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La prima volta che ho sentito la parola Kebab ero a Genova. Quattro o cinque anni fa. In via Pré.
E prima della parola stessa mi arrivò il profumo di quella cosa strana e bollente che mi misero in mano così per caso, per poche delle compiante lire.
Per qualsiasi mediorientale che si rispetti la parola kebab significa montone, ed è gastonomicamente analoga alla nostra pizza. Ma per noi occidentali significa carne grigliata, montone o agnello, insaporita con salse, insalata e cipolla, avvolta in una pita o pane arabo con tanto tanto tanto peperoncino.
Il mondo è bello e vario e, naturalmente, pure il grande Islam lo è. Così di kebab ne trovate in giro un sacco di varianti. Da quella turca, la più classica, al Doner Kebab, allo Shawarma a quello vegetariano. Ricette diverse, a base di pollo o agnello, direttamente dal Medio Oriente, ma anche dall'India e dal Pakistan.
Vi è venuta voglia di sperimentarle tutte? Provate Pak Kababish, la nuova kebabberia pakistana nel centro storico.
Per trovarla dovete avventurarvi ben bene dentro il cuore di via Pré, al 147, quasi in fondo dalla Commenda, come in un vicolo di Bombay.
Shiran e Shaly hanno aperto il loro take away da circa un mesetto. Il locale è ordinato e pulito, sa ancora di nuovo, con muri bianchi e verdi e una scaletta per andare al piano di sopra. Potete prendere qualcosa veloce e portarvelo via o mangiavelo con calma sugli sgabelli.
Aperto dalle 11.00 alle 23.00, Pak Kababish alla sera diviene anche un luogo di incontro, gente con gli occhi lucidi, di stanchezza e di India.
«Abbiamo tutte specialità di cucina indiana», mi dice Shiran «Riso Bariani, Chichen Kai, Cheese Nan, Samosa e Pakora». Parla come Apu dei Simpson ed è molto simpatico. Dietro di lui un tipo col berretto da cuoco mi osserva un po' accigliato come una divinità Indù. Dev'essere il capo.
Ordino un kebab pakistano. C'è molta verdura dentro e la salsa molto piccante mi farà comodo contro il freddo di dicembre quando sarò di nuovo per strada.
Come dolce prendo una cosa dal nome che non ricordo più, ma dal gusto indimenticabile di cocco e vaniglia. Il tutto con una birretta fanno 6 €.
Niente male, vero?
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