Stradda: street food e shopping a bordo di un'Apecar

Apecar dell'Ape a pois

Apecar dell'Ape a pois © www.facebook.com/l.ape.a.pois

Attività locali unite per portare on the road i prodotti tipici. Dalla pasta alla panissa, fino al gelato artigianale, l'abbigliamento, i prodotti bio e molto altro

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Genova - Lunedi 12 dicembre 2016

Il lavoro di squadra divide i compiti e moltiplica il successo: questa l'idea di Gianluca Pezzotti, presidente di Stradda, il progetto made in Genova che si pone il nobile obiettivo di diffondere la tradizione ligure. Il progetto è itinerante: street food e shopping vengono portate in strada e raccontate a bordo di colorate Apecar.

I commercianti ambulanti mirano a far conoscere i prodotti liguri: «Dalle trenette al pesto alla panissa fritta, fino al gelato artigianale, l'abbigliamento etnico, i prodotti bio, l'arredamento nautico e l'antiquariato. I negozi si spostano per arrivare al cliente a bordo delle Apercar. Le aziende coinvolte sono realtà consolidate o piccole imprese emergenti», spiega Gianluca Pezzotti.

Prende così vita la prima rete d’imprese street food&shopping in Liguria, che unisce 9 realtà liguri aderenti ad Ascom Confcommercio rappresentate da Camugin, Pastificio Novella, Il gelato della Carla, il ristorante Perballe, l'agriturismo Dalpian il Sottobosco, il Banco della Val di Vara, l'Ape a Pois, Il leggìo e La casa e il mare.

«L'idea nasce con l'intento di avvicinarsi al pubblico ed essere più presente sul mercato, andando in giro per la Liguria. Lavorare insieme significa avere dei compagni di viaggio, condividere i costi e le difficoltà, ma anche festeggiare insieme i successi e i traguardi raggiunti. Ogni singola attività punta a una visibilità per se stessa e per l'intero gruppo: l'unione fa la forza, si sa».

Continua Pezzotti: «I requisiti per aderire al progetto e far parte della squadra sono prima di tutto la genovesità e poi la mobilità: portare on the road la tradizione, i costumi e la nostra storia». Una risposta fondamentale per un pubblico sempre più abituato a macchinette, casse automatiche e panini da banco frigo, che ha bisogno di essere incoraggiato per cambiare il modo di comprare e soprattutto quello di alimentarsi. Facce, volti e sentimenti al posto degli automatismi.

Molti i progetti della rete Stradda, da proporre nelle piazze liguri. Ma il sogno è quello di portare la cultura ligure anche in altre regioni, partecipando magari a qualche fiera all’estero.

Francesca Ghio

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