Vladimir Luxuria: «Don Gallo era eccezionale»

Vladimir Luxuria

Vladimir Luxuria

L'ex parlamentare ricorda il prete degli ultimi. Non dimenticherò mai quando disse: «Io questa donna me la sposo!». La collaborazione con la Comunità di San Benedetto e il nuovo romanzo, L'Italia mi...

 /  / 

Genova - Martedi 5 novembre 2013

L'Italia migliore è il nuovo romanzo di Vladimir Luxuria, un libro in cui attraverso la storia di Marianna, in arte Mari Lupa, conduttrice televisiva di un reality show che premia le azioni più eroiche di altruismo dei concorrenti, viene analizzato il mondo dello spettacolo, tra vizi, arrivismo e competizione. Non solo una critica corrosiva, però, anche una storia di femminilità violata e di dolore. Mercoledì 6 novembre alle 18 la presentazione del romanzo alla Feltrinelli di Genova, un incontro organizzato dalla Comunità di San Benedetto al Porto, fondata da Don Gallo, cui Luxuria è legata da una lunga amicizia.

«Ho conosciuto Don Andrea tanti anni fa, in un’occasione mediatica – racconta l’ex parlamentare - Si trattava di un servizio di Giovanni Traversa per la Rai in cui mi avrebbero intervistato sul mio quartiere. Mi dissero che ci sarebbe stato anche un prete. Ero già pronta al confronto, pensando che me ne avrebbe dette chissà quante. Poi ho avuto la fortuna di incontrare Don Gallo con le sue parole di apertura, amore e accoglienza».

Tra Luxuria e Don Gallo è nata un’amicizia duratura, rafforzata anche dal combattere per una causa comune, la difesa dei diritti delle minoranze e in particolare della comunità Lgbt: «Siamo stati insieme al Gay pride di Genova nel 2009, insieme a incontri e dibattiti, con lui si poteva parlare di tutto. Non dimenticherò mai quando al Suq mi ha fatto una sorpresa, è salito sul palco e abbracciandomi ha detto: Io questa donna me la sposo!, sdoganando con poche parole tutti i luoghi comuni, dal celibato ecclesiastico alla transessualità. Don Gallo era eccezionale, era l'unico prete al mondo a essere presidente di un'associazione di trans, l'associazione Princesa».

Per questo anche dopo la morte del Don, Luxuria continua a collaborare con la Comunità di San Benedetto: «Dobbiamo a portare avanti le sue idee con iniziative che possono essere occasione di parlare di temi di inclusione in tutte le sfere della società. Anche in ambito religioso. Per esempio vorrei ribadire l’importanza che tutti possano ricevere sacramenti, indipendentemente dall’identità sessuale. Al funerale di Don Gallo ho voluto fare un gesto forte, prendendo la Comunione da Bagnasco, per dire che questo è un diritto di tutti. E ora sembra che anche Papa Francesco stia iniziando un cammino di incontro reciproco con gay, lesbiche e trans. È il Vangelo di Don Gallo, quello cristiano più autentico. Non a caso il Don aveva visto con piacere l'elezione del nuovo Papa, un pontefice più vicino alla gente».

Durante l'incontro, Luxuria, oltre a parlare di diritti, racconterà anche il suo nuovo romanzo: «Una critica non al tanto al mondo dello spettacolo, quanto all'arrivismo. Viviamo nell' era della popolarità precaria, in cui le persone vengono illuse. Credono di arrivare in tv e di poter dire di avercela fatta. Invece esiste un sottobosco di spettri, ex reduci di trasmissioni varie che vagano alla ricerca di un successo che non arriverà».

Non a caso l'ex vincitrice dell'Isola dei Famosi ha scelto di ambientare il romanzo in una rete televisiva e in un reality show: «Anche se avrei benissimo potuto far svolgere le vicende in una redazione giornalistica. Ho scelto la televisione perché è un meccanismo che conosco. Ma voglio precisare che non è un attacco verso i reality, ma verso la visione del mondo per cui bisogna arrivare per affermarsi».

Tutto si muove intorno alla protagonista Mari Lupa: «Leggendo il libro la si odia per come si comporta, perché ottiene il posto andando a letto con il direttore della rete, perché abusa di cocaina... Continuando a leggere, però, si scopre essere in realtà una persona fragile, che ha subito un grosso trauma infantile. Ferita che alla fine proverà a risolvere tornando a incontrare la madre, l'unica persona in grado, forse, di fare chiarezza su quell'episodio».

Approfondisci

L' Italia migliore, Bompiani 2013, 144 pagine, 16 Euro

Camilla vive in un paese di provincia. Una vita tranquilla: marito, figlio e vecchia madre malata di Alzheimer. Sua sorella Marianna è tutt’altro: una nota conduttrice tv, che si fa di coca e ha ottenuto il programma L’Italia migliore andando a letto con il disgustoso direttore di Italia tv, una immaginaria rete privata. In sei puntate verranno presentati altrettanti personaggi che hanno compiuto atti di eroismo. Gli ascoltatori eleggeranno con il televoto il vincitore, e questi otterrà un premio in denaro. Ma i concorrenti sono davvero degli eroi votati all’accoglimento degli altri? E Marianna è proprio solo una star tutta bizze e tic nervosi? Forse no. Forse la falsa cartomante che a Roma l’ha convinta a tornare al paese per un incontro con l’anziana madre malata non aveva torto, era uno strumento di un destino bizzarro ma necessario. C’è un dramma alle spalle di Marianna, e molti sono i colpevoli nella sua famiglia. Tornare a casa significherà confrontarsi con gli attori di quel dramma, con se stessa, con una vita che reclama un senso finale. Vladimir Luxuria sa parlare con semplicità e forza del dolore e della violenza, in un libro in cui la critica corrosiva ai vizi della società dello spettacolo si salda alla rappresentazione cristallina della femminilità violata del suo personaggio più riuscito.

Vladimir Luxuria, artista ed ex parlamentare, nata a Foggia nel 1965 come Vladimiro Guadagno, è oggi la transgender più famosa d’Italia. Una laurea in Lingue con 110 e lode, attrice e scrittrice, è stata per anni la regina indiscussa del Muccassassina, storico locale gay romano. Chi ha paura della Muccassassina? è anche il titolo della sua autobiografia uscita nel 2007 per Bompiani. All’attività nel mondo dello spettacolo, fatta anche di radio e tv, ha sempre affiancato una grande partecipazione alla battaglia in favore dei diritti civili di tutte le minoranze. Il suo impegno politico ha raggiunto il culmine nel 2006, quando è stata eletta deputata nelle file di Rifondazione comunista: prima transgender a entrare nel Parlamento italiano. La sua partecipazione all’Isola dei Famosi, conclusasi con la vittoria dell’edizione 2008 del programma, ha scatenato un acceso dibattito. Nel 2009 ha pubblicato con Bompiani Favole non dette.

Chiara Pieri

© Copyright mentelocale.it
vietata la riproduzione

Cultura Libri & Scrittori