anche dalla Commissione ambiente dell’Unione Europea, che ha assegnato alla zona la Bandiera blu, poco distante c’è la possibilità di visitare il piccolo borgo di Lavagna, addentrandosi nelle sue stradine e vicoli.

Francesco Bianconcini

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