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Un presidio fuori dalla Prefettura questo pomeriggio, per protestare contro le operazioni di polizia che, nel corso della notte, hanno portato all'arresto di venti appartenenti ai Social Forum del Sud Italia (ma le persone raggiunte da avviso di garanzia sono 41). L'accusa è di "cospirazione mediante associazione al fine di turbare l'esercizio delle funzioni di governo, effettuare propaganda sovversiva e sovvertire violentemente l'ordinamento economico costituito nello Stato", "attentato contro gli organi costituzionali", "invasione di edifici". I Disobbedienti genovesi si mobilitano: «distribuiamo un volantino dove dichiariamo che la nostra è un'operazione sovversiva», spiega Matteo Jade, del Centro Sociale Zapata ed esponente del Social Forum Genovese. Il presidio ha visto, a partire dalle 16.30, la partecipazione di un'ottantina di persone appartenenti ai centri sociali, Arci, Partito di Rifondazione Comunista e Rete contro il G8. E uno striscione che recita: "Colpevoli di sognare".
«Secondo noi quello di questa notte è un attacco al movimento il movimento che ha visto la saldatura tra studenti, lavoratori e sindacati. Il movimento che ha manifestato pacificamente a Firenze quando qualcuno si aspettava di vedere sbucare da un momento all'altro i Black Bloc. È un tentativo di dimostrare che il movimento è violento». Jade parla di un provvedimento basato su delle accuse «a dir poco folli. Sono atti molto politici e tendono ad affermare l'equazione: lotta sociale uguale criminalità organizzata e violenza». Se così fosse, spiega, sono ben più di quaranta le persone che dovrebbero essere coinvolte. «Se criminalizziamo le pratiche della disobbedienza, allora il milione di persone che era a Firenze a manifestare per la pace, contro tutte le guerre, è sovversivo. E saremo sovversivi noi che manifesteremo il 30 novembre a Torino contro la Legge Bossi-Fini». Poi spiega che le persone arrestate erano impegnate nella politica attiva da anni: «nessuno agiva in clandestinità: le loro attività erano evidenti e conosciute da anni. Secondo me l'unica associazione sovversiva o eversiva è quella di chi ha messo le molotov alla Diaz».
Riguardo alle iniziative nei tempi lunghi, Jade afferma che «l'importante, adesso, è che questi compagni vengano liberati. Per la riflessione politica e le iniziative ci sarà tempo in seguito».
(nella foto scontri durante il G8 a Genova nel luglio 2001)
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