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La storia, se dici Cappe Rosse, parte da così lontano che è difficile da immaginare.
La cappa rossa la indossava infatti chi, secoli fa, andava a raccogliere per strada i moribondi ammalati di peste. Poco di che stare allegri. Oggi però, se dici Cappe Rosse, è tutta un'altra storia.
Le Cappe Rosse, infatti, riaperte di recente da Danilo e Antonella, si ripresentano ai genovesi in versione sfavillante, viva, energica e, diciamolo pure, di classe.
I nuovi colori alle pareti sono tenui e rilassanti. Per esaltare il forte contenuto storico-architettonico del luogo (basti dire che, sopra il locale, sorge la Chiesa di Piazza Sarzano, aula magna della facolta di Architettura) sono state messe in evidenza le mura del XII secolo. Le cosiddette mura del Barbarossa aprono qua e là angoli e spiragli di forte suggestione. Danilo mi racconta che, durante la ristrutturazione, capitavano episodi inspiegabili, quasi come se le antiche presenze di questio posto fossero state disturbate dai cambiamenti...
Circolo ARCI, le Cappe Rosse hanno puntato a una particolare politica dove il vino è il protagonista assoluto. Antonella, infatti, espertissima sommelier iscritta all'ASI, ha fatto sì che possiate trovarvi i migliori vini provenienti da tutte le regioni d'Italia: Rosso di Montefalco, Passiti, Moscati, vini da vendemmie tardive, e ancora molto altro. D'altra parte la filosofia del locale è ciò che Danilo definisce essere una politica di rispetto:«Non prendiamo e non vendiamo nessun prodotto che provenga da multinazionali».
Perché? «Non sopporto che sulle cose acquistate ci sia qualcuno che ci speculi su». I prodotti proposti dal commercio equo e solidale, infatti, sono tanti, e tutti della migliore qualità.
Al giovedì la programmazione del locale prevede musica dal vivo. Oltre a questo, "in cartellone" ci sono letture di poesia, proiezione di cortometraggi, esposizioni di foto, quadri, prodotti artigianali ecc...
Il risultato che viene fuori da questo mix è un
un ambiente dove il relax e il senso di ospitalità vengono fuori in modo naturale, spontaneo e sincero. Non c'è trucco, non c'è inganno, nessuna contraffazione, nessuna modificazione genetica. Solo, genuinamente, Cappe Rosse e tanta allegria.
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