Istanbul in un weekend: cosa vedere nella città sul Bosforo

Istanbul in un weekend: cosa vedere nella città sul Bosforo

© Stefano Goldberg / Publifoto

Da Genova alla porta d'oriente con i voli Turkish Airlines. I luoghi da non perdere, dal Gran Bazar alla gita in battello. E poi ristoranti tipici, antiche botteghe e bagno turco. Guarda la fotogallery

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Genova - Martedi 16 aprile 2013

Dopo aver mostrato Genova ai turchi nella mostra fotografica Genova, uno sguardo incantato allestita a Istanbul dal 30 gennaio al 23 febbraio, il fotografo Stefano Goldberg vuole far scoprire Istanbul ai genovesi. Stefano è volato a Istanbul con Turkish Airlines, la compagnia di bandiera turca che dal 2011 collega con voli diretti Genova e Istanbul (dal giugno 2013 avranno frequenza giornaliera).

Nella galleria fotografica in questa pagina potete vedere i suoi scatti, accompagnati dai testi di Caterina Roncati.
«La nostra è stata una scelta completamente turistica ma curiosa: abbiamo seguito le piste del turismo comune ma chiedendoci sempre cosa ci fosse dietro l'angolo, per riportare luoghi e sensazioni vere e facilmente rintracciabili».

Quattro giorni, da giovedì a domenica, in giro per Istanbul fra Sultanahmet, Beyoglu e il Bosforo alla ricerca di angoli e scorci curiosi e affascinanti. Alberghi e ristoranti, botteghe e musei, hamam e kebab: li abbiamo cercati e provati fra le centinaia di offerte. Ecco una selezione accompagnata da foto indirizzi e prezzi attuali.

Kebab

Quattro persone in tre metri quadrati di negozio affacciato sulla strada per un Doner Kebab da favola. Da provare il Durum Tavuk, morbido saporito e caldo per 5 TL (Türk Lirası, circa 2 Eu).
Galip Dede Caddesi, 132 a Beyoglu.

Gatti

Sono ovunque in città. Arruffati o alteri ma sempre tranquilli e abituati alla presenza della marea di persone che ovunque passeggia e curiosa. Padroni incontrastati di strade e vetrine.

Battello sul Bosforo

Ottima l'idea di un giro in battello: due ore seduti al caldo all'interno di questi barconi lontani dalla folla. Nessuna fermata, solo un pigro navigare prima lungo la riva sinistra del Bosforo per ritornare costeggiando su quella di destra. Panorama interessante che finalmente restituisce le reali dimensioni della città. Battello spartano, 12 TL. Servizio di bevande calde all'interno.
Fermata tram Eminönü a Istanbul vecchia, proprio prima del ponte Galata che porta a Beyoglu.

Botteghe

Innumerevoli e ovunque, le botteghe e i negozi si susseguono ininterrottamente: chincaglierie di ogni genere ma anche falegnamerie artigiane, lustrascarpe e bilance a pagamento per controllare il proprio peso. In Galip Dede Caddesi negozio di tessuti di ottima qualità e tante varietà di tonalità e colore oltre a una buona accoglienza.

Bagno Turco

Esperienza fra il mistico e l'irreale. L'ambiente è veramente da Mille e una Notte nell' hamam più antico di Istanbul. Marmi antichi, ottomani, odore di sapone di marsiglia e acqua, litri di acqua densa di umidità. Coccolati e strigliati da mani esperte insaponate sembra di essere nel diciottesimo secolo. Non proprio economico, ma la spesa di 45 Eu per massaggio + Kese (guanto di crine) vale tutta. Non accettano carte o bancomat. Costo a partire da 30 Eu per il solo bagno turco.
Kazim Ismail Gurkan Cad. No:24. Per info www.cagalogluhamami.com.tr.

Narghilè al cimitero

Verso sera, oltrepassato un bel portale in pietra che dà su Divan Yolu Caddesi potrete perdervi in uno strano giardino, in realtà un antico cimitero con lapidi misteriose, accanto alle quali c'è l'ingresso di un ampio locale dove servono tea e tisane. Ambiente caldo e grande: da provare il Narghilè tenuto al caldo da un ragazzo che girando per la sala lo rifornisce di carboni ardenti. Si paga solo in Lire Turche.

