Storione al BLoser: con Bergallo e Barbini dì la tua

Un palco, un microfono e 300 secondi per raccontare la propria storia. Torna il varietà che mescola storytelling, musica e comicità. Mercoledì 22 febbraio

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Genova - Venerdi 17 febbraio 2017

Contenuto in collaborazione con Teatro BLoser

Dopo l’inaugurazione di dicembre scorso andata oltre ogni aspettativa, mercoledì 22 febbraio (ore 21) ritorna l’evento Storione nell’intimo spazio del Teatro BLoser.

Il format teatrale-esperienziale ideato da Alessandro Bergallo, Alessandro Barbini e Edoardo Navone richiama la formula del varietà: infatti sarà a disposizione il palco extrasmall del BLoser, un microfono e la possibilità per chiunque di diventare cantore nel raccontare una storia.

Si può scegliere di farlo parlando, cantando, recitando, qualsiasi forma espressiva è gradita ma il tutto deve durare al massimo 300 secondi. Uno spettacolo nuovo ed originale di storytelling, in cui pubblico e protagonisti si confondono: ognuno potrà decidere se essere lo spettatore in ascolto o se per una volta salire sul palco e farsi ascoltare.

Verranno raccontate cinque storie, accompagnate dalla musica di una band e a condurre il tutto i due presentatori e comici Alessandro Bergallo e Alessandro Barbini che non faranno mancare la risata e il coinvolgimento del pubblico.

Lo spettacolo è ad ingresso libero con la possibilità per il pubblico di cenare in Teatro durante l’evento con un menù ad hoc per l’occasione.

Edoardo Navone, responsabile della direzione artistica del Teatro BLoser, sintetizza così la filosofia di questo evento: «A Storione puoi ascoltare storie, perché la civiltà, le culture e i popoli di tutto il mondo e di tutti i tempi hanno in comune da sempre il racconto e l'ascolto delle storie. Storie che ci portano fuori dal tempo e che ci dispongono a stare in mezzo agli altri. Puoi ascoltare musica e ballare se ti va. Puoi ridere e interagire con i due conduttori comici: Alessandro Bergallo e Alessandro Barbini. Storione è un varietà, è un modo per star bene, crepare dalle risate, commuoverti, battere le mani e dire la tua».

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