Luglio 2001. Non serve che dica altro: nelle vostre teste si è già azionato il tasto
rewind che vi riporta ai giorni del G8 di Genova, alla città blindata, agli scontri, ai black bloc e agli strascichi giudiziari. Tutto vero. Ma in quel periodo Genova è stata anche, e soprattutto, il luogo geografico e politico dove si è svolto il dibattito sui modelli di sviluppo portati avanti dagli otto "grandi". È stata l'epicentro del confronto sul famigerato processo di globalizzazione. È stata, purtroppo, un'occasione perduta: i fatti cruenti hanno distolto l'attenzione dal dibattito accentrandola su fenomeni in qualche modo marginali, ma di grande impatto mediatico, della contestazione.
Ora è il momento di riprendere il discorso interrotto, tirare le somme e guardare avanti. In quest'ottica è stato organizzato l'incontro
G8-Globalizzazione e Conflitti, a cura della
Biennale Europea della Riviste Culturali. A Palazzo Ducale,
dal 3 al 5 ottobre, si tornerà a parlare di mondializzazione, di sviluppo sostenibile, di capitali e diritti. Lo si farà partendo dagli spunti offerti dal dibattito che si era svolto, contestualmente alla Biennale, dal
4 al 16 luglio 2001 (vedi
Passaggi tra Genova e l'Europa). In quelle giornate ricche di aspettative erano intervenuti intellettuali di primissimo piano nel panorama culturale e politico internazionale, premi Nobel, scrittori, scienziati, filosofi. Verrà allestita una mostra-video che permetterà di ricostruire alcuni di quegli interventi. Ma si guarderà anche al dopo-Genova: da quel luglio il mondo sembra essere impazzito. Il disastro economico in Argentina, la crisi dei mercati internazionali, l'11 settembre, la guerra in Afganistan e lo sclerotizzarsi della situazione palestinese.
Giovedì 3 ottobre si apriranno i lavori alla presenza di
Francesco Martone, senatore, uno dei pochi italiani presenti a Johannesburg. La persona più adatta, quindi per parlare del
Dopo Johannesburg - La crisi dello sviluppo sostenibile. Assieme a lui ne discuteranno
Claudio Montaldo, Assessore al Comune di Genova, e
Osvaldo Conio, dell'Amga, per parlare del problema dell'approvvigionamento idrico nel pianeta.
Venerdì 4 ottobre si discuterà de
Le nuove forme del sapere. Risorse e limiti della comunicazione di massa: interverranno
Michele Mezza, giornalista,
Valentino Filippetti e
Ignazio Vacca. Il gran finale
sabato 5, con i temi caldi dell'informazione e dell'editoria, alla ricerca di una
Alternativa nella produzione culturale contemporanea. Animeranno il dibattito
Marco Bascetta, direttore di Manifestolibri,
Agostino Petrillo sociologo,
Fausto Alunni, sociologo autore de
Il triangolo nucleare e gli animatori dell'Associazione Culturale Passaggi e della Biennale,
Marcello Danovaro e
Cristiano Ghirlanda, curatori, tra l'altro, del libro
Globalizzazione e conflitti per DeriveApprodi. Gli incontri si svolgeranno presso la
Sala del Camino di Palazzo Ducale e avranno inizio
alle ore 18. Collateralmente, è stata allestita una mostra di immagini relative alle conferenze, al vertice del G8 e alle giornate di manifestazione, visitabile nei pomeriggi del3, del 4 e del 5 ottobre.