Philippe Daverio inaugura il nuovo museo Passatempo, a Rossiglione

Philippe Daverio

Philippe Daverio

Una collezione di oggetti di design italiano. Un tuffo nel passato tra lambrette e oggetti d'epoca. Sabato 19 ottobre ci sono anche Claudio Burlando e Piero Fos...

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Genova - Venerdi 18 ottobre 2013

Sylvia Pizzorno e Guido Minetti collezionano da oltre 15 anni un'incredibile quantità di oggetti quotidiani, completamente rimessi a nuovo e ripuliti dalla ruggine e, soprattutto, dalla polvere del tempo. Biciclette, moto e auto d'epoca, televisioni, ma anche giocattoli, macchine da scrivere e locandine

Un approccio inusuale per celebrare il materialismo novecentesco con i suoi colori, i suoi materiali innovativi e i suoi cambiamenti. Sabato 19 ottobre, alle ore 12, Minetti e Pizzorno aprono la loro collezione a tutta la cittadinanza con l'inaugurazione del Museo Passatempo, a Rossiglione (via Roma 44), all’interno dell’edificio della storica scuola elementare comunale, già ristrutturato dall’amministrazione comunale per accogliere attività e iniziative culturali.

I due cultori del vintage saranno accompagnati da Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria, Giuseppe Piero Fossati, commissario straordinario della Provincia di Genova, e dall'eclettico giornalista e critico d'arte Philippe Daverio. La realizzazione del museo è stata fortemente voluta dall'amministrazione del comune di Rossiglione, e co-finanziata dalla Regione Liguria, con il sostegno dei fondi europei di sviluppo regionale, creati con l'obiettivo di valorizzare risorse culturali e naturali. Il Museo Passatempo è anche inserito in un più ampio progetto, Musei in Rete, che prevede la connessione e la collaborazione del territorio della Valle Stura.

Realizzato dalla società Ett spa, su progetto dello Studio B.laB, il museo comprende motociclette, giornali, banchi di scuola, utensili, mobili e cartelloni che raccontano le trasformazioni della società, dei sistemi produttivi e del costume, il passaggio di un popolo da produttore a consumatore, i numerosi modelli di eccellenza dell’ingegno e della creatività italiana, tra cui l’emblematico esempio di Olivetti. Osservando gli oggetti raccolti da Minetti e Pizzorno, i pensieri tornano indietro nel tempo, a tutta la storia del ventesimo secolo. Dalla guerra agli anni della ricostruzione, del boom economico. Dalla bicicletta al design, un vero paradiso per i cultori del vintage. Contributi multimediali, proiezioni di video e suoni realizzati dagli allestitori guidano i visitatori attraverso un viaggio nel passato, soprattutto personale, perché tutti hanno vissuto quegli oggetti quotidiani.

L'obiettivo dei curatori è quello di assicurare a chi partecipa alla visita un'innovativa esperienza, permettendogli di interagire e di vivere il museo in maniera attiva e partecipativa, grazie anche alle installazioni multimediali e trasformando le persone in visit-attori. Il percorso espositivo è strutturato in due sezioni, la prima costituita da sale tematiche come la Sala Olivetti, con una selezione delle celebri macchine da scrivere, la Sala Cinema Paradiso, dedicata al cinema del dopoguerra, mentre la seconda sezione cura più nel dettaglio l'evoluzione e la crescita attraverso i cambiamenti sociali che hanno attraversato il Novecento italiano, dai giochi dell'infanzia al ruolo della scuola, fino ai motori.

Redazione

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