Coop Liguria premia 10 giovani start up

Progetti innovativi e realizzabili. Dai boschi vivi ai giochi da tavolo. Passando per le aule studio low‑cost ai droni. Ecco i progetti vincitori del concorso 

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Genova - Martedi 9 febbraio 2016

Contenuto in collaborazione con Coop Liguria

Sono 10 start up di ragazzi e ragazze tra i 22 e i 40 anni. Hanno creduto nelle loro idee e le hanno trasformate in progetti realizzabili. Hanno pensato a iniziative culturali, a innovativi servizi cimiteriali, allo sviluppo di servizi turistici legati al territorio, a giochi da tavolo, a coltivazioni sperimentali, o aule studio low-cost. Insomma, la lista delle idee destinate a prendere forma e diventare azienda è lunga.

Si è conclusa la selezione dei progetti presentati da gruppi di giovani liguri con meno di quarant'anni nell'ambito del bando Coop Liguria Startup, per la creazione di una nuova impresa cooperativa, promosso da Coop Liguria nel 2015 in occasione del suo settantesimo anniversario, e attuato in collaborazione con Legacoop Liguria e con il progetto Coopstartup di Coopfond.

Sono stati 10 i progetti selezionati da Coop Liguria - tra i 91 presentati inizialmente e un totale di 350 giovani partecipanti - e che riceveranno, una volta che i proponenti si saranno costituiti in cooperativa, 15 mila euro da Coop Liguria e 5 mila euro da Coopfond, per rendere concreto il loro progetto. Inoltre, Coop Liguria, offre a un membro di ciascun team una borsa di studio per partecipare gratuitamente al corso di perfezionamento post universitario di 100 ore, Start Up innovative: tecniche e strumenti operativi per creare nuove imprese, promosso dall'Università di Genova. E ogni neonata impresa cooperativa beneficerà per un intero triennio del sostegno di manager ed esperti Coop nei diversi settori professionali.

Tra i 10 progetti che hanno vinto c'è anche Boschi Vivi, la start up, dopo essersi aggiudicata il premio ReStartApp della Fondazione Garrone oggi conquista anche quello della Coop Liguria. L'idea di questi 4 giovani ragazzi e ragazze - tre genovesi e un marchigiano - è quella di realizzare innovativi servizi cimiteriali di dispersione delle ceneri tramite interramento in aree boschive, coniugati a una gestione sostenibile dei boschi. I giovani imprenditori si sono già messi in contatto con Comune e Regione per cercare in città spazi adeguati dove dar vita a questi boschi vivi. Ad aver già realizzato una delle proprie idee è Demoela, un team che sviluppa realizza e vende giochi da tavolo, videogiochi e applicazioni per cellulare. Il loro primo lavoro, già prodotto e commercializzato, è stato Zena 1814, il gioco da tavolo sulla storia di Genova. H2 boat, invece punta a produrre sistemi di accumulo di energia proveniente da fonti rinnovabili, sfruttando tutte le tecnologie dell'idrogeno, applicabili alla nautica da diporto. Si tratta di uno spin off universitario che si è aggiudicato la Smart Cup 2014. Ha puntato sul sociale, con percorsi abilitativi innovativi, non ancora utilizzati in Liguria, rivolti a soggetti affetti da autismo o altri disturbi dello sviluppo, Abacadabra, gruppo composto da sole donne tutte under 40.

Brigì, cooperativa di comunità attiva a Mendatica (Imperia), punta all'ulteriore sviluppo dei servizi turistici del territorio, tra cui la gestione di un rifugio, di un parco avventura, e di un centro turistico escursionistico. La mission di Ghinghinelli è la valorizzazione dell'entroterra genovese attraverso la riqualificazione di aree in stato di abbandono, nella zona di Fontanegli/Bavari, per trasformarle in aree agricole che producano materie di alta qualità. Nello specifico, Zafferano in stimmi, Luppolo selvatico ligure e altri servizi come cura del bosco e produzione di legna. Heli-coop punta sui droni da utilizzare in vari ambiti di applicazioni: dalle videoriprese all'agricoltura, passando dal marketing territoriale alle indagini geologiche. L'attività agricola è il campo d'azione di Ortocircuito, una cooperativa agricola e sociale del savonese, che punta a sviluppare la propria attività di coltivazione di ortaggi locali, allevamento e produzione di latticini. Inoltre, tra i suoi obiettivi c'è anche quello di inserire nel proprio mondo del lavoro soggetti svantaggiati. TataBox propone di creare e gestire un'aula studio low-cost con una seria di postazioni studio e aree di lettura, ristoro e relax. I servizi base saranno compresi nel ticket d'ingresso, mentre altri potranno essere attivati con la formula pay-per-use. La valorizzazione delle risorse marine dell'area di Camogli è invece l'obiettivo di Ziguele: un gruppo genovese che propone attività di divulgazione scientifica attraverso visite alla tonnarella e al Museo della Pesca, oltre a proiezioni in streaming dai fondali, degustazioni e laboratori didattici che hanno al centro il mare.

«Siamo soddisfatti della qualità dei progetti selezionati – commenta il presidente di Coop Liguria Francesco Berardini - anche se i gruppi dovranno ancora lavorare molto per tradurli in realtà imprenditoriali. Continueremo ad affiancarli e a sostenerli come abbiamo fatto fino a oggi, perché ci hanno dimostrato di avere le competenze, la preparazione e la determinazione per farcela. Sono rimasto favorevolmente colpito soprattutto dalla quantità e qualità della presenza femminile all’interno dei gruppi: le ragazze, infatti, si sono rivelate ancora più capaci e concrete dei maschi, molto grintose e decise nel perseguire i propri obiettivi, oltre che particolarmente predisposte a collaborare. I progetti presentati da questi ragazzi - continua - hanno dimostrato che la cooperazione, troppo spesso percepita come una forma imprenditoriale desueta, non solo è viva e vitale, ma è la forma societaria che meglio risponde alle logiche della sharing economy, oggi considerata uno dei modelli di sviluppo cui guardare con maggiore interesse per costruire un futuro più equo e sostenibile. Il bilancio di questa esperienza, promossa in occasione dei 70 anni della nostra Cooperativa, è dunque più che positivo».

Start Up premiate da Coop Liguria

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Tempi e numeri del progetto

Il bando Coop Liguria Startup si è aperto il 7 aprile e si è chiuso il 31 luglio 2015.
Si sono iscritti 91 progetti, presentati da un totale di 350 giovani, in gran parte laureati. I progetti presentati da gruppi informali sono stati 86, 5 invece quelli presentati da cooperative già costituite.

Dei 91 progetti presentati, solo 77 sono risultati formalmente ammissibili: 53 dalla provincia di Genova; 14 da Savona; 10 dalla Spezia; 8 da Imperia; 2 dal Basso Piemonte; 4 di altra provenienza.

I settori di appartenenza dei progetti erano i seguenti:
Cultura 36 progetti; Servizi alle imprese 29 progetti; Turismo 24 progetti; Socio-sanitario 16 progetti; Sanitario 2 progetti; Agroalimentare 14 progetti; Ambiente 11 progetti; Logistica 2 progetti

I 30 progetti che hanno passato la prima selezione, effettuata nel settembre del 2015, sono stati proposti da 25 gruppi informali e 5 cooperative costituite da meno di un anno, per la stragrande maggioranza provenienti dalla provincia di Genova. 5 gruppi si sono ritirati prima di presentare il piano imprenditoriale dettagliato da sottoporre al Comitato di Valutazione per la scelta finale.

I promotori dei 10 progetti premiati sono in tutto 46, 22 uomini e 24 donne, di cui 42 con meno di 40 anni. I progetti premiati sono stati proposti da 9 gruppi informali e da una cooperativa costituita da meno di un anno (Ortocircuito). Due gruppi (H2Boat e Brigì) si sono costituiti in cooperativa già prima della conclusione del bando.

Contributi messi a disposizione dal bando

- 15 mila euro da Coop Liguria, tramite prestito non oneroso da trasformare in donazione, a fronte di un andamento della cooperativa coerente con il piano imprenditoriale;

- 5 mila euro da Coopfond (solo per le cooperative di nuova costituzione);

- Possibilità di accedere agli strumenti finanziari messi a disposizione da Coopfond per il sostegno alle imprese cooperative, sulla base di un’istruttoria che valuterà ogni singolo progetto.

C.S.

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