U Giancu: il ristorante dei fumetti a Rapallo

Ratman: la dedica per Fausto U Giancu Oneto

Ratman: la dedica per Fausto U Giancu Oneto

I piatti della tradizione ligure. Ma anche un museo dedicato a chi ama i fumetti. Sono molti gli artisti passati di lì. L'intervista al gestore Fausto Oneto

 /  / 

Rapallo (Genova) - Venerdi 16 dicembre 2016

Un ristorante arrampicato sull’entroterra di Rapallo, località San Massimo, a una manciata di minuti dal lungomare. Un vero e proprio museo del fumetto che propone i piatti della tradizione, tra sapori liguri e fumetti d’autore.

U Giancu è più che un ristorante, è un punto di incontro, un’occasione di festa, è un’infinità di quadri, disegni, tavole, ricordi di personaggi altissimi del fumetto internazionale, da Moebius a Barks, da Milazzo a Galep, passando per Magnus, Groening, Ortolani, Mari, Villa, Enoch e decine di artisti che, tra un antipasto e un piatto, hanno lasciato a Fausto un pezzo della loro arte che, inevitabilmente, diventa memoria.

Ho conosciuto questo locale, innamorandomene perdutamente, durante Rapalloonia, il tradizionale appuntamento di inizio autunno dedicato ad artisti e appassionati, diventato paradigma di quanto una passione possa essere preziosa quando è condivisa.

Raramente si riesce a vivere una serata capace di far sedere attorno a un qualsiasi tavolo più storie che in una libreria stracolma.

Pennarelli e fogli per i bimbi, un giardino attrezzato dove lasciare che i piccoli si divertano, e poi una libreria ricca di albi e volumi messi a disposizione dei commensali; durante il pranzo, consumato pochi giorni fa, un ragazzino - avrà più o meno dieci anni - mangia il suo piatto mentre sfoglia Kobane calling di Zerocalcare, mentre mio figlio legge un Topolino e mia figlia si fa leggere Geppo, il diavoletto troppo buono per l’inferno. Tutte istantanee di una domenica diversa. Bella.

«Il ristorante è nato nel 1960 su iniziativa di mia zia Lice, la maestra del paese – mi racconta Fausto U Giancu Oneto – che ha convinto mio padre e mia madre, contadini, a rilevare un piccolo bar qui a San Massimo. Poi le capacità di produttore di mio padre e culinarie di mia mamma hanno fatto il resto».

«Nel 1972 nasce ufficialmente, ma noi non lo sapevamo ancora, il ristorante dei fumetti. È stato grazie alla passione che mi accompagna da quando ero bambino. Alcuni artisti hanno cominciato a frequentare il nostro ristorante e io ho vinto la timidezza, chiedendo loro un disegno, un ricordo».

Evidentemente sono state le lusinghe di un appassionato a cambiare per sempre U Giancu, trasformandolo nel museo che è oggi. I fumettisti hanno cominciato a parlare tra loro «e tutto questo è aumentato esponenzialmente grazie alle intuizioni di mia moglie Adriana e alla forte amicizia con Bottaro e Chendi» .

La passione di Fausto trova il suo culmine nella notte della cena degli artisti, durante Rapalloonia, un evento capace di riempire un album di aneddoti e ricordi, durante il quale Fausto premia i notabili del fumetto.

«Per me – racconta Fausto – la cena dei cartoonist è un momento molto importante dell’anno, perché mi dà la possibilità di incontrare tutti i personaggi, autori, scrittori e appassionati del mio universo preferito. È una serata davvero magica, dove può succedere di tutto e durante la quale nascono idee. E poi c'è sempre qualcuno che imbraccia una chitarra e si inizia a cantare».

Tante le storie che Fausto ha raccolto e racconta con l’entusiasmo genuino di un bambino. Nei suoi occhi neppure un velo di vanità, ma solo l’orgoglio di un appassionato: «Sono stato fortunato ad aver potuto incontrare gente del calibro di Mordillo, Quino, Moebius, Prato, Carl Barks, Jacovitti, Bonelli e tantissimi altri nel corso degli anni. Persone ed artisti straordinari. Ho un ricordo bellissimo di una serata durante quale Quino ha disegnato fino a tarda notte per tutti, senza risparmiarsi. Ricordo Moebius che, ospite nostro, a fine serata mi ha chiesto se poteva riposare a casa mia. E Don Rosa, che ha voluto fermarsi un giorno in più per poter cucinare con me. E Luzzati – molte le sue opere esposte –, che mi ha chiesto di accompagnarlo a chiedere un disegno a Moebius».

Un altro degli appuntamenti tradizionali del ristorante è con la Tombolata degli Strufuggi, venerdì 16 dicembre: «Ci sarà come sempre Rudy Zerbi, mio storico amico, nonché appassionato di fumetti e straordinario conduttore televisivo, che gestisce la serata in modo strepitoso e molto divertente», conclude Fausto.

Fausto U Giancu Oneto

Francesco Cascione

© Copyright mentelocale.it
vietata la riproduzione

Cultura Libri & Scrittori