Gli anni del 68 in mostra a Palazzo Ducale. Info e orari

Gli anni del 68, la mostra a Palazzo Ducale

Gli anni del 68, la mostra a Palazzo Ducale © Federica Burlando

Dal femminismo all'occupazione studentesca. Manifesti, fotografie, libri, opuscoli per un viaggio in una stagione storica fondamentale. Il video e le foto. Dal 27 gennaio al 26 febbraio

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Genova - Venerdi 27 gennaio 2017

  • Venerdì 17 febbraio, alle ore 17.30, sarà presentato a Palazzo Ducale (Loggia degli abati) il catalogo della mostra Gli anni del 68. Voci e carte dall’archivio dei movimenti (coedito da Archimovi e Il Canneto, pagine 298, 25 Euro). All’incontro parteciperanno il presidente di Palazzo Ducale Luca Borzani, il presidente dell’Associazione per un archivio dei movimenti Bruno Piotti e i curatori della mostra, Giuliano Galletta, Roberto Rossini, Manlio Calegari, Sandro Ricaldone.

Che cos'è l'avvenire? Una lettera gettata in avanti verso un qualcuno che la farà propria, una domanda di responsabilità, un dovere di ripercorrere le tracce lasciate da altri.

Inaugura venerdì 27 gennaio 2017 (ore 17.30) la mostra Gli anni del 68. Voci e carte dall'archivio dei movimenti ospitata a Palazzo Ducale nello spazio della Loggia degli Abati. L'esposizione, curata da Giuliano Galletta, Roberto Rossini, Manlio Calegari e Sandro Ricaldone, che resterà visitabile fino a domenica 26 febbraio 2017, ripropone un lungo tragitto - tra immagini e parole - in una stagione fondamentale della Storia, quella con la S maiuscola, quella in grado di cambiare il flusso dell'agire e del pensare.

Un cammino attraverso un tempo di cesura, di fermento, che non cessa di porre interrogativi e riflessioni. Un tempo entrato nel mito. Anni che, allargandosi nel loro scorrere, ruotano intorno alla fatidica data del '68: quella del maggio francese, degli studenti in piazza, del Vietato vietare, del peso di sogni e lotte gettate in strada e rimaste appese alle nuvole. «Una stagione fondamentale», la definisce Giuliano Galletta, uno dei curatori della mostra, anche per la storia italiana, «caratterizzata, tra l'altro, dalla pratica della critica della realtà esistente, un tema di grande attualità».

Anche Genova non è rimasta indifferente a questo vento. Organizzata dall'Associazione per un archivio dei movimenti e dalla Fondazione Palazzo Ducale, Gli anni del 68 rende visibile per la prima volta una nutrita selezione di materiale - che spazia dalle fotografie ai libri, dai manifesti (con quella grafica diventata iconica) agli opuscoli - raccolto, ordinato e conservato nell'Archivio dei movimenti di Genova, che ha sede presso la Biblioteca Berio. «L'associazione culturale è nata a Genova nel 2009 grazie a un gruppo di ex militanti di quello che può essere detto il lungo '68, circa un decennio dal '67 al '77, che hanno donato all'Archivio i loro documenti», afferma Galletta. A questi se ne sono aggiunti altri, arrivando ad oggi a una settantina di fondi presenti.

Il viaggio nella mostra Gli anni del 68 inizia con una selezione dei fondi studiati dalla storica Virginia Niri, con video-interviste ai donatori e una cronologia per ripercorrere le tappe fondamentali che dagli anni '60 arrivano fino agli '80. Poi ci si specchia tra i volti dei ragazzi di allora, all'epoca dell'occupazione di facoltà universitarie come quella di fisica e medicina e si sente l'odore del ciclostile (in mostra) nell'atto di stampare volantini. Ma non solo: I muri parlano attraverso i manifesti, tra cui quello che ricorda che Le idee non si calpestano, e si ritrovano quegli anni nelle foto di Adriano Silingardi, Pietro Tarallo e Lisetta Carmi. Ai cattolici del dissenso è riservata una parete: tra le immagini, anche quella di un giovane Don Andrea Gallo. Si ripercorrono, poi, i passi del femminismo, in una ricerca di se che passa anche attraverso il corpo. «Il femminismo è stato forse il fenomeno che ha avuto maggiore continuità - afferma Galletta. Quindi i temi sviluppati restano tutt'oggi di straordinaria importanza, principalmente il rapporto uomo/donna, della sessualità e, purtroppo tragicamente, quello della violenza sulle donne».

