Protocollo MBCT: mindfulness e meditazione

Un metodo innovativo e naturale per gestire il disagio emotivo. Due appuntamenti interamente dedicati. Martedì 4 e mercoledì 5 ottobre a  Chiavari e a Genova

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Genova (Genova) - Venerdi 23 settembre 2016

Contenuto in collaborazione con Centro Studi Bioenergetica e Mindfulness

Abbiamo bisogno di trovare strade nuove per lo stress della vita quotidiana e per i nostri disagi emotivi. Strade che non siano la lotta contro le difficoltà – una lotta che spesso ci lascia stremati e perdenti – ma una diversa prospettiva con cui guardare alle cose. Molto spesso infatti non abbiamo bisogno di una vita nuova ma di un modo nuovo di guardare alla nostra vita.

Mercoledì 5 ottobre alle ore 20, presso il Centro Studi Bioenergetica e Mindfulness di via Innocenzo Frugoni 15, verranno presentati i due protocolli mindfulness fondamentali, ossia il MBSR e il MBCT. Il primo è il protocollo di base per la riduzione dello stress, mentre il secondo è quello dedicato alla gestione del disagio emotivo che si esprime attraverso ansia, depressione, panico o disturbi ossessivi compulsivi.

Quest’ultimo verrà presentato anche nella sede di Chiavari, in via Martiri della Liberazione 67/1 martedì 4 ottobre alle 20.

A queste due presentazioni seguiranno i corsi relativi al protocollo MBCT, in partenza giovedì 20 ottobre alle ore 19.30 a Genova e martedì 18 ottobre alle 20 a Chiavari.

Le iniziative sono a cura di Nicoletta Cinotti, tra le prime insegnanti italiane formatesi direttamente con il Center for Mindfulness, fondato da JonKabat Zinn. Mindfulness teacher, istruttore di protocolli MBCT, e anche istruttore di Interpersonal Mindfulness, nonché facilitatore di Insight Dialogue, la pratica di meditazione vipassana ideata da Gregory Kramer, basata sulle antiche metodiche indiane.

La connessone tra mindfulness e felicità è senza ombra di dubbio molto forte: basti pensare che agli inizi degli studi del protocollo MBSR, negli Stati Uniti, venne condotta una rivoluzionaria ricerca su un gruppo di dipendenti di una azienda di biotecnologia di Madison, in collaborazione con Richard Davidson, importante neuro-scienziato dell’Università del Wisconsin.

I dipendenti vennero sottoposti a una serie di test sulle funzioni e sulle risposte cerebrali, a seguito dell’applicazione di un protocollo mindfulness di otto settimane. Prima diquesta ricerca si riteneva che il rapporto funzionale tra emisfero destro, che si attiva durante l’espressione di emozioni difficili e negative come paura e tristezza e emisfero sinistro, che si attiva con emozioni positive come gioia, contentezza e energia, fosse una sorta di schema caratteriale non modificabile.

La ricerca ha dimostrato invece interessanti riscontri tra i quali: un incremento significativo dell’attivazione dell’emisfero sinistro rispetto a quello destro sia in condizione di riposo che sotto stress, la modificazione del rapporto tra l’attivazione dell’emisfero destro e dell’emisfero sinistro perdurava anche nei quattro mesi successivi alla fine del protocollo, la diminuzione dell’ansia costituzionale, la riduzione dei sintomi mentali di stress e il miglioramento della risposta immunitaria in proporzione diretta alla modificazione della prevalenza dell’emisfero destro sull’emisfero sinistro.

Questo significa che intraprendere e applicare nella vita quotidiana un programma mindfulness insieme a pratiche di meditazione porta conseguenze misurabili importanti, per la salute fisica e mentale. Mostra inoltre che gli effetti sono raggiungibili anche se continuano le condizioni stressanti. Ecco perché il protocollo MBSR ha ricevuto un successo così straordinario. La riduzione dello stress non è solo un fatto momentaneo· è un vero toccasana rispetto a tutte le patologie fisiche che sono collegate allo stress

Per seguire l’onda di effetti positivi, qualche anno dopo venne pensato un programma specificatamente dedicato al disagio emotivo: il protocollo MBCT. Fino a quel momento non era mai stato tentato un protocollo per ridurre il rischio di ricadute della depressione, dell’ansia e dei più comuni disturbi emotivi. Anche in questo caso l’efficacia del programma fu testata su ampi campioni di popolazione che ne trasse beneficio: il protocollo MBCT è oggi infatti considerato un trattamento d’eccellenza dal NICE (Istituto Nazionale Inglese per l’Eccellenza nella cura) nel trattamento della depressione.

Questa ricerca e la comparazione dei dati dimostrano che le persone che hanno iniziato a meditare (e non solo praticanti intensivi con anni e anni di formazione alle spalle) possono mostrare cambiamenti nel corpo e nel cervello, simili a quelli di persone che hanno ben più conoscenza e allenamento nella pratica.

Ricerche successive hanno mostrato che l’efficacia del protocollo MBCT è simile al trattamento farmacologico di mantenimento che molte persone prendono per anni per prevenire le ricadute depressive, o gli attacchi di panico.

Perché quindi non trovare un modo naturale di prevenire il disagio emotivo, diventando parte attiva del proprio benessere, imparando a distinguere tra le normali difficoltà del quotidiano e le situazioni che richiedono risposte più specifiche? Perché non cercare risposte più ecologiche per la nostra salute?

C.S

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