Palazzo Reale a Genova: tutte le novità per il 2016

Guercino - Sibilla Samia

Guercino - Sibilla Samia

La nuova app per un Museo sempre più smart. Tra social network e restauri. Ogni mese un focus su un'opera in esposizione. A gennaio c'è Guercino

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Genova - Venerdi 22 gennaio 2016

Tante le novità che il Museo di Palazzo Reale di Genova propone per il 2016. Grazie anche al programma triennale del Mibact, che per la struttura prevede lavori di tutela e valorizzazione con restauri conservativi della Galleria degli Specchi, della Sala di Diana e dalla Sala di accesso all'Appartamento delle Dame, oltre a interventi di adeguamento per la sicurezza e l'efficientamento energetico. Inoltre, attraverso lo strumento di Art Bonus, con cui in Italia viene resa permanente l'agevolazione fiscale del 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura, il Museo propone un intervento di restauro e manutenzione di una delle opere più importanti della sua collezione, Ritratto di Caterina Balbi Durazzo di Anton va Dyck.

Non solo restauri, puliture degli affreschi, degli stucchi, dei marmi e dei tessuti, ma anche una nuova app multimediale e gratuita che consentirà al pubblico di accedere ai contenuti del museo in cinque lingue, oltre all'italiano: inglese, francese, tedesco, spagnolo e russo. L'app permette ai visitatori di avere un supporto approfondito durante la visita, più moderno rispetto alle tradizionali audioguide e supporti didattici fissi, con contenuti di testo e immagini, combinati con un programma audio. Inoltre, i visitatori, grazie alla nuova app potranno conoscere informazioni sui servizi e laboratori didattici, nonché godere di una descrizione anche dell'appartamento dei Principi Ereditari, posto al primo piano e aperto solo su prenotazione, che fino ad oggi non ha ancora alcuna segnaletica espositiva.

Tra le proposte culturali per il 2016 segnaliamo l'iniziativa Raccontami una storia (dell'arte): da gennaio e ogni mese, per un totale di 12 appuntamenti il Museo esporrà nella Galleria della Cappella, lungo il percorso espositivo, alcune delle opere più rappresentative conservate nelle sale o concesse in prestito, attinenti alla collezione, proponendo una conferenza di approfondimento e visite guidate a cura del personale specializzato del museo. Per il mese di gennaio 2016 è visitabile la Sibilla Samia del Guercino, solitamente non esposta al pubblico. Nei prossimi mesi saranno visibili Il Vitellio di Filippo Parodi, La Caterina Balbi Durazzo di Anton van Dyck, I bronzi di Alessandro Algardi, Il busto di Eugenio Durazzo, Il busto di Gio Luca Durazzo, Il busto del Doge Gerolamo Durazzo, La carità di San Lorenzo di Bernardo Strozzi, Sant’Andrea con la croce e San Filippo apostolo del Baciccio, Il San Girolamo nello studio, I dipinti della Collezione Sabauda provenienti da Palazzo Reale di Genova, La madonna col bambino e san Giovannino del Piola.

Nell'ottica di incrementare i flussi turistici (che già nel 2015 hanno fatto registrare una crescita con 68.609 presenze contro le 52.084 del 2014 e un incasso di 108.343,25 Euro) il Museo, in sinergia con l'Ufficio Promozione e Comunicazione della Città di Genova, sta sviluppando sempre più l'aspetto della comunicazione, diffondendo iniziative e percorsi anche sui canali sociale e su You Tube. Nel 2014 il Museo ha ottenuto il certificato di eccellenza da TripAdvisor, confermandosi anche per l'anno seguente come il primo museo d'arte genovese con 477 recensioni.

Il riconoscimento più prestigioso per il Museo è però quello di essere stato inserito accanto agli Uffizi, alle Galleria dell'Accademia di Venezia, a Brera e al Museo Archeologico di Napoli, tra i venti musei italiani più importanti e che sono ormai diventati istituti con personale, amministrazione e capacità di spesa autonomi.

Anton Van Dyck - Caterina Balbi Durazzo

C.S.

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