Dalla sala che documenta l'esperienza dell'enciclopedia Io e gli altri e dei suoi illustratori, come Flavio Costantini e Lele Luzzati, ma anche la lotta per l'abolizione dei manicomi, si passa al nucleo più politico, quello che parla di gruppi extraparlamentari come Lotta Continua e de Le forme della violenza. In quest'ultima sezione, illuminata in un nicchia del muro, un'immagine che riassume la strage di piazza Fontana.

La mostra, che vuole parlare a un pubblico più ampio possibile, anche ai giovani, propone pure un calendario di incontri e di visite guidate e laboratori (prenotazioni: niri@arcigenova.it; tel. 393 48 88510). Perché per disegnare il presente è necessario conoscere quello che la storia - di positivo e di negativo - ha lasciato sui suoi passi. Per raccogliere e far vivere la bellezza nella strada ci vuole anche una buona dose di sapere gettato verso i giorni che verranno. «È una questione di avvenire, la domanda dell'avvenire stesso, la domanda di una risposta, di una promessa e di una responsabilità per il domani», pensava il filosofo Jacques Derrida. Una domanda che corre il rischio di misurarsi con un'essenza che sfugge, ma non deve cessare di essere posta.

Approfondisci

Gli anni del 68. Voci e carte dall'Archivio dei Movimenti

27 gennaio-26 febbraio 2017
Loggia degli Abati, Palazzo Ducale (Genova)
Orari e giorni di apertura: dal martedì al venerdì ore 15.00-19.00. Sabato e domenica ore 10.00-19.00. Lunedì chiuso.
Ingresso libero.
Visite guidate e laboratori: niri@arcigenova.it; tel. 393 4888510.

Programma eventi

  • Voci d’archivio, la storia pubblica incontra il ‘68
    Martedì 31 gennaio, ore 17.30
    Sala del Munizioniere, Palazzo Ducale, Genova
    Presentazione del libro di Virginia Niri
    Partecipano: Adriana Dadà, storica, Archivio del ‘68 di Firenze; Ferdinando Fasce e Francesco Cassata, storici, Università di Genova. Coordina Giuliano Galletta, giornalista
  • La scuola come maneggio del sistema
    Sabato 4 febbraio, ore 17.00
    Sala Società Ligure di Storia Patria, Palazzo Ducale, Genova
    Presentazione del libro di Antonio Gibelli
    Partecipano, oltre all’autore: Ferdinando Fasce, storico, Università di Genova; Antonio De Muro, insegnante e giornalista
  • Assemblea. Dalla fabbrica alla società: racconto di una generazione
    Martedì 7 febbraio, ore 17.30
    Sala del Camino, Palazzo Ducale, Genova
    Documentario di Salvatore Vento
    Organizzato dalla Fondazione Diesse
    Partecipa Gianni Italia, ex segretario generale nazionale della Fim-Cisl.
  • Volevamo solo cambiare il mondo
    Venerdì 10 febbraio, ore 21.00
    Sala del Munizioniere, Palazzo Ducale, Genova
    Incontro fotografico con Tano D’Amico
    Organizzato dall’Associazione Culturale 36° Fotogramma
    Partecipa, oltre all’autore, Maurizio Garofalo
  • Biopolitica e femminismo
    tavola rotonda
    Martedì 14 febbraio
    , ore 17.00
    Sala del Munizioniere, Palazzo Ducale, Genova
    Partecipano: Tristana Dini, docente di Politica Contemporanea; Bia Sarasini, giornalista,
    Moderatrice: Silvia Neonato, giornalista
  • I cattolici e il ‘68
    Giovedi 16 febbraio, ore 17.30
    Centro Banchi, Piazza De Marini 20r, Genova
    Incontro con Salvatore Vento
  • Un gioco da ragazzi?
    tavola rotonda
    Martedì 21 febbraio, ore 16.00
    Sala Chierici, Biblioteca Civica Berio, Genova
    Il lungo '68 attraverso i lavori di ricercatrici e ricercatori che allora “non c’erano”.
    Partecipano: Alessio Bottai, Elena Davigo, Marta Gara, Tullio Ottolini.
    Coordinamento di Davide Serafino e Virginia Niri
  • Gli anni del ’68: storia e attualità
    tavola rotonda
    Venerdì 24 febbraio, ore 17.00
    Sala San Salvatore, Facoltà di Architettura, Piazza Sarzano 9, Genova
    Partecipano: Luciana Castellina, giornalista e scrittrice; Toni Negri, filosofo e saggista; Guido Viale, saggista
    Moderatore: Pier Paolo Poggio

Per finanziare la mostra l’Associazione non profit ha lanciato una sottoscrizione: chi vuolecontribuire può farlo attraverso il crowdfunding: www.produzionidalbasso.com o con un bonifico sul conto corrente dell’associazione: Iban T34 K031 2701 4010 0000 0001 197.

Federica Burlando

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