Mercato della Foce a Genova: si apre il 15 dicembre

Mercato della Foce

Mercato della Foce © Federica Burlando

Su la saracinescaDalla pasta fresca al supermercato. Area esterna per gli eventi. Inaugurazione con corteo storico. Le foto

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Genova - Giovedi 1 dicembre 2016

Pescatori, lanaioli, contadini, un menestrello, un araldo e non solo: il comune della Foce è pronto a rivivere per restituire alla città della Lanterna un angolo stretto fra i palazzi, dove lo sguardo, preso dalla corsa della via, non pensa di arrestarsi.

Giovedì 15 dicembre 2016 inaugurerà il nuovo Mercato della Foce. Per festeggiare, in programma un corteo storico che, partendo da via Cecchi alle ore 9, percorrerà via della Libertà ed entrerà nello spazio del mercato.

«L'obiettivo è quello di rievocare la storicità del comune della Foce, che fu annesso a Genova il 28 marzo del 1873», spiega Fedora Enrico, segretaria nazionale di Primi Passi. L'associazione, che si occupa di promuovere, con eventi e con volontariato, le iniziative propositive del territorio ligure e che ha seguito fin da subito il progetto del mercato che fa angolo con via Ruspoli, ne organizza l'inaugurazione, che vede anche il patrocinio del Municipio VIII Medio Levante.

«L'iniziativa, a cui parteciperà il presidente del municipio e alla quale abbiamo invitato anche il sindaco - continua Enrico -, proseguirà per tutto il giorno. In programma uno spettacolo sempre inerente la storicità genovese. Ci sarà, inoltre, un servizio per confezionare cesti regalo per Natale con i prodotti acquistati all'interno del mercato».

Quel mercato che ha un po' il sapore della scommessa, che parla di realtà commerciali, ma anche di qualcosa di più: di impegno, di voglia di fare rete, di incontro.
Tra i palazzi che abbracciano quella via della Libertà che guarda al mare, c'è un'area che porta quasi alla memoria quei cortili che, nel passato, vedevano unite le persone. Uno spazio che, sebbene per il giorno dell'inaugurazione sarà coperto da uno strato di ghiaia, in un futuro prossimo fungerà da parcheggio gratuito. Ma non solo: lì sarà allestito il palco in concomitanza delle iniziative che verranno organizzate al Mercato della Foce, iniziative che, per il momento - sottolinea Enrico, - saranno veicolate all'interno e poi si incontreranno con la bella stagione. Artisti di strada, musica: qualcosa si comincia a pensare.

«L'obiettivo - continua Enrico - è quello di organizzare un calendario eventi 2017 aperto anche alle proposte del Municipio e alle associazioni del territorio». La volontà, infatti, è quella di dialogare con il quartiere, in un sinergia di intenti perché, ricorda Enrico, «pur essendo un'area commerciale, fa parte del contesto cittadino e, pertanto, ci si deve muovere con un obiettivo univoco». Valorizzazione, dunque, sembra essere la parola d'ordine di questo realtà, che torna a vivere grazie all'impegno dei commercianti. «Il diritto di superficie è stato acquistato dal comune dal Consorzio Mercato della Foce, formato dalle attività presenti nel mercato e presieduto da Mario Enrico, che si è preso carico della ristrutturazione».

Varcata la porta del Mercato della Foce, dove è stato installato un «sistema di protezione contro l'alluvione formato da paratie idrauliche», si entra in un ventre che sta ultimando gli ultimi preparativi. Un corridoio centrale permetterà di affacciarsi sulle varie realtà commerciali: dai salumi ai formaggi, fino alla gusteria, dove potrà fermarsi chi vuole fare un salto in macelleria, fino alla pasta fresca. A disposizione anche una bar caffetteria/tavola fredda. Sulla parte opposta, a correre lungo il lato destro per chi entra da via della Libertà, il supermercato. «Di prossima apertura anche un'attività dedicata a pane e focaccia», afferma Enrico, che racconta come, probabilmente, «questo spazio temporaneamente sarà utilizzato per i laboratori di Natale».

Il Mercato della Foce, che sarà aperto dalle ore 8 alle 20 con orario continuato, e alla domenica dalle ore 8.30 alle 13, proporrà anche un servizio di consegne a domicilio, gratuito per il primo periodo, in attesa di conoscere il riscontro del pubblico. Già perché come sottolinea Enrico, quello che aiuta a crescere è l'incontro con la gente, dare ascolto alle voci di chi il Mercato lo vive.

Nelle terre dove il sole scalda gli occhi, in quell'Africa che parla di tempi e spazi diversi, il mercato diventa uno fuoco che si accende non solo di prodotti, ma anche di genti. Qui, vicino, un'apertura attende di mettersi in ascolto di nuove voci.

Federica Burlando

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