Dario Fo a Genova: un murales per l'Archivolto

Dario Fo dipinge un murales per il Teatro dell'Archivolto

Dario Fo dipinge un murales per il Teatro dell'Archivolto

Il Premio Nobel crea un'opera a sostegno del Teatro di Sampierdarena. «La storia di Ipazia, donna di cultura, che ha subito violenza». Guarda le foto e il video

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Genova - Mercoledi 6 novembre 2013

Un murales per sostenere il Teatro dell'Archivolto, è quello realizzato oggi, mercoledì 6 ottobre, da Dario Fo, insieme ai ragazzi dell'Accademia Ligustica di Belle Arti nell'atrio del Modena di Sampierdarena.

Occhi azzurri, sempre vispi, passo incerto e mani un po' tremanti, ma che sapientamente sanno guidare il pennello e indirizzare i giovani studenti su come completare l'opera.

A ottantasette anni, Dario Fo, che domani, 7 novembre, sarà in scena al Politeama con In fuga dal Senato, un testo ispirato libro postumo della moglie Franca Rame, è la persona più attiva al centro dell'affollatissima stanza. «Silenzio! Stiamo lavorando. Passatemi il bianco, dov'è l'acqua?, Forza su, spostate queste tavole! Bravissimi questi ragazzi!» grida salendo e scendendo dal praticabile, mentre dipinge sulla parete la storia di Ipazia.

«Rappresentiamo la vicenda della scienziata e filosofa del terzo secolo a.C. che venne processata e uccisa dai cristiani in tumulto perché con i suoi studi aveva già compreso che la Terra si muoveva, secoli e secoli prima che lo capissero i nostri scienziati. La sua è anche una storia di violenza e qui vogliamo ricordarla non solo per la cultura, ma anche in quanto donna costretta a subire un comportamento brutale».

Il quadro sarà donato al Teatro che potrà ricavarne fondi per salvare la struttura, in crisi da parecchi mesi a causa dei tagli ai finanziamenti alla cultura: «Non è un caso che lo stato abbia scelto di togliere fondi al mondo culturale - dice il Premio Nobel - fa parte di un progetto. Tant'è vero che si continuano a comprare aerei che costano miliardi e non ci sono soldi per fare la cultura. Ma un popolo sarà civile grazie a sottomarini da combattimento e velivoli da guerra o attraverso quello che possono realizzare i giovani grazie alla conoscenza, alla creatività, all'immaginazione e alla fantasia?».

Dopo la realizzazione del murales Dario Fo è andato a pranzo con Vladimir Luxuria e Pina Rando presso la Trattoria Marinara A' Lanterna della Comunità di San Benedetto al Porto. Entrambi sono infatti legati all'associazione fondata da Don Gallo, se Luxuria, è oggi a Genova per presentare un libro e parlare dei diritti delle minoranze, Dario Fo, regalerà al Comune un altro quadro, quello che rappresenta i fatti del G8 e che attraverso un'asta finanzierà la Comunità di San Benedetto.

Nel pomeriggio di oggi, 6 novembre, Fo prosegue il soggiorno genovese con una visita al cantiere teatro dell'Arca all'interno del carcere di Marassi.

Dulcis in fundo, una curiosità: lo sapete che nel 2003 Dario Fo è passato qui a mentelocale.it  insieme a Franca Rame per una cena in occasione della mostra del figlio Jacopo e che ha lasciato il segno. Sulle pareti del ristorante DiSopra (Palazzo Ducale, primo piano ammezzato) ci sono alcuni disegni autografati da lui e da Jacopo, proprio dove noi della redazione mangiamo tutti i giorni. 

Chiara Pieri

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