Gran Bazar

Inutile descrivere cosa ci si possa trovare: le centinaia di botteghe offrono oggetti per turisti quasi tutti simili se non identici. Però, a cercare bene le sorprese non mancano: tra tutti i venditori Munin è quello che ha i sozani più belli. Vende con passione, come se te li stesse donando, dei bellissimi teli cuciti a mano dalle donne dell' Uzbekistan.

Melograno

Passeggiando fra il Gran Bazar e il Mercato delle Spezie una buonissima spremuta di melograno carnoso fatta al momento in un gran bicchiere di carta, 10 TL.

Museo dell'innocenza

Per una esperienza intrigante e affascinante c'è il Museo dell'Innocenza: una casa divenuta Museo, tre piani di folle esposizione di centinaia di oggetti collezionati da Kemal, proprietario della casa, durante gli anni nei quali ha vissuto un amore difficile e tormentato con la splendida Fusun. La storia di questo personaggio è raccontata nel libro del premio Nobel Orhan Pamuk L'innocenza delle cose, in vendita allo store, piano terra (edizione in Italiano di Einaudi), 17,95 TL.
Davvero imperdibile per chi cerca di alleviare la sua inquietudine attraverso il potere evocativo degli oggetti. Da visitare con calma e tranquillità. Ingresso 25 TL anche con carta di credito.
Çukurcuma Caddesi, Dalgiç Çikmazi, 2, 34425, Beyoglu. Per info www.masumiyetmuzesi.org.

Hotel Han

Pulito, decisamente alla mano, a metà strada fra il Four Season e un ostello. Camere piccole con qualche sbavatura (tappezzeria scollata in qualche punto, porta asciugamani traballante, assenza di un vero armadio) ma caldo e accogliente. La pazienza e la disponibilità di Mustafa sono insuperabili.
Nel cuore di Sultanameth, vicino alla Moschea Blu. Yerebatan Caddesi No:33. Per info www.hotelhan.net.

Ara Kafe

Ara Guler (1928) è il più importante fotografo Turco. Amico di Cartier-Bresson e membro dell'Agenzia Magnum è conosciuto come L'Occhio di Istanbul. A Beyoglu in una traversa della frequentatissima Istiklal Caddesi proprio vicino al Liceo (Galasaray Lisesi) c'è il Kafe Ara, un locale di proprietà del fotografo, oasi di pace e ricercatezza, ottimo per un brunch e aperto anche dopo mezzanotte.
Molto spesso è possibile incontrare Ara Guler nel pomeriggio per un tea.

Mangiare

Dogan è un mini ristorantino aperto su due rami all'interno del Gran Bazar, stile friggitoria di Sottoripa. Seduti a un piccolo tavolino abbiamo provato una ottima minestra di lenticchie e spiedini di pollo con riso, pomodori a fettine e una salsa non piccante. Decisamente poco turistico e da provare.

The Han Restaurant: una donna in tunica bianca che prepara a mano sfoglie di pasta in mezzo ai clienti è la caratteristica di questo ristorante. Locale grande, colorato e accogliente. Seduti o semi sdraiati su grossi cuscini, tappeti e tavoli bassi: si sta rigorosamente senza scarpe. È da provare una grigliata calda e croccante accompagnata da una buona bottiglia di vino rosso turco. Buon livello e prezzi adeguati.
Alemdar Cd. Soguk Cesme Sk. No. 26 – Sultanahmet.

Kybele Hotel: un micro mondo ottomano e originale in cui perdersi tra lanterne, poltrone e libri. Buoni i piatti e l'accoglienzadi uno dei tre proprietari, imperdibile un caffè turco e un dolce nella veranda sul terrazzo.
Yerebatan Caddesi, 35 Sultanahmet, per info www.kybelehotel.com.

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Leggi anche su mentelocale.it il diario di viaggio di Giacomo Revelli a Istanbul:

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seconda puntata

terza puntata

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