Campionato Mondiale di Pesto genovese: gara a colpi di mortaio

Campionato del Pesto, la gara

Campionato del Pesto, la gara

Cento concorrenti provenienti da tutto il mondo si sfidano. Anche i più piccolini in gara con il Campionato dei Bambini. Sabato 16 aprile a Palazzo Ducale

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Genova - Venerdi 5 febbraio 2016

Cento concorrenti provenienti da tutto il mondo, trenta giudici e un vincitore. Non è Masterchef Italia, ma la sesta edizione del Campionato Mondiale di Pesto genovese al mortaio.

Una gara, quella di sabato 16 aprile, alle 11.30, nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, aperta a tutti: professionisti, dilettanti e appassionati di cucina, purché maggiorenni. L'evento è organizzato dall'associazione culturale Palatifini.

Ma questa manifestazione è molto più di una competizione; è un connubio di sapori e colori che unisce la tradizione al futuro, i prodotti tipici del territorio a cultura e il turismo. Chi scalzerà dal trono Alfonsina Trucco, la regina del pesto nel 2014? La nonna di Montoggio è la campionessa in carica. Lavorare il basilico con pestello e mortaio è un'arte che sta andando perdendosi. Durante il campionato, il frullatore è bandito.

Il Campionato del Mondo 2016, infatti, coincide con la richiesta all'Unesco affinché il Pesto genovese al mortaio possa essere riconosciuto come best practice di un bene culturale immateriale dell'umanità. «Stiamo difendendo la cultura della salsa e del mortaio - afferma Sergio Di Paolo, dell'associazione Palatifini - Questo processo è in cammino. Le nuove tecnologie stavano spazzando le origini delle preparazione del pesto».

Cento posti disponibili per sfidarsi a colpi di pestello: 50 dalla Liguria, 25 dal resto d'Italia e 25 dall'estero. Sono già ammessi alla gara i vincitori delle gare eliminatorie in territorio nazionale e non: da Parigi a Milano, da Praga a Bergen, da Firenze ai Paesi Baschi e London Derry. Ancora una sessantina di posti vacanti: per poter partecipare bisogna pre-iscriversi sul sito del Campionato Mondiale di Pesto genovese al mortaio.

La giuria è composta da trenta giudici, italiani e stranieri. Si tratta di ristoratori, degustatori, esperti di alimentazione, giornalisti enogastronomici e blogger che premiano il pesto più buono, preparato con gli strumenti di una volta e ingredienti di alta qualità.

La ricetta ufficiale del Campionato Mondiale prevede l'utilizzo del basilico genovese Dop della riviera ligure, dei pinoli di Pisa, dell'aglio di Vessalico (Imperia), del parmigiano reggiano Dop, del fiore sardo Dop, del sale marino delle saline di Trapani e dell'olio extravergine di oliva Dop Riviera Ligure.

Sono in programma anche tanti eventi collaterali, come il Campionato dei bambini, con il Piccolo Coro Lollipop, che interpreta l'inno del torneo, la Settimana del Pesto dei Ristoratori Liguri, il Pesto Party e il meeting Mortai e Pestelli nella cultura alimentare dei popoli. E poi il gadget: quest'anno tocca alla Matita al Basilico. Alla sua estremità ha un cappuccetto, che contiene alcuni semi. Quando la matita non si usa più, si pianta in un vaso, si colloca alla luce, si annaffia e dopo circa due settimane nasce una piantina di basilico.

«È un evento aperto a tutti - afferma Roberto Panizza, presidente di Palatifini e ideatore dell'iniziativa - Al di là dell'aspetto ludico, l'obiettivo è raccontare il territorio, le materie prime e il pesto, dando un'immagine gioiosa di Genova al mondo. Dobbiamo comunicare la genovesità del pesto al mondo, perché c'è il rischio che si perdano queste tradizioni. Il testimonial? Stiamo contattando Bruno Pizzul, ma abbiamo in lizza anche altri nomi».

Il pesto genovese attira tutto il mondo. «Nei prossimi giorni pubblicheremo online l'intervista sul pesto che abbiamo rilasciato alla Bbc inglese - conclude Panizza - Anche un inviato del Wall Street Journal è venuto a Genova per conoscere il Campionato Mondiale di Pesto genovese. Questo aspetto ci dà la forza per migliorarci: stiamo già lavorando per l'edizione 2018, con già due gare a eliminazione in programma».

«Il nostro basilico Dop è talmente richiesto che non riusciamo a produrne abbastanza - annuncia Paolo Odone, presidente della Camera di Commercio di Genova - Ne servirebbero altre 5 mila tonnellate all’anno; si potrebbero riconvertire a questa coltivazione serre non più produttive».

Approfondisci

Tante le iniziative collaterali al Campionato Mondiale di Pesto genovese al mortaio:

  • Lunedì 14 marzo, ore 9-18, primo meeting internazionale di Genova Mortai e pestelli nella cultura alimentare dei popoli al Palazzo della Borsa. Incontro organizzato nell'ambito delle iniziative della comunità ligure volte alla difesa e alla valorizzazione dell'antico uso del mortaio per produrre il pesto genovese, cibo identitario della sua cultura, per le quali è stata fatta domanda di riconoscimento come best practice dell'Unesco. Con dimostrazioni live cooking di produzione di cibi prodotti con il mortaio, da parte di esperti provenienti dall'Europa, da paesi orientali e africani, da comunità sudamericane.
  • Sabato 16 aprile, ore 10.30, inizio del Campionato Mondiale dei Bambini 2016 a Palazzo Ducale.
  • Sabato 16 aprile, ore 9-16, Mostra antichi mortai e nuovi design nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale. Selezione di mortai storici con illustrazione delle origini, delle storie familiari e prototipi del concorso 2015 dell'Adi (associazione Design Industriale).
  • Sabato 16 aprile, ore 11-16, Le associazioni e le DOP della Liguria agro-alimentare. Corner di approfondimento nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale.
  • Sabato 16 aprile, ore 11-17, Pesto Talk nella Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale. Interviste, opinioni e video rigurado il Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio.
  • Sabato 16 aprile, ore 20, Pesto Party a Palazzo Ducale. Esibizione di finger food dei ristoratori di Genova Gourmet.
  • Settimana del Pesto dei Ristoratori Liguri: nella settimana del Campionato, i ristoratori di Genova e della Liguria propongono menù speciali a base di pesto. L'elenco è disponibile sul sito del campionato del pesto.

Andrea Sessarego

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