Il pilone della Sopraelevata dipinto per l'8 marzo da La Fille Bertha

Genova, un pilone della Sopraelevata

Genova, un pilone della Sopraelevata © stefanozino

A Sky for One's Own è l'opera che abbellirà il pilone 80 all'interno del progetto Walk the line. Una creatura alata che si erge fiera nel proprio cielo stellato

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Genova - Mercoledi 8 marzo 2017

A Sky for One's Own è l'opera che Alessandra Pulixi, in arte La Fille Bertha, sta realizzando sul pilone 80 all'interno del progetto Walk the line. Un inno all'affermazione del sé, che vuole spostare l'attenzione dal concetto di difesa e protezione in favore della libertà e dell'indipendenza femminile.

L'ispirazione nasce dalle parole del Manifesto del movimento #nonunadimeno: «Non una donna ammazzata o maltrattata di più, certo, ma non ci basta! Vogliamo non una di meno a occupare lo spazio pubblico, a riprendersi la decisione sul corpo e sulla vita, a incarnare la forza immensa delle donne».

L'opera che ne esce è una creatura alata che si erge fiera nel proprio cielo stellato (sulla faccia del pilone che guarda a ponente), dominando dall'alto lo spazio circostante e contrapponendosi libera dalla figura animale del lato opposto, che rappresenta le insidie da cui la donna si deve guardare, prima a livello personale e poi nel contesto urbano e sociale. L'artista vuole sottolineare il passaggio dalla posizione incentrata sulla difesa della propria posizione di donna (sia in quanto difesa fisica, che in quanto difesa di tipo morale) a una posizione di indipendenza morale, spirituale e intellettuale, in quanto individui e in quanto donne, attraverso una condizione denotata da una soggettiva’ maggiormente attiva.

Questo intervento artistico, voluto fortemente dell'assessorato Cultura e Turismo e dall'assessorato Legalità e Dirittti, rientra nelle attività Organizzate dal Comune di Genova Libere di essere non solo l'8 marzo, e sarà inaugurato mercoledì 8 marzo, ore 16, con una visita al luogo e un brindisi presso InDarsena Oyster bar, il locale che per primo ha creduto nel progetto, sponsorizzando attraverso la formula adotta u pilone l'opera del pilone 83 di Ruben Carrasco.

Il pilone 80 rappresenta inoltre l'inizio delle attività del 2017 che, oltre a vedere la realizzazione di altri piloni da parte degli artisti Seacreative, Geometric Bang, Crisa e altri, vedrà momenti di diffusione dell'arte urbana attraverso tre incontri e una mostra al Museo di Villa Croce.

Si allarga la rete già consolidata che ruota intorno a Walk the line, composta ad oggi dall'associazione Linkinart, Page, Trasherz, Magellano, Oimemì, Micocca design, grazie a nuove collaborazioni con Question Mark galleria di arte diffusa (capitanata da Daniele Decia) e il team del Museo di Villa Croce Open Your Art.

Walk the line è un percorso nella più contemporanea delle arti pittoriche e urbane, la street art, che nella sua concretizzazione si pone l’obiettivo di offrire alla città una nuova immagine di sé e al turista una (alternativa) passeggiata urbana lungo l’arteria più discussa della città: la Sopraelevata, i cui piloni si trasformeranno in una galleria a cielo aperto lunga più di 3 chilometri.

A partire dall’estate 2016, 100 artisti saranno coinvolti nella reinterpretazione di 100 piloni della Sopraelevata, accompagnati da una colonna sonora composta da 100 canzoni, ognuna ispirata al tema rappresentato sul pilone, realizzata ad hoc da Magellano.

Dai graffiti writing al new muralismo, passando per stencil e poster art, i 100 artisti saranno chiamati a interpretare liberamente una o più tematiche relative alla percezione della Sopraelevata (barriera o filtro?); al rapporto tra centro cittadino e porto; alla presenza del mare in città; fino alla riflessione più centrata sull'uomo in rapporto allo spazio pubblico sotto la sopraelevata.

Questi temi, uniti a quelli specifici dei festival o manifestazioni con cui Walk the line collabora, porteranno, nell'arco di due anni, ad avere un'istantanea di ciò che Genova è in grado di suscitare nelle menti di 100 diversi artisti abituati ad agire, confrontarsi e interagire con aree urbane sparse in ogni angolo di mondo. Questa visione collettiva funzionerà da catalizzatore per far conoscere Genova al di fuori sei soliti circuiti turistici, affermando come la Sopraelevata rappresenti un luogo chiave per una completa comprensione della città e dei vuoti urbani.

Il progetto è curato da Emanuela Caronti, architetta e curatrice urbana; Daniela Panariello, ricercatrice e sociologa urbana; Andrea Pioggia, curatore urbano e organizzatore di eventi; Davide Allegretti, organizzatore di eventi.

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