Vintage a Genova: negozi per lui e per lei in centro storico

Abiti di sartoria, scarpe, borse e bijoux. Tra gonne a ruota, jeans e chiodi di pelle. Da Almanacco a Man and the City, da Borotalco a Betty Page

 /  / 

Genova - Giovedi 21 luglio 2016

Conosci altri negozi vintage in giro per Genova? Segnalceli scrivendo a redazione@mentelocale.it.

«Il vintage non va confuso col semplice usato: indossare un capo vintage significa aver addosso un pezzo di storia», sottolinea Andrea Costigliolo, titolare di Man and the city, negozio vintage a Genova. Questa è una distinzione fondamentale per divenire consapevoli dell'unicità di questi pezzi. Da fine '800 all'età odierna, surfando sulle tendenze e gli stili degli anni '50, così come su quelle degli '80.

Per ispirarvi, pensate alle celebs del passato. Una collana di perle e un cappello vistoso, in pieno stile Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany. O un look maschile anni '70, come quello sfoggiato da Diane Keaton nelle pellicole di Woody Allen, impeccabile in pantaloni, gilet e cravatta. Occhialetti tondi alla John Lennon. E poi ancora, gonne a ruota, vestiti di sartoria e chiffon, volant e balze, frange, pizzi e crochet.

Abbiamo gironzolato tra alcuni dei negozi vintage di Genova che, come gemme preziose, si celano in salite e vicoletti del centro storico.

  • Almanacco (via dei Macelli di Soziglia 39r)
    Una vera istituzione del vintage a Genova, aperto nel 1979 e da allora fedelissimo alla stessa linea. Mi accoglie Silvia, che lo ha rilevato negli anni '80, senza mai discostarsi dalla sua filosofia: «Almanacco è per chi ama le cose belle e uniche, e non il finto vintage proposto oggi dalle grandi catene d'abbigliamento». Lei si dichiara innamorata degli anni '60 e '70, ma non mancano in negozio anche alcuni pezzi dei decenni precedenti. Abitini di sartoria dell'epoca, da sera, sbarazzini e con frange, giacche e cappotti, gonne, camicette e pantaloni colorati, tante borse e scarpe, dalle zeppe, ai mocassimi fino agli stivali nella stagione invernale, pochi bijoux. Il target della clientela spazia dai 15 agli 80 anni e oltre, senza distinzioni tra donne e uomini, perché il buon gusto non conosce genere.
  • Betty Page Boudoir (via Luccoli 53r)
    Un laboratorio di ricerca vintage a tutto tondo, che affianca al second hand il contemporaneo, includendo abiti, scarpe e accessori da fine '800 fino agli anni '90. Fiorella pratica una vera e propria caccia nei Paesi, selezionando fornitori esclusivi e di nicchia, in Turchia, Libano, Grecia, Australia, Nord Europa e molto altro. Per esempio, confeziona vestiti per Betty Page Irina Schrotter, nota designer della Romania. Non manca neanche l'artigianato italiano, poiché nel reparto accessori sbrilluccicano i bijoux di Caterina Mariani. «Rivolgiamo l'attenzione soprattutto al mondo della moda e al teatro, svolgendo attentissime selezioni per le passerelle con stilisti di spicco come Valentino». L'outfit è esclusivamente femminile.
  • Borotalco (via Canneto il Lungo 74r)
    Piccolo negozietto che celebra magistralmente gli anni '80, dove ogni pezzo viene scrupolosamente selezionato da Alessandra, la titolare. Qui è facile scovare appesi alle grucce diversi tipi di giacche con maniche a pipistrello, camicette e vestitini colorati, leggins fantasia e pantaloni, rigorosamente a vita alta, in jeans e a palloncino. «Questi ultimi sono i miei preferiti», confessa Alessandra, che ne indossa un paio bianchi - deliziosi! - anche al momento del nostro incontro. E ancora, borsette, occhiali, foulard e accessori di vario tipo. Accanto anche le proposte per uomo, che comprendono un ricco assortimento di giacche, da quelle di pelle ai blazers anni '70, fino a quelle di jeans con le maniche arrotolate.
  • Man & the city (via di Ravecca 51r)
    Più che un negozio pare un salotto elegante e raffinato. Ad accogliervi, garbato e sorridente, c'è Andrea, un vero esperto del settore, che ha fatto suo il periodo tra gli anni '50 e i '70. Qui i capi provengono direttamente da sartorie, teatri, vecchie botteghe e magazzini dell'epoca, scelti accuratamente da lui stesso: «Il vintage è un lavoro di ricerca certosino anche per chi lo indossa, che ricerca la differenza nei tagli, nei tessuti e in ogni singola piega». L'impostazione è maschile, ma da circa un anno Man and the city è anche per donna: «Vestire l'uomo per me è stata una vera e propria sfida. Le donne, invece, sono più aperte e pronte a rischiare». Il negozio fornisce i costumi di scena a molti teatri e anche al cinema: per esempio ha vestito i protagonisti de I 4 Garibaldini Bianchi, cortometraggio noir di Igor Chierici. A breve collaborerà anche con agenzie di moda a Milano.
  • Papillon boutique (salita della Tosse 8r)
    Musica, colori e stile urban in cima a una traversa di San Vincenzo: sorride a tutti gli avventori Giuseppe, titolare di un negozio che attira ragazzi e ragazze come il miele per gli orsi. Infatti, come mi spiega lui: «Il negozio offre un vintage rimodernato, reso più frizzante, più vogue. E poi qui creiamo e modifichiamo cose a richiesta». Per esempio, maglie, jeans, papillon, di legno, stoffa o altro, borse, zaini e un abbondante repertorio di scarpe Converse, particolari e multicolor. Spicca all'ingresso una splendida macchina da cucire, tra aghi e stoffe varie, in continua operatività. Il second hand, che spazia dagli anni '30 ad oggi, è accompagnato dal contemporaneo.
  • USAto USA (vico del Fieno 13r)
    Come s'intuisce dal nome, acuto gioco di parole, il negozio al momento dell'apertura vendeva esclusivamente capi americani: negli anni si è arricchito di pezzi unici internazionali, inglesi, francesi, tedeschi e anche italiani. Raimondo, al centro del suo locale dal volto underground (data la scarsa illuminazione), dichiara con voce fiera: «Da grande conoscitore d'abbigliamento maschile, seleziono prevalentemente capi da uomo, come giacche sportive, da moto o da caccia, chiodi di pelle, camicie in stile texano o impermeabili inglesi. Non manca però qualche chicca da donna, che non mi lascio sfuggire, come abiti di sartoria o di marche come Dior». Il suo cliente tipo si aggira sulla cinquantina, è cultore del settore, ma non mancano i ragazzi che, magari capitati lì per caso, si appassionano dei suoi pezzi e non se ne separano più.

Adele Firpo

© Copyright mentelocale.it
vietata la riproduzione

Società & Tendenze Tendenze