Lokkol 2: l'Africa racconta storie di scuola e giovani

Foto: Lokkol (facebook.com/lokkol2). Video: promo Lokkol 2

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Da un piccolo villaggio alla capitale. Una gita per narrare come la scuola possa cambiare la vita. Il crowdfunding per sostenere il documentario di Francesco Sincich

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Genova - Venerdi 14 ottobre 2016

Banganà, un piccolo villaggio di allevatori nomadi Wodaabe nel cuore del Niger e un gruppo di ragazze e ragazzi in viaggio per una gita scolastica molto particolare. La meta è quella capitale - Niamey - che, forse, per molti di loro è un sogno.

Partirà da qui Lokkol 2, il documentario di Francesco Sincich. L'antropologo per Medici Senza Frontiere dal 2003 vuole tornare a raccontare le vite di giovani che, in quattro anni, sono cresciute grazie anche a un pensiero che non conosce limiti geografici.

I protagonisti saranno gli allievi della scuola primaria creata nel 2011 con il sostegno di due associazioni genovesi, l’Associazione Culturale Ghazala e la Compagnia per le V.E.L.E.. Una realtà che, dopo tre anni di sostegno finanziario delle due associazioni, visto il buon funzionamento, è diventata a tutti gli effetti una scuola pubblica.

Nel 2012 il documentario Lokkol aveva mostrato la vita di questi giovanissimi allievi, ragazze per la maggior parte. Un modo per far conoscere un contesto differente dal nostro, in cui l'esistenza di una scuola assume un significato - se possibile - ancora più denso.

Oggi, a distanza di quattro anni, questi stessi giovani e altri arrivati dopo, visiteranno Niamey e racconteranno come è cambiata la loro vita con la scuola. Un esempio? Una delle prime allieve, protagonista di Lokkol, è diventata madre, ma ha comunque finito il ciclo delle primarie e oggi è nuovamente sui libri.

Lokkol 2, progetto che ha ricevuto anche il patrocinio della Fondazione per la Cultura di Palazzo Ducale, si propone di raccontare le loro storie. Perché questo diventi possibile è stata lanciata una campagna di crowdfunding con scadenza martedì 25 ottobre 2016.
Per partecipare e saperne di più sul progetto, il link è produzionidalbasso.com/project/lokkol2.

Francesco Sincich non è nuovo alle realtà di un continente bellissimo, quanto estremamente complesso. In Fatuma e Assy. Due ragazze Afar in Etiopia, girato in Regione Afar d’Etiopia nel marzo 2014, per esempio, ha mostrato la quotidianità di due ragazzine che affrontano con determinazione grandi problemi. A presentarlo, nel febbraio 2015 a Genova, era intervenuta Aicha Dabale, militante per i diritti delle donne.

Ancora una ragazza a ispirare Dahra, con cui Sincich è tornato a raccontare aspetti non facili della vita degli Afar. Anche qui, l'educazione delle bambine è diventato un punto focale.

C'è un proverbio africano che dice che per educare un bambino ci vuole un intero villaggio. Un villaggio così grande da avere la capacità dei sogni.

R.M.

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