Rolli Days 2016: a ottobre giro tra i palazzi aperti

Rolli Days 2016 - Palazzo Grillo

Rolli Days 2016 - Palazzo Grillo © Federica Burlando

Dalle sale della Duchessa alla prima volta di Palazzo Grillo e Palazzo Serra Gerace. Il programma tra edifici e chiese. Guarda la fotogallery. Il 15 e 16 ottobre

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Genova - Martedi 11 ottobre 2016

Che rumore fa la storia? Milioni di passi che la percorrono, centinaia di vite che, nel frastuono o nel silenzio, macinano anni e secoli. Sabato 15 e domenica 16 ottobre tornano i Rolli Days 2016, l'appuntamento con le dimore nobiliari genovesi edificate tra '500 e '660 e non solo. Giornate che assumono, in questo 2016, un sapore un po' particolare dal momento che si festeggiano i dieci anni del riconoscimento Unesco per l’insieme monumentale delle Strade Nuove e del Sistema dei Palazzi dei Rolli di Genova.

24 i palazzi coinvolti, senza contare le chiese e altre realtà come Villa del Principe (piazza del Principe) e l'Albergo dei Poveri (piazzale Emanuele Brignole, visite all’area monumentale).

Si potrà, dunque, viaggiare nella storia della famiglia Brignole Sale, immaginando la vita tra Genova e Parigi nell'800. Aperte al pubblico per la prima volta le nuove stanze della Duchessa di Galliera, negli ambienti dell'ultimo piano di Palazzo Rosso (via Garibaldi), restaurate e allestite con arredi e dipinti.

Novità di questi Rolli Days di ottobre 2016 anche Palazzo Grillo, che in piazza delle Vigne dialoga, come sussurrando da pietra a pietra, con il vicino edificio sacro e la piazzetta sulla quale getta lo sguardo. Venne costruito da Domenico Grillo nel 1545 e inserito nel terzo bussolo all'interno del rollo del 1588. La decorazione fu affidata a Giovanni Battista Castello, detto Il Bergamasco: «un artista capace di capace di interpretare il volere della committenza e di raccontare per immagini la storia antica e quella contemporanea», racconta Valentina Fiore (Università degli Studi di Genova).

Visibile durante i Rolli Days 2016, salendo i gradini che portano ai piani superiori, la sala del camino (osservabile da un vetro) e la sala dei busti. «Le fonti ci raccontano - continua Fiore - che in questo spazio ci fosse un tema legato all'Eneide, il banchetto che la regina Didone offrì ad Enea». A causa dei bombardamenti che danneggiarono il palazzo nel 1684, gli affreschi andarono perduti: ecco allora intervenire la seconda generazione di artisti, ovvero Domenico Piola e la sua bottega di cui si trova ancora traccia negli affreschi dello spazio un tempo dedicato alla Cappella.

Sebbene oggi il Palazzo si presenti spoglio, «privo - afferma Fiore - di tutte quelle suppellettili che dovevano ornarlo, a soccorrerci sono le parole: il testamento di Marc'Antonio Grillo ci fotografa il palazzo come doveva essere, sala per sala». La ricchezza che ne evince, però, fu protagonista di un atto che rimane «forse un unicum nella storia genovese. Il nobile scelse di non trasmetterla per via ereditaria, ma tutto il patrimonio andò all'asta», afferma Fiore.

Palazzo Grillo sarà anche protagonista di un'altra novità: «ospiterà un hotel», affermano Laura Sailis e Matteo Paini, vincitori del bando indetto per assegnare la gestione dello spazio di Palazzo Grillo. «Avrà 25 camere (di cui cinque suite), tutte abbastanza disposte verso la facciata, quindi con una bella vista sulla chiesa e sulla piazza. Speriamo di aprire intorno alla metà di dicembre».

A continuare idealmente a narrare le gesta di Enea anche l'altra novità di questi Rolli Days di ottobre 2016, che vedranno la prima volta di Palazzo Serra Gerace (via di Sottoripa 5). Sulle pareti del piano nobile gli affreschi di Paolo Gerolamo Piola e Jacopo Antonio Boni narrano le vicende dell'eroe troiano reso immortale da Virgilio.

Dall'edificio, che s’imposta su preesistenze medievali prospicienti la Ripa maris sul lato sud e su quello nord si affaccia sull’antica chiesa di San Pancrazio, i passi portano in un'altra area antichissima della città. In occasione dei Rolli Days, apertura straordinaria anche per il Complesso di Architettura - ex Convento di San Silvestro (ex stradone di Sant'Agostino). Il sito, insieme alla Chiesa di San Donato e alla Chiesa di Santa Maria di Castello, infatti, abbracciava e abbraccia l'antico nucleo della Genova romana e medievale.

In una commistione che sposa il valore del passato con uno sguardo verso il futuro, Architettura, oggi spazio vissuto dagli studenti, si aprirà con un itinerario che da via San Bernardo sale verso la collina di Castello per finire nell’area di Sarzano.
Allestita anche una mostra multimediale dedicata ai Palazzi dell'Università visitabile, durante i Rolli Days, nello spazio del Cisternone (accesso da stradone Sant’Agostino). Inoltre sarà utilizzata anche la tecnologia del Beacon Bluetooth per permetterà ai visitatori di vivere un'esperienza immersiva secondo una nuova concezione di visita resa possibile dalle nuove innovazioni.

Non solo cultura dell'arte, ma anche un sapere che profuma di gusti tipici. Con FuoriRolli 2016, iniziativa che vede insieme comune, Camera di Commercio e Università di Genova con la consulenza scientifica di Villa Montallegro, i ristoranti e i bar aderenti proporranno al pubblico, a prezzo fisso, il gotto e il piatto dei Rolli.

Come ormai da tradizione, poi, saranno attivi nei Rolli Days anche i più giovani: non solo studenti e ricercatori universitari che riproporranno le visite guidate agli interni, ma anche gli allievi di alcune scuole superiori genovesi. Impegnati nel Progetto di Alternanza Scuola Lavoro avranno il compito di occuparsi dell'accoglienza.

Per rendere i Rolli Days un momento di festa per tutti, torneranno anche le visite guidate dedicate ai non vedenti (15 ottobre), a soggetti con disturbi dello spettro autistico (16 ottobre) e in LIS per le persone sorde (16 ottobre).

Se la storia di misura in passi compiuti, tanti ne sono stati percorsi con i Rolli Days, sempre meno evento e sempre più elemento forte di un'ottica dal respiro più ampio, che guarda all'«idea di consolidare l'identità di Genova come città dei Rolli», per usare le parole del sindaco di Genova Marco Doria. Il primo cittadino ricorda il lavoro di studio rigoroso e recupero compiuto in questi anni sul sistema dei palazzi patrimonio Unesco. «Un'operazione - afferma Doria - di eccezionale valenza culturale con cui Genova si propone come città di cultura, capace di attrarre turismo tematico. Un lavoro di cui si stanno vedendo i reali risultati».

«Le giornate dei Rolli sono solo un tassello di una strategia molto più articolata», continua Doria sottolineando «la serie di interventi per rendere i Palazzi dei Rolli ancora più belli e visitabili». In questa prospettiva si inseriscono, per esempio, nota il sindaco, i lavori di recupero di Palazzo Senarega, la riscoperta del collegamento tra Palazzo Bianco e Palazzo Tursi e gli interventi sugli ambienti dell'ultimo piano di Palazzo Rosso visibili, per la prima volta, in occasione di questi Rolli Days di ottobre 2016.

Doppio il fronte a cui questi giorni vogliono parlare: «ai genovesi, ai quali i Rolli Days possono offrire un'occasione per conoscere e apprezzare la propria città e ai turisti, perché chi viene da fuori possa godersi Genova», afferma Doria che sottolinea la volontà di allargare il giro che gambe e menti possono compiere. Piedi che possono portare anche fuori dagli itinerari canonici, a «riscoprire la città storica nella sua complessità».

Approfondisci

  • Visite guidate a cura di guide turistiche abilitate in italiano, inglese, per bambini e per famiglie. Le visite sono a pagamento, e si possono acquistare online su www.visitgenoa.it o di persona presso gli uffici IAT www.visitgenoa.it/it/iat. Non è possibile prenotare le visite telefonicamente.
  • Visita guidata dedicata a persone non vedenti - sabato 15 ottobre, ore 10
  • Visita guidata dedicata a persone con disturbi dello spettro autistico - domenica 16 ottobre, ore 10 (in collaborazione con l'Accademia Philos).
    Partenza dall’atrio di Palazzo Rosso. Per info e prenotazioni Lidia Schichter: tel. 328.4222168 - lidiaschichter@gmail.com.
  • Visita guidata in LIS dedicata a persone sorde - domenica 16 ottobre ore 15.30
    Partenza dall’atrio di Palazzo Rosso. Visita gratuita.
    È obbligatoria la prenotazione. Numero massimo di partecipanti: 15 persone. Durata: 2 h. circa. A cura di Carlo Di Biase. Per informazioni e prenotazioni Carlo di Biase: dibimac@hotmail.com.

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Federica Burlando

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