Presepe della Misericordia: la Comunità di Sant'Egidio tra le statuine

Presepe della Misericordia: in carcere

Presepe della Misericordia: in carcere

Una riproduzione della basilica. E quella del pranzo di Natale solidale per i senza dimora. Visitabile fino ai primi di febbraio 2016

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Genova - Martedi 29 dicembre 2015

Nell’Anno Santo indetto da Papa Francesco, la basilica della Santissima Annunziata del Vastato, a Genova, nel quartiere di Prè, si è arricchita del presepe della Misericordia, voluto dalla Comunità di Sant’Egidio. Sarà visitabile fino ai primi di febbraio, negli orari di apertura della Annunziata.

Il presepe è composto da una riproduzione della basilica stessa, nelle cui navate barocche è raffigurato il tradizionale pranzo di Natale della Comunità di Sant’Egidio, che anche quest’anno ha visto protagonisti bambini, anziani, senzatetto e rifugiati della nostra città, serviti dai volontari che per giorni hanno aiutato ad allestire il pranzo. Tutto è realisticamente riprodotto in scala: i tavoli, le tovaglie rosse e gli ospiti protagonisti del pranzo.

Ai piedi della scalinata c’è la Sacra Famiglia e tutto attorno, nelle sei nicchie, sono rappresentate le opere di misericordia del Vangelo di Matteo, interpretate attraverso i servizi che la Comunità svolge ogni giorno: la visita ai carcerati, a chi è senza fissa dimora, ai rifugiati e a chi è malato e solo.

Le 42 statuine di terracotta sono state realizzate e decorate a mano per l’occasione da artigiani napoletani e la struttura della basilica e l’allestimento del presepe, presso il Santuario di Nostra Signora del Monte.

Il presepe è illuminato per mostrare al suo interno i protagonisti della scena, che sono poi i grandi esclusi del nostro tempo, secondo i dettami del vangelo: «Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi».

Tutt’attorno a piazza della Nunziata sorge infatti la cittadella della solidarietà della Comunità di Sant’Egidio. Al centro la basilica, e intorno la mensa per chi ha bisogno, il Centro Genti di Pace per la distribuzione di cibo, vestiti e l’ambulatorio gratuito, la casa per aiutare i senzatetto e la casa famiglia Benedetto XVI, che ospita gli anziani usciti dagli istituti.

In un periodo come questo, di chiusura e di paura, sono ancora in tanti a non trovare accoglienza tra le vie della nostra città. Pensiamo ai senzatetto, ai rifugiati e agli anziani. Il presepe auspica, come vuole Papa Francesco, il ribaltamento della situazione attuale, per rendere i poveri protagonisti.

Presepe della Misericordia: il pranzo di Natale della Comunità di Sant'Egidio

Roberta Chiossone

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