|
La mattinata è trascorsa tra i legali del Social Forum, impegnati nel resoconto sullo stato delle indagini, le piazza tematiche e le visite di Cofferati e del fischiatissimo Violante. Nel pomeriggio nelle strade della città semi deserta, serrande abbassate in centro come anche nelle zone di Marassi e dintorni, si sono riversate centomila persone. Tutte pacifiche, tutte in piazza per ricordare il 20 luglio scorso, Carlo, e ribadire le proposte che il Movimento ha già portato in piazza lo scorso anno.
Una marea di gente si è data appuntamento in Piazza Alimonda già dalla mattina. Ma essere lì alle 17.27, ora in cui il venti luglio scorso morì Carletto, stare insieme in silenzio, e ricordare a tutti che non è possibile morire perché si manifesta il proprio dissenso, perché si vuole credere in un mondo diverso, è stato importante.
Dopo un giorno intero passato tra canti, poesie, parole e dopo quel silenzio, la piazza è stata invasa da un applauso lungo un quarto d'ora. Mentre decine di palloncini prendevano il volo insieme ai messaggi di chi, in quel momento, non si sentiva di parlare, ma di scrivere qualche parola da far volare in cielo sì.
E alle 18.00 è partito il corteo principale che da Piazza Verdi ha raggiunto Caricamento. Poco prima gli anarchici hanno iniziato la loro marcia di opposizione che da Piazza Giusti è arrivata fino a Marassi. Tutto tranquillo, se si esclude qualche lancio di bottiglia e qualche cassonetto distrutto. «La cosa più grave che è successa a Genova oggi sono tutti questi mozziconi di sigaretta sparsi per terra», dice sorridendo Giuliano Giuliani arrivato in Piazza De Ferrari in serata, «sarà un lavoraccio fare pulizia...».
Ad attendere il corteo al Porto Antico c'era Vittorio Agnoletto che ha ribadito la necessità di aprire una commissione d'inchiesta sui fatti di Genova. Anche l'annunciato conflitto Usa-Iraq è stato chiamato in causa dal leader del Gsf che ha chiesto al Governo di non partecipare alla guerra. Si è poi toccato il tema del lavoro, la difesa dell'articolo 18 e l'allargamento dello statuto dei lavoratori anche alle piccole aziende.
Per domani 21 luglio, l'appuntamento è al Teatro della Corte (ore 10-18) dove si terrà l'assemblea plenaria sulle proposte del Movimento dei Movimenti.
|