Teatro Akropolis: il Festival 'Testimonianze ricerca azioni' si accorcia, ma non cambia identità

Teatro Akropolis

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La manifestazione è dedicata al teatro di ricerca. Tra gli ospiti, Roberta Nicolai e Cristiano Fabbri. E poi laboratori di critica teatrale. Tutte le no...

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Genova - Mercoledi 6 marzo 2013

Testimonianze ricerca azioni 2013 quest'anno respira e fa sua l'aria di profonda crisi che circonda tutti e tutto ma in modo decisamente riflessivo e creativo e non nichilista. La quarta edizione (dall'8 al 24 marzo; con spettacoli dal 13 al 20 marzo) del festival dedicato al teatro di ricerca si contrae e lavora su un arco di 16 giorni e portando in città due compagnie in Liguria per la prima volta: Teatro delle Moire, da Milano con PlayRooom (14 marzo ore 21) e, da Roma, Roberta Nicolai e Triangolo Scaleno Teatro (15 marzo ore 21) con Profanazioni. La contrazione non si traduce in rinuncia, per cui Teatro Akropolis prosegue nella sua vocazione e ribadisce l'identità fondata sull'approfondimento. Se con la crisi si devono fare i conti, David Beronio e Clemente Tafuri, direttori artistici del festival e della Compagnia Teatro Akropolis, hanno deciso di includere il tema stesso proponendo all'interno del calendario almeno tre momenti espressamente dedicati ad una riflessione ad ampio spettro sulla situazione teatrale italiana.

Primo, attraverso il Primo convegno regionale (ingresso libero) del coordinamento nazionale C.Re.S.Co (Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea), di cui dal 2012 Teatro Akropolis è Antenna Territoriale per la Liguria - mercoledì 20 marzo a Villa Bombrini, dalle 15 alle 18. Accanto a questa giornata va affiancato il seminario del 20 marzo (dalle ore 10), dedicato agli operatori dello spettacolo e agli organizzatori di eventi, a Villa Bombrini di Cornigliano, dove Simone Pacini, giornalista di Fattiditeatro, terrà Pillole di #comunicateatro, focus gratuito e aperto al pubblico sull’uso dei social network e del web 2.0 come strumenti di promozione e divulgazione negli eventi culturali.

Secondo, dopo aver condotto un'indagine sulle pratiche artistiche tra alcune delle più importanti compagnie e tra alcuni dei più noti artisti italiani, ha pubblicato il tutto in una serie di contribuiti autografi firmati tra gli altri da Claudio Angelini (Città di Ebla), Enrico Castellani e Valeria Raimondi (Babilonia Teatri), Riccardo Spagnuolo (Fibre Parallele), e ancora Elena Bucci, Saverio La Ruina, Chiara Guidi, Marco Martinelli, e molti altri  pubblicata tra i contributi che ogni anno confluiscono in un libro che è a tutti gli effetti parte integrante e complementare di ogni edizione del festival.

Terzo momento, che affronta in particolare la crisi della critica teatrale in Italia, è il laboratorio di critica teatrale, condotto dalla redazione romana di Teatro e Critica, webzine di critica teatrale, che prende residenza a Genova per tutta la durata del festival. L'iniziativa coinvolge attualmente 15 ragazzi/e, tra i 18 e i 35 anni selezionati tramite bando, ed è realizzata in collaborazione con l'Università di Genova e il Comune di Genova. I partecipanti seguiranno le serate di spettacolo e sotto la guida di Andrea Pocosgnich e Sergio Lo Gatto lavoreranno alla stesura di articoli e approfondimenti critici sugli spettacoli.

Altro fronte su cui la direzione artistica non ha arretrato è la dimensione laboratoriale e della residenza artistica che quest'anno vede consolidarsi la collaborazione con la compagnia Nari-Frangioni/UBI Danza e con il danzatore genovese Cristiano Fabbri, entrambi ospiti di Teatro Akropolis per la coprodotti delle loro più recenti creazioni artistiche. E saranno proprio loro ad aprire il festival mercoledì 13 marzo (ore 21) al Teatro Akropolis:  con Principesse a progetto: I atto, e a seguire: Natura morta con gioco – studio, prima assoluta del nuovo lavoro del danzatore genovese, Cristiano Fabbri.

A proposito di Principesse a progetto: I atto è la stessa coreografa e danzatrice Aline Nari a raccontare il progetto che sta a monte di uno spettacolo al debutto in prima assoluta, tra pochi giorni, l'8 marzo 2013, in inghilterra, a Liverpool, all'interno della manifestazione internazionale Leap Dance Festival. «Questa è la quinta volta che ci invitano a Liverpool, sostenendo la nostra attività dal 2004 dando continuità alla nostra presenza nel loro contesto ma anche qui al nostro lavoro.  è una mia coreografia con un trio femminile, a parte me in scena Giselda Ranieri e Guendalina Di Marco, danzatrici professioniste formatesi con noi e rimaste molto legate alla nostra compagnia. Il progetto prevede una coreografia su due atti, per ora presento solo il primo, dove viene sviluppata la parte del sogno, mentre l'altra sarà legata alla realtà urbana metropolitana. Un lavoro sulle donne che non indaga però il tema della violenza, ma si propone come un omaggio al femminile e alla sua capacità di reinventarsi di continuo: un aspetto che si riflette in tutte le donne che incontro e che vorrebbe portare in scena anche appunto le donne 'normali', in un momento in cui i toni sono esacerbati e si parla di figure di successo o di tragedie e drammi. Il titolo ha una forte valenza ironica: le principesse si riferisce appunto al sogno e all'aspettativa di trovare una soluzione che sia definitiva e solida; a cui fa da controcanto l'espressione 'a progetto' che è un po' il modo in cui ormai viviamo con le nostre vite fissate dentro questa dimensione a progetto in cui tutto si riduce a costi e benefici e ad un chiudere e rendicontare che ci fa perdere l'aspetto più spirituale e gratuito dell'esistenza in un tempo eccessivamente accelerato».

Aline ci tiene a sottolineare che questo lavoro è decisamente anche una coproduzione con il Teatro Akropolis che accoglie appunto la compagnia in residenza e offre anche altri spazi di prova. Si tratta poi di un progetto più ampio che include anche un concorso fotografico che sfrutta il crowdfunding/crowdsourcing chiedendo alle donne di partecipare facendosi un ritratto con una corona che andrà poi a far parte del secondo atto dello spettacolo. «Un modo - prosegue Aline Nari - per creare una partecipazione diretta ma anche per avvicinare un pubblico femminile che sembra non frequentare molto il teatro danza, in un momento in cui è impossibile non notare un graduale impoverimento del pubblico rispetto a questa forma d'arte che alla lunga rischia di impoverire il settore stesso». Si possono inviare i materiali fino al 31 marzo 2013 al Concorso per principesse: partecipa, sostieni UBIdanza, vinci!" (per info e il regolamento scrivere a  info@ubidanza.com).

Approfondisci

La forte specificità che identifica Testimonianze ricerca azioni si esprime anche quest'anno attraverso la pubblicazione di un volume edito da AkropolisLibri e Le Mani Editore, che raccoglie gli interventi di tutti gli artisti e gli studiosi che partecipano all'iniziativa, consentendo di approfondirne la conoscenza e i risvolti più profondi.

Testimonianze ricerca azioni 2013 è sostenuto da Regione Liguria, Comune di Genova, Municipio VI Medio Ponente, Società per Cornigliano e Fotocarasciò.

Laura Santini

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