La Lepre: il locale alternativo della movida zeneize

L'esterno della Lepre

L'esterno della Lepre

Leggermente distaccato dalla zona calda della Genova by night. Il locale è aperto dal lunedì al sabato.Tra cocktail e chupiti speciali spuntano anche gustosi panini

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Genova - Martedi 4 giugno 2013

Leggi anche su mentelocale.it  i nostri storici articoli di Giulio Nepi e Daniele Miggino sul locale della Lepre e sul suo vicolo:

«With the lights out it's less dangerous Here we are now Entertain us». Smells like teen Spirits dei Nirvana pompa duro fuori dalle casse dello stereo, il locale è pieno e il bancone, illuminato dai faretti che hanno la forma di vecchie lampade a olio, è nascosto da una composizione di schiene che ricordano un muro a secco per l'irregolarità delle loro dimensioni. Spingo, mi spingono, mi faccio largo tra la folla, ci riesco, ecco l'ardesia nera del banco, la tocco, prima con una mano, poi con l'altra, conquistando il mio spazio.

Spingo leggermente il tizio di fianco a me per piazzare tutte e due le braccia sul bancone, lui se ne accorge ma sa benissimo come funziona quì e cede senza troppe resistenze. Postazione conquistata, mi giro verso i ragazzi e chiedo cosa vogliono da bere. Lo scambio di battute è rapido e veloce, bisogna essere una macchina bene oliata per lanciare velocemente e in maniera efficace l'ordine ai ragazzi dietro il banco, che sono letteralmente assediati da giovani movidisti assetati: «Quattro cuba, tre torelli e quattro tequile sale e limone», urlo da dietro il banco. Veloce e preciso come un radar della Nasa, Dario, uno dei baristi, fa comparire bicchieri e bicchierini sul bancone di ardesia levigato. Missione compiuta: si brinda e si beve a un'altra serata che comincia col piede giusto.

Siamo alla Lepre, uno dei locali più alternativi e affollati della movida genovese. Il locale, impossibile da incassellare in una delle classiche categorie eserciziarie - tipo: pub, bar, club e quant'altro - prende il nome dalla piazza che lo ospita, un tempo sede di uno dei bordelli più famosi di Genova.

Gestita da Stefano Rossi, classe 1975, La Lepre rappresenta un posto diverso rispetto agli altri locali della Genova by night, a cominciare dalla musica, che spazia dal punk al rock, passando per il grindcore e il death metal ( Napalm Death su tutti). Hip hop e disco dance sono rigorosamente out (e meno male).

Leggermente distaccata dalla Movida classica, che ruota attorno ai locali di piazza delle Erbe, vico San Bernardo e via San Donato, la Lepre rappresenta un avamposto della vita notturna di Genova tra piazza Banchi e piazza Campetto, zone che sfuggono al festeggiamento notturno.

Dal lunedì al sabato, dalle 18 alle 2, la piazza di fronte al locale si trasforma in un dehors, con tavolini e ombrelloni che rappresentano un buon rifugio quando si vuole bere e fumare in una serata piovosa.

Tante le specialità alcoliche e non proposte dai ragazzi del locale. Si parte dai normali colpi da banco - come il cuba libre, il vodka lemon e il gin tonic - per finire a cose più raffinate, come il Torello, un chupito di Black russian (Kahlua e vodka per i poco esperti, ndr), servito con arancia e zucchero di canna.

Ma alla Lepre, oltre a bere piacevoli cocktail e curiosi shottini, si possono addentare anche dei panini caldi fatti con ingredienti freschi e preparati sul momento da Vivi, Diana e Nina, le tre ragazze che stanno dietro il banco, sempre impegnate a districarsi tra ordini, colpi da preparare e avance da schivare.

Baluardo della movida alternativa, La Lepre rappresenta un modo roots di cominciare la serata, o un posto tranquillo dove prendere un aperitivo all'aperto durante la settimana.

Andrea Carozzi

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