Gog: la stagione 2013/2014 al Teatro Carlo Felice: il programma

Krystian Zimerman, il pianista polacco apre la stagione 2013/2014 della Gog

Krystian Zimerman, il pianista polacco apre la stagione 2013/2014 della Gog

Dal concerto del pianista polacco Krystian Zimerman alla Royal Philharmonic Orchestra. E ancora, Lynn Harrell e Antonio Meneses, maetri del violoncello. Dal 7 ottobre

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Genova - Venerdi 31 maggio 2013

Una stagione di grande acume, avvincente, incredibilmente stimolante dal punto di vista intellettuale, ma che non mancherà di dare le grandi emozioni di sempre. Può riassumersi così la nuova stagione concertistica della Gog, Giovine Orchestra Genovese, presentata questo pomeriggio in un’affollatissima sede della prestigiosa società di concerti.

Dopo i grandi classici e i grandi nomi delle due stagioni del centenario, che hanno visto sfilare sul palcoscenico del Carlo Felice, in due anni, tutti i nomi più grandi della musica d’arte (da Claudio Abbado a Maurizio Pollini, da Andràs Schiff ad Aldo Ciccolini, da Grigory Sokolov a Uto Ughi, e così via), ora la Gog comincia il suo cammino dei prossimi cent’anni guardando a una programmazione che è insieme una sfida e un invito rivolto al pubblico che, sempre più numeroso, ha garantito in questi ultimi anni un’impennata di abbonamenti: mille e duecento poltrone vendute, una cifra impressionante specie se raffrontata con quella di altre realtà affini alla Gog.

A questa cifra sono da aggiungersi i biglietti staccati di serata in serata, giungendo più volte al tutto esaurito. Da un lato, dunque, progetti artistici di altissimo livello, ma dall’altro l’imprescindibile responso del pubblico genovese (e non), che nelle ultime stagioni ha appunto del clamoroso. Ma lasciamo perdere i traguardi già tagliati e guardiamo oltre, giacché la sfida per la Gog sarà quella di conservare e valorizzare questo prezioso patrimonio umano.

La stagione 2013-2014 si aprirà lunedì 7 ottobre con il concerto del grande pianista polacco Krystian Zimerman, che prevede le ultime tre sonate di Beethoven, op. 109, 110 e 111. Zimerman, artista schivo e un po’ maniacale (gira il mondo col suo pianoforte, che smonta e accorda personalmente), è tuttavia un poeta e un musicista sublime, capace di offrire al suo pubblico serate magiche. Poi serata speciale, la settimana dopo, con il Coro della Sat, per i 150 anni del Club Alpino Italiano: un concerto popolare, protagonista la musica delle alte vette. Il 21 ottobre ancora voci ma questa volta i Neue Vocalsolisten di Stuttgart, in un programma dedicato al Madrigale che abbraccia cinque secoli e più di musica. La presenza di complessi/orchestre ospiti è una costante nella nuova stagione Gog, che prosegue su questa linea il 4 novembre portando al Carlo Felice l’Orchestra Giovanile Italiana – la realtà virtuosa nata dalla Scuola di Musica di Fiesole fondata dal compianto Piero Farulli.

E poi, per il concerto natalizio del 16 dicembre, l’Akademie für Alte Musik Berlin in un programma di grande impatto dedicato a Bach. Nel 2014 la Gog ospiterà invece la Budapest String Orchestra – 20 gennaio, con Elgar e Bartòk – per proseguire poi il 10 marzo con I Solisti di Mosca e il fondatore Yuri Bashmet. Ma il vero botto della stagione sarà poi il 28 aprile, quando atterrerà a Genova la Royal Philharmonic Orchestra, in assoluto una delle compagini più grandi al mondo (è una delle quattro – quattro! – orchestre sinfoniche londinesi), un evento da non perdere. A dirigerla Pinchas Zukerman – che imbraccerà anche il violino nel concerto di Beethoven e poi dal podio guiderà l’orchestra nella seconda sinfonia di Brahms.

La presenza della buona musica da camera è garantita dall'appuntamento, tra gli altri, con il Trio Wanderer (28 ottobre, con la chicca della seconda sinfonia di Beethoven trascritta dall’autore per trio), con il Cuarteto Casals insieme al chitarrista Carles Trepat (27 gennaio), con il Quartetto Prometeo (10 febbraio), con il Cuarteto Latino Americano (24 febbraio, con la musica delle Americhe, da Revueltas a Cage) e con il Quartetto di Venezia (12 maggio, col clarinetto di Gianpiero Sobrino e il quintetto di Weber).

In cartellone sono presenti alcuni nomi di spicco, che si uniranno in duo: è il caso, ad esempio, del concerto che chiuderà la stagione il 19 maggio: Stefan Milenkovic al violino e Srebrenka Poljak al pianoforte, e a ritroso il 7 aprile troviamo, nella stessa formazione, Janine Jansen e Itamar Golan, e anche Massimo Quarta e Emanuele Arciuli (11 novembre, con splendida musica americana); ma soprattutto sono i duo formati da Lynn Harrell e Pavel Gililov (3 febbraio) e Antonio Meneses e Gérard Wyss (9 dicembre), violoncello e pianoforte entrambi, a suscitare grandissima attesa, essendo Harrel e Meneses tra i più straordinari maestri del violoncello.

Infine, la Gog si è assicurata di seminare tra un filone e l’altro dei concerti della stagione alcune guest stars, come a esempio Enrico Pieranunzi, geniale jazzista e molto altro,che il 24 marzo delizierà il pubblico con Gershwin e le sue improvvisazioni.

Curioso: in questa disamina della stagione quasi non c’è spazio per i più tradizionali récital di pianoforte. Eppure i nomi sono davvero grandi, oltre a Zimerman. Ma la sensazione è che la Gog, con il programma concepito dal suo direttore artistico Pietro Borgonovo, voglia farci scoprire nuovi mondi e percorsi nei quali i mostri sacri come Grigory Sokolov (3 marzo, in ogni caso, e sarà bene non mancare!) finiscono per schierarsi in una pur gradevolissima zona d’ombra. E a noi pare bellissimo.

Andrea Ottonello

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