L'ex mercato di corso Sardegna ritorna a vivere

L'ingresso del mercato di corso Sardegna

L'ingresso del mercato di corso Sardegna © Rosangela Urso

In autunno via le impalcature. Quasi conclusi i lavori di restyling della facciata. Nell'area mercatini ed eventi. In attesa dello scolmatore e di un progetto definitivo

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Genova - Giovedi 27 agosto 2015

Chiudete gli occhi, e per un attimo, sognate: via vai di gente, luci, musica, bimbi che giocano. È così che i cittadini vorrebbero che l'ex mercato di corso Sardegna tornasse a vivere. I suoi grandi cancelli aperti alla città, spazi aggregativi e verde.

Certo, perché il sogno diventi realtà ci vuole ancora tempo. L’area, chiusa dal 2009, da quando il mercato ortofrutticolo si è trasferito a Bolzaneto, è da allora in balia del degrado e dell'abbandono, ma ora sembrano esserci i presupposti perché qualcosa cambi. In autunno quell'involucro vuoto, almeno in parte, potrebbe tornare a vivere.

I lavori di restyling della facciata, realizzati dal Municipio della Bassa Valbisagno in accordo con la Soprintendenza, con un investimento di 100 mila euro da parte del Municipio, si avviano alla conclusione. Così, quando le impalcature - lì da trent'anni - saranno tolte, e le finestre torneranno libere dalla gabbia di tubi innocenti e tavole di legno, il mercato potrà essere restituito alla città. L’idea del Municipio, in accordo con il Comune di Genova, e in collaborazione con Civ e associazioni, è di creare uno spazio per eventi, mercatini artigianali, spettacoli.

«Tra settembre e ottobre sarà ultimato il restauro della facciata, e i parcheggi prospicienti il mercato, inaccessibili a causa del cantiere, saranno di nuovo utilizzabili», fa sapere il presidente Massimo Ferrante. «A quel punto - riprende - come Municipio chiederemo al Comune di affidarci una porzione dell'area interna al mercato (la stessa utilizzata il 29 marzo per la festa organizzata dall'associazione Riprendiamocigenova) e insieme ai commercianti e alle associazioni faremo rivivere questo spazio. Ovviamente, visto che ci troviamo in un'area allagabile - precisa Ferrante -, finché non sarà finito lo scolmatore del Fereggiano si parla di soluzione temporanee».

Ma una volta aperti i cancelli, in attesa dello scolmatore, e di un progetto definitivo al quale il Civ di corso Sardegna, insieme a commercianti e cittadini con la regia del Municipio, sta lavorando per presentarlo al Comune, «è importante dare all'area una funzione che dia slancio a un territorio in sofferenza da troppi anni», sottolinea il presidente del Civ Umberto Solferino.

«Potrà diventare uno spazio per mercati artigianali e tematici, un luogo dove fare musica dal vivo, esposizioni, eventi culturali, uno spazio aperto a chiunque abbia qualcosa di interessante da proporre», osserva Solferino. E proprio qui, il Civ, insieme al Municipio, ha intenzione di allestire i prossimi mercatini di Natale che solitamente si svolgevano nelle vie e nelle principali piazze del quartiere.

Intanto, il Comune, da alcuni mesi, ha trovato l'accordo con la Rizzani De Eccher, l'azienda che aveva presentato il progetto di riqualificazione dell'area naufragato con l'alluvione del 4 novembre 2011: rispetto agli 11 milioni chiesti dalla ditta, alla fine, l'amministrazione dovrà versare solo 2 milioni.

Ora si aspetta un privato che si faccia avanti per iniziare a parlare del vero futuro dell'area.

Rosangela Urso

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