Papa Gallo di nuovo in scena all'Archivolto

In primo piano Rosanna Naddeo in Papa Gallo

In primo piano Rosanna Naddeo in Papa Gallo © B. Caroli

Le tappe più significative della vita del prete da marciapiede. Le parole dell’icona no global. Le citazioni del trafficante di sogni. Dal 12 gennaio

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Genova - Martedi 10 gennaio 2017

Contenuto in collaborazione con il Teatro Archivolto.

Dopo il successo della passata stagione, da giovedì 12 a domenica 22 gennaio 2017 al Teatro dell’Archivolto di Genova ritorna Papa Gallo, lo spettacolo che la compagnia genovese, a tre anni dalla scomparsa, ha dedicato a Don Andrea Gallo, il prete di strada, il trafficante di sogni, il fondatore della Comunità San Benedetto.

Il regista Giorgio Gallione ha costruito lo spettacolo attorno a testi dello stesso Don Gallo, apparsi nei numerosi libri e articoli da lui pubblicati, ripercorrendo in ordine sparso le varie fasi della sua vita e affrontando i temi a lui cari: Papa Gallo è un’occasione preziosa per parlare di democrazia, solidarietà e argomenti scottanti come i diritti degli omosessuali, il sacerdozio femminile, la prostituzione, l’ipocrisia e l’arretratezza di certa chiesa cattolica. Evocata in prima persona da tre attrici – Simonetta Guarino, Barbara Moselli e Rosanna Naddeo – la voce del Gallo viene fuori più forte che mai. Le sue parole citano Cristo e Gramsci, Pasolini e Don Milani, il subcomandante Marcos e la Costituzione italiana. Fanno da accompagnamento le musiche di Paolo Silvestri e le canzoni di Fabrizio De Andrè, cantautore molto legato a Don Gallo, che amava citarlo come il quinto evangelista.

L’eredità più importante che Don Gallo ha lasciato a Genova è la Comunità di San Benedetto al Porto, un’isola di solidarietà e di speranza che da 40 anni accoglie persone in difficoltà: tossicodipendenti, prostitute, ladri, uomini e donne in transito da un sesso all’altro; naufraghi nella tempesta che travolge la nostra società, le cui storie sono intessute nello spettacolo. Costantemente impegnato per la pace e per il sostegno dei più deboli, Don Gallo si fa portavoce delle battaglie per la legalizzazione delle droghe leggere e per i diritti dei gay; nel 2001 denuncia le violenze della scuola Diaz e di Bolzaneto durante il G8 genovese, diventando un’icona no global; da quel momento in poi pubblica inizia a girare incessantemente l’Italia per parlare con la gente.

Fedele all’essenza di un personaggio così sfaccettato, Papa Gallo vuole essere allo stesso tempo invettiva e smisurata preghiera; mettendo in luce il messaggio di speranza che il Don ci ha lasciato e incrociando la sua testimonianza con il mondo dignitoso e disperato messo in musica da Fabrizio De Andrè, lo spettacolo del Teatro dell’Archivolto mette in scena anche la storia di Genova vista dalla strada, dalla parte degli ultimi, ovvero l’umanità che Don Gallo ha sempre preferito, quella che spera contro ogni speranza.

Barbara Moselli, R. Naddeo, Simona Guarino - ph. B. Caroli

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12 - 22 gennaio 2017
Teatro dell’Archivolto | Genova
sala Mercato, (piazza Gustavo Modena 3)

Papa Gallo
drammaturgia e regia Giorgio Gallione
collaborazione alla drammaturgia Giulio Costa
con Simonetta Guarino, Barbara Moselli, Rosanna Naddeo
scene e costumi Guido Fiorato
musiche originali Paolo Silvestri
luci Aldo Mantovani
produzione Teatro dell’Archivolto

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Biglietti da 7,50 a 22,00 euro.

Inizio spettacoli ore 21, domenica ore 17.30, lunedì riposo.

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