Genova: apriamo la città ai turisti disabili

Maria Pia Amico, durante le sue vacanze a Firenze

Maria Pia Amico, durante le sue vacanze a Firenze © www.facebook.com/maria.p.amico

L'Italia è indietro, anche se Trentino Alto Adige e Emilia Romagna si sono attrezzate. «A Londra e Valencia non ci sono così tante barriere architettoniche»

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Genova - Mercoledi 12 ottobre 2016

Turismo per Tutti. Promuovere l'Accessibilità Universale, questo il tema scelto per la Giornata Mondiale del Turismo (27 settembre). Per la circostanza, la Repubblica di San Marino ha colto l'occasione per sottolineare la sua disponibilità all'accoglienza verso tutti e in particolare per chi ha problemi di mobilità. Ha dato l'esempio, fornendo la possibilità di noleggiare, anche per tutto l'anno, il Triride, un'apparecchiatura ideata da Gianni Conte, che trasforma velocemente la carrozzina manuale in uno scooter elettrico, facilitando così il percorso anche in terreni impegnativi e pieni di saliscendi come appunto San Marino o anche Genova.

Viaggiare è sempre stata una prerogativa degli umani, che hanno scoperto, esplorato, colonizzato nuovi territori, fondando città e paesi. Naturalmente molti di loro non avevano problemi fisici particolari ed erano capaci di sopportare disagi e fatiche notevoli.

Oggi viaggiare è diventato molto più semplice per tutti. Si coprono migliaia di chilometri in poco tempo coi nuovi mezzi di trasporto, e l'industria del turismo è diventata uno settori più in attivo del Pil. È un'industria in continua espansione, e anche le persone disabili stanno contribuendo sempre di più.

Molto è stato fatto in questo campo e si continua a fare ma resta ancora molto da perfezionare. Un esempio lampante sono le barriere architettoniche situate un po' ovunque: dai semplici marciapiedi ai luoghi storici, dai palazzi antichi ai templi greco-romani, dagli itinerari archeologici ai musei. Tutti luoghi in cui un disabile non può accedere o incontra grosse difficoltà e ostacoli.

Anche prendere i mezzi pubblici non è facile, soprattutto in Italia. La maggioranza di bus e taxi non hanno la pedana rimovibile per far salire le carrozzine. Per prendere il treno o l'aereo bisogna prenotare il servizio di assistenza con giorni, se non addirittura mesi d'anticipo. Solo le navi da turismo sono accessibili, salvo poi non avere, negli scali, un pulmino attrezzato per le carrozzine.

Fare le vacanze è un diritto per tutti, così come la cultura. Viaggiando non solo si conoscono posti e persone nuovi, ma ci si arricchisce anche intellettualmente. Però non tutti possono permettersi queste eperienze.

Io amo moltissimo viaggiare e lo faccio sovente, ho visitato Londra e Valencia, che sono facilmente percorribili con la carrozzina e hanno un trasporto pubblico efficiente. Ma anche in Italia ci sono isole felici, come il Trentino Alto Adige e l'Emilia Romagna, dove c'è una cultura dell'accoglienza molto sviluppata e la maggior parte degli esercizi pubblici è a misura di disabile.

Genova non ha ancora assorbito questa cultura ospitale, anche se negli ultimi anni si registra un notevole incremento del turismo, dovuto anche alle grandi navi da crociera che sbarcano migliaia di persone ogni settimana, o ai grandi eventi come il Salone Nautico.

Voglio comunque sperare che questa “ritrosia” all'accoglienza ceda il posto alla consapevolezza che viaggiare è un diritto di tutti e un modo per conoscersi reciprocamente, oltre che un arricchimento umano. Spero che presto gli amministratori pubblici e le istituzioni prendano atto di questo problema urgente, incentivando le risorse disponibili perché il turismo deve essereaccessibile a tutti.

Maria Pia Amico